Vaccini: verifiche dei Nas su dosi a fuori lista in Puglia

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Vaccini: verifiche dei Nas su dosi a fuori lista in Puglia. I carabinieri del Nas stanno verificando che in Puglia i vaccini anti Covid siano somministrati solo alle persone inserite nell’elenco dei soggetti prioritari.

Così come stabilito dal Piano strategico nazionale; cioè gli operatori sanitari e sociosanitari, gli ospiti delle Rsa e gli addetti a servizi; che prevedono il contatto con i pazienti; e non a persone fuori lista come emerso in alcuni casi nelle Asl Barletta-Andria-Trani (BAT), di Brindisi e di Bari.

Al momento né la Procura di Bari né quella di Trani hanno ricevuto denunce su episodi anomali nella somministrazione del vaccino. A segnalare anomalie a Brindisi è stato il presidente dell’Ordine dei medici.

Ha puntato il dito contro la vaccinazione di alcuni colleghi in pensione e le loro mogli: una ventina di casi in tutto. Nella Asl BAT sarebbero invece vaccinati cinque insegnanti, un appartenente alle forze dell’ordine (la Questura ha aperto una indagine interna) e un soggetto ‘di interesse istituzionale’.

A Bari ci sarebbero anche cento giovanissimi studenti del corso di laurea in scienze infermieristiche che però sarebbero tirocinanti e quindi in diritto di ricevere il vaccino.

Nel caso delle forze dell’Ordine, si tratterebbe di operatori in servizio nei Pronto soccorso e nell’ospedale ‘da campo’ di Barletta. Gli insegnanti in questione, invece, farebbero lezione negli ospedali.

Covid:in Puglia 40mila vaccinati, a disposizione 30mila dosi

La Puglia, ad oggi, ha ricevuto 74.605 dosi di vaccino anti Covid Pfizer, mentre quelle somministrate, secondo l’ultimo aggiornamento del ministero della Salute, sono 40.039, pari al 53,7%. Sono 22.374 le donne vaccinate, 17.665 gli uomini.

Dei 40.039 vaccinati, 36.331 sono operatori sanitari, 1.645 anziani e operatori delle Rsa e Rssa, e 2.063 operatori non sanitari. Per quanto riguarda, invece, il vaccino Moderna, al momento la Regione Puglia non ha ricevuto comunicazioni su quando verrà distribuito e quante dosi saranno consegnate.

Covid: in Puglia contagi stabili ed elevati

In Puglia il contagio è stabile, non cresce ed è elevato. Quindi, basta un nulla per riaccendere e ripartire verso la terza ondata”. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, è preoccupato dalla possibile evoluzione della pandemia.

E come non dargli torto se si guardano i numeri del bollettino di oggi che riguarda la Puglia: su 10.458 test per l’infezione da Covid-19 si registrano 1.261 casi positivi, con una incidenza del 12%.

Le vittime sono 42 e 55.250 i casi attualmente positivi. “La Puglia – aggiunge il governatore – è in zona gialla, ma io avrei preferito zona arancione perché se parte la terza ondata con la variante inglese noi rischiamo di andare nuovamente in crisi”.

L’unica soluzione è la somministrazione del vaccino e in Puglia sono finora arrivate il 75% delle dosi previste

La seconda ondata, a novembre, ha fatto registrare “quasi 40.000 positivi”, è stata “fortissima”, ha rilevato l’assessore pugliese alla Salute, Pier Luigi Lopalco in Consiglio regionale.

Ma “non c’è un giorno nella nostra regione che noi abbiamo tenuto i malati fuori dalla terapia intensiva, che non abbiano trovato un posto in terapia intensiva. Situazione che non si è verificata in molte regioni molto blasonate del nord Italia”.

Per quanto riguarda la “terza ondata” – ha aggiunto Lopalco – “è imprevedibile” e “non la possiamo prevedere, se non nel breve periodo. Noi sapremo se sta arrivando una terza ondata probabilmente due, massimo tre settimane prima dell’avvento dell’ondata stessa”.

Se la terza ondata dovesse arrivare gli ammalati, per decongestionare i reparti del Policlinico di Bari, dovrebbero essere spostati nell’ospedale Covid in Fiera del Levante che sarà pronto a giorni e disporrà di 160 posti letto.

Lopalco oggi ha parlato in Consiglio regionale dove il gruppo di FdI ha presentato una mozione per chiedere il commissariamento dell’organizzazione e della gestione dell’emergenza Covid da parte della Regione Puglia. Mozione che è respinta a maggioranza.