zegna-si-conferma-ottimista,-nel-2022-crescita-‘low-teens’

“Il nostro è un viaggio pluriennale e mentre continuiamo a monitorare gli sviluppi in corso della pandemia di Covid-19 in tutto il mondo, in particolare il recente picco in Cina, siamo già in anticipo sul nostro piano e rimaniamo positivi riguardo alla nostra crescita nel 2022”. Gildo Zegna, presidente e CEO di Zegna Group, pur mantenendosi cauto di fronte agli scenari internazionali, conferma l’outlook positivo del gruppo italiano del menswear per l’anno in corso. E lo fa in occasione della presentazione del bilancio 2021 della realtà di Trivero, nel biellese, il primo report finanziario del gruppo dopo la sua quotazione a Wall Street lo scorso dicembre attraverso il veicolo della Spac con Investindustrial.

“Sono particolarmente entusiasta di vedere la nostra attività negli Stati Uniti e negli Emirati Arabi Uniti continuare a crescere, mentre il nostro business n Europa continua a vedere un rimbalzo post-lockdown. Rimaniamo vigili, ma i nostri risultati del 2021 e la nostra flessibilità mi convincono che siamo sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi fissati nel nostro piano lo scorso anno e le ambizioni a lungo termine del gruppo anche prima dei tempi previsti”, ha aggiunto Zegna.

Entrando nel dettaglio delle stime per il 2022 pubblicate sul report, nel caso in cui la situazione internazionale rimanga tale e quindi presupponendo che non ci siano ulteriori deterioramenti della guerra in Ucraina o altri eventi imprevisti e che ci sia una normalizzazione della situazione covid in Cina prima dell’estate, il management stima per l’anno in corso una crescita dei ricavi ‘low-teens’. Inoltre conferma la previsione di un miglioramento dell’ebit rettificato sulla base dell’espansione accelerata raggiunta nel 2021, quando il gruppo ha conseguito un ebit margin rettificato dell’11,5% oltre la guidance di “circa il 10%” del febbraio scorso.

Guardando i dati 2021, il gruppo ha registrato un ebit rettificato balzato a 149 milioni dai precedenti 20 milioni. L’esercizio si è chiuso con un utile netto adjusted di 75,3 milioni (perdita di 4,7 milioni nel 2020). Su base reported la perdita è aumentata a 127,7 milioni dai precedenti 46,5 milioni. Sul fronte dei fatturato, già anticipato a febbraio in occasione della presentazione dei dati preliminari per il 2021, il turnover ha raggiunto 1,292 miliardi di euro, in crescita del 27% rispetto al 2020. I ricavi sono ancora leggermente inferiori rispetto al 2019. Secondo quanto riferito da Business of fashion, il motivo sarebbe da ricercare nella decisione di chiudere il brand Z Zegna, ma è anche legato al continuo ricorso all’abbigliamento formale e al canale dei department store. Il wholesale rappresenta ancora il 34% dei ricavi. Tuttavia, il gruppo ha dichiarato nel report finanziario di voler rafforzare il marchio Zegna nella sua posizione di leader globale nel settore del lusso e sta incrementando il focus sul segmento leisurewear che ora rappresenta circa il 50% dei ricavi del marchio. Tra gli obiettivi del gruppo anche la strategia One Brand e l’ulteriore aumento dei prezzi durante la stagione.

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