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Giancarlo Magalli ha iniziato questa sua nuova avventura con la conduzione del quiz «Una Parola di Troppo» che va in onda su Rai due.

Magalli, che in estate ha deciso di lasciare la conduzione de I fatti vostri dopo che per tantissimi anni era stato al timone del mezzogiorno di Rai 2, è tornato in tv ma con un quiz e pare che si stia molto divertendo a condurlo.

Giancarlo Magalli non vuole pronunciare la parola che è la soluzione del quiz

Nella puntata di ieri di «Una Parola di Troppo», c’è stato un momento di imbarazzo quando Magalli doveva dire ai concorrenti quale fosse la parola vincente che era “Volpe” e ha detto: «Non voglio pensare che parola possa essere, ma lo dobbiamo dire. Ma è quella parola là. Esatto, proprio quella parola…».

Giancarlo Magalli si racconta

Giancarlo Magalli, da lunedì primo novembre ha iniziato un suo nuovo programma, “Una parola di troppo” e per presentare il suo quiz ha rilasciato una lunga intervista a Tv Sorrisi e Canzoni in occasione della quale si è molto raccontato.

Magalli ha detto di ciò che lo aspetta per questo inverno tra la fiction Don Matteo e il suo nuovo quiz: “ … senza nulla togliere a “I fatti vostri” che è stato importantissimo. Quando ho detto che dovevo “disintossicarmi”, il regista Michele Guardì si è arrabbiato. Dopo 5 mila puntate avevo bisogno di una vacanza, di un intervallo. Però prima o poi potrei tornare…».

Poi dice che ora al mattino si dedica a « … dormire e alzarmi con comodo! Senza l’angoscia del traffico sulla via Flaminia, qui a Roma».

E de I fatti vostri ha detto: « …. so che “I fatti vostri” va bene e ne sono lieto. Qualcuno mi rimpiange e pure quello, a dir la verità, mi fa piacere».

Poi ha ricordato: «Sandra e Raimondo sono stati due amici veri. Sandra mi chiamava ogni sera, a mezzanotte in punto, per fare due chiacchiere. Lo ricordo con tanta tenerezza. Ma mi è capitato spesso di poter frequentare i miei miti televisivi: Mike Bongiorno, Delia Scala…».

E di Pippo Baudo ha detto: «Con Pippo siamo fratelli. Da sempre ci piace andare alle prime teatrali e dopo a cena insieme», mentre di Raffaella Carrà: “L’ho conosciuta nel 1965, quando era sul set del film “Il colonnello Von Ryan” con Frank Sinatra. Poi diventò la mia inquilina: le affittai casa, l’appartamento accanto a quello di Gianni Boncompagni. Lei voleva comprarlo, ma a me serviva perché dovevo sposarmi. E insisteva, insisteva. Per fortuna, si liberò un’altra casa al piano di sopra e quindi si fece uno “scambio”: io andai su e lei si stabilì sotto».