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Negli scorsi giorni, Microsoft ha annunciato due nuove misure sperimentali per valutare la qualità dei driver audio e video di Windows 10 e Windows 11. L’obiettivo ultimo è garantire driver più stabili e performanti per gli utenti, e ridurre il numero di crash. Le nuove misure sono attualmente in fase di test: la società intende raccogliere feedback da qui al 21 febbraio, e (anche) in base a esso deciderà se mantenerle o meno.

Per quanto riguarda la grafica, le nuove misure si concentrano in particolare sulla riproduzione di contenuti protetti da copyright. Il sistema osserverà se il sistema operativo subisce eventi Catalog Reload mentre carica file in mfpmp.exe. Ciò potrebbe causare errori di timeout da parte di Netflix e altri fornitori di contenuti in streaming che proteggono le risorse con SWDRM (Software Digital Rights Management). Affinché un driver passi il test di compatibilità di Microsoft, più del 99% dei dispositivi su cui viene testato (il pool deve essere di almeno 200) deve causare zero Catalog Reload durante la riproduzione di video nell’arco di una giornata.

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Per quanto riguarda l’audio, invece, il metodo di test si concentrerà sugli eventi di crash degli APO (Audio Processing Object). Quando questi si verificano 10 volte di fila, il servizio Audio li disabilita per evitare ulteriori problemi, ma questo potrebbe ingannare il test di affidabilità del driver. Quindi si controlleranno i casi di disattivazione degli APO negli ultimi sette giorni e si rapporteranno al tempo in cui il dispositivo ha riprodotto dell’audio. Per passare correttamente, meno dello 0,1% dei dispositivi deve aver subìto una disattivazione dell’APO.