Un anno che rimarrà nella Storia raccontato dai nostri artisti

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Il 2020 che abbiamo appena lasciato resterà inciso sul marmo dei nostri ricordi come un anno da dimenticare e che ha profondamento cambiato il modo di vivere di noi italiani. Abbiamo provato a raccontarlo da un’angolatura diversa, lontano del pensiero unico del politicamente corretto, con 11 copertine graffianti (ad agosto non usciamo in edicola) affidate all’estro di alcuni tra gli artisti più interessanti della scena pop italiana. Perché dare una visione della nostra Italia attraverso lo sguardo creativo di un artista è, secondo noi, il modo migliore per rappresentare la bellezza delle sfumature di un Paese che deve tornare ad essere grande. Italiani popolo di Artisti, titolava il numero di gennaio con una copertina affidata ad Alex Folla, che superava il citazionismo classico con un Ulisse 4.0 in Moncler, creando straordinariamente un ponte tra tradizione ed innovazione. A febbraio, ancora ignari di quello che a breve sarebbe successo, ci siamo chiesti Quale Giustizia ci fosse nel nostro Paese, lasciando che Aleandro Roncarà ci abbagliasse con una incredibile opera cromatica che trasformava la Dea Bendata in un Joker che, deposta la spada, metteva sullo stesso piatto il Bene ed il Male. A marzo non siamo usciti in edicola ma solo in versione digitale e, tramortiti dalle notizie che si diffondevano sul virus, abbiamo dedicato il numero a medici e personale sanitario che salvavano vite nella trincea delle corsie degli ospedali con un Superman di Mr SavetheWall: Avanti, rialzati Italia! era il nostro grido di libertà ad aprile, scegliendo, solo in questo caso, la Resurrezione, capolavoro di Piero della Francesca, per un numero dedicato agli eroi italiani che negli ultimi 150 anni ci hanno fatto risorgere. A maggio e giugno, dopo aver passato due mesi rinchiusi in casa, accusavamo il Governo di interessarsi più a leggi liberticide (con il provocante ed efficace David imbavagliato di Mr SaveTheWall) che ad occuparsi del futuro dei lavoratori con un graffito anonimo dipinto sulla serranda di un commerciante che non poteva riaprire grazie al governo Conte Nemico del Popolo. Un bellissimo e suggestivo angelo deflagrato su stesso di Luna Berlusconi ha illustrato il numero di luglio dedicato alla Fede, tema approfondito nella terza edizione del nostro Festival che si è svolto nella Città dei Papi, Anagni. L’inutile (a nostro avviso) referendum sul taglio dei parlamentari è stato il chiaro e netto No della copertina di settembre. Ad ottobre abbiamo lanciato con l’artiste St’A, dallo splendido borgo di Civita di Bagnoregio, La Rete delle Città Identitarie, un progetto di grande successo che sta unendo tutti quei Comuni italiani che in un mondo globalizzato vogliono invece raccontare la loro straordinaria bellezza e diversità. Tema legato anche al numero di novembre con Ciro Palumbo, che ha dipinto magnificamente il borgo ingegnoso di Omegna, dove nacquero la caffettiera e la pentola a pressione, prodotti del made in Italy. E a dicembre è stato ancora una volta il nostro artista di riferimento Mr SaveTheWall a regalarci l’ultima tagliente copertina pop dell’anno, con un Babbo Natale versione Banda Bassotti e un inequivocabile titolo: Vogliono rubarci il Natale…anche?!