Il momento che i fan di Tommaso Zorzi aspettano da mesi: finalmente il vincitore del Grande Fratello Vip ha appreso del surgelato-gate, com’è “volgarmente” chiamata la clamorosa vicenda che ha visto protagonista l’influencer Iconize. Parliamo dell’aggressione omofoba da lui denunciata mesi fa e poi rivelatasi una mera bufala orchestrata ad arte dallo stesso Marco Ferrero, che in passato è stato legato sentimentalmente a Zorzi. Oggi i due sono in rapporti tutt’altro che idilliaci e il commento di Tommaso è arrivato, pungente come sempre, nel corso di una diretta social con Elisabetta Gregoraci.

La reazione di Tommaso Zorzi al surgelato-gate

Parlando dei mesi nella Casa, Zorzi ha svelato di aver appreso quanto accaduto poco dopo la uscita dal GF: “Amore oggi ho scoperto delle cose e sono rimasto così, anche cose non relative al GF. C’è una cosa che riguarda una persona che ha avuto a che fare con me. Io scioccato. Io morta per terra che dicevo ‘Oh mio Dio’“. Elisabetta ha evidentemente capito a cosa Tommaso si stesse riferendo, dal momento che ha iniziato a parlare di persone che “fanno cose per visibilità, per pochi soldini, per la voglia di apparire, però non funziona“. Benché Tommaso non abbia fatto il nome di Iconize, è evidente il riferimento a lui. Zorzi paragona la vicenda addirittura a quella del marito inesistente di Pamela Prati: “Una figura di mer*a così grande io non me la ricordo. Siamo ai livelli di Mark Caltagirone“.

Iconize e la finta aggressione omofoba

In realtà, Tommaso aveva già appreso qualcosa e anzi, fu proprio il suo dialogo con Dayane Mello all’interno del GF Vip a scatenare lo scandalo. Dayane gli svelò di aver scoperto dall’amica Soleil Sorge che Ferrero si era colpito in faccia da solo per simulare un’aggressione a sfondo omofobo. Chiamata in causa suo malgrado, la Sorge ha confermato in tv da Barbara D’Urso e Iconize alla fine è stato costretto a confessare di non essere mai stato picchiato davvero, ma di essersi prodotto un livido in un momento di forte crisi personale. Quello che Zorzi ancora non sapeva era proprio la confessione televisiva di Ferrero e l’enorme caso mediatico scatenatosi nei mesi scorsi. Non è ancora chiaro se il dettaglio sull’utilizzo di una busta di surgelati come arma contundente sia vero o (come dice Marco) una semplice leggenda che ha regalato un’aura trash a una storia su cui, in realtà, ci sarebbe poco da ridere.