Oche delle nevi a Garry Point Park, Richmond, Canada. Le oche, che si riproducono in Siberia, migrano lungo la costa del Pacifico per l’inverno nutrendosi negli estuari dei fiumi nel sud della British Columbia, a Washington e nella California settentrionale
(Darryl Dyck/The Canadian Press via AP)

Kuvasz, oche, farfalle e cartonati di cani allo stadio, tra gli animali da fotografare in settimana



Oche delle nevi a Garry Point Park, Richmond, Canada. Le oche, che si riproducono in Siberia, migrano lungo la costa del Pacifico per l’inverno nutrendosi negli estuari dei fiumi nel sud della British Columbia, a Washington e nella California settentrionale
(Darryl Dyck/The Canadian Press via AP)

Nella raccolta degli animali fotografati in settimana ci sono alcuni gorilla dello zoo di San Diego, che ha fatto sapere che tre suoi esemplari sono risultati positivi al coronavirus: i gorilla vivono in un branco di otto e lo zoo ha deciso di non dividerli dal resto del gruppo, ma non ha fatto sapere i nomi degli animali positivi. Tutti hanno sintomi come naso che cola e letargia, e i positivi al coronavirus sono stati individuati dopo che due di loro avevano iniziato a tossire. Il resto delle foto prevede invece cani da pastore ungheresi (di razza kuvasz), una farfalla arancio, una volpe e la sua preda, centinaia di oche delle nevi e un po’ di animali alle prese con il freddo: cavalli tra la neve e scimmie che si scaldano a vicenda stando vicine.

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