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Giappone Tempest

Secondo Nikkei, il Giappone è entrato nelle fasi finali dei colloqui con il Regno Unito e l’Italia per sviluppare e costruire congiuntamente un sistema di combattimento aereo di nuova generazione

Il Giappone è entrato nelle fasi finali dei colloqui con il Regno Unito e l’Italia per sviluppare e costruire congiuntamente un caccia di nuova generazione.

I paesi stanno discutendo l’opportunità di integrare il programma di jet da combattimento F-X giapponese con il progetto Tempest, sviluppato dal Regno Unito e dall’Italia con Bae Systems quale capofila del team con Rolls, Royce, Mbda Uk e Leonardo Uk. Nel frattempo,

Lo riporta il quotidiano Nikkei precisando che Tokyo prenderà anche in considerazione la revisione delle sue regole di esportazione per consentire la vendita di attrezzature per la difesa all’estero, sperando di ridurre i costi di sviluppo del nuovo aereo e dare impulso all’industria della difesa nazionale.

L’Air Self-Defense Force del Giappone prevede di schierare il caccia a partire dal 2035. La giapponese Mitsubishi Heavy Industries, il colosso britannico BAE Systems e il gruppo italiano della difesa Leonardo supervisioneranno lo sviluppo.

Un accordo formale è atteso entro la fine dell’anno, sottolinea Nikkei. Questa sarà la prima volta che il Giappone collaborerà con l’Europa per sviluppare un jet da combattimento.

Nel frattempo, il 18 novembre Parigi, Berlino e Madrid hanno raggiunto un accordo sull’avvio della fase successiva dello sviluppo del Fcas, progetto parallelo per un caccia di sesta generazione europeo.

Tutti i dettagli.

A CHE PUNTO È IL TEMPEST

Annunciato al Farnborough International Air Show del 2018, Tempest è stato e da allora ha compiuto progressi significativi con un dimostratore attualmente in costruzione.

L’Italia è partner assieme al Regno Unito del programma Tempest per lo sviluppo di un sistema di combattimento aereo di sesta generazione. Nel 2020 Regno Unito, Italia e Svezia hanno firmato un Memorandum of Understanding per collaborare al progetto. Le tre industrie nazionali comprendono le principali società di difesa del Regno Unito (Bae Systems, Leonardo Uk, Rolls Royce e Mbda Uk), Italia (Leonardo Italia, Elettronica, Avio Aero e Mbda Italia) e Svezia (Saab e Gkn Aerospace Sweden). Ma il progetto potrebbe allargarsi quindi ad altri partner. Durante il salone di Farnborough dello scorso luglio, il Regno Unito ha annunciato la conduzione di attività di “analisi concettuale congiunta” con Italia e Giappone su tecnologie da integrare alle future piattaforme aeree da combattimento.

L’INGRESSO DI TOKYO

Il nuovo caccia giapponese dovrebbe essere il successore del Mitsubishi F-2, sviluppato congiuntamente con Lockheed Martin. Il Ministero della Difesa giapponese aveva inizialmente pianificato di collaborare ancora una volta con la società statunitense. Tuttavia, il rifiuto di Lockheed di condividere informazioni tecnologiche riservate ha sollevato preoccupazioni sulla manutenzione degli aeromobili a livello nazionale dopo il dispiegamento, segnala Nikkei.

Ciò ha fornito un ampio incentivo al Giappone per avviare la sua prima collaborazione di difesa con l’Europa. Il governo giapponese ha adottato misure per aumentare la cooperazione con la Nato. Prevede di firmare un accordo di facilitazione con il governo britannico per facilitare lo svolgimento di esercitazioni militari congiunte, elevando il rapporto tra i paesi a una quasi alleanza.

LA COLLABORAZIONE SUL SISTEMA DI COMBATTIMENTO AEREO (INTEGRAZIONE F-X TEMPEST)

La collaborazione pianificata attingerà ai punti di forza tecnologici di ciascuna azienda. Bae ha una solida esperienza negli aerei da combattimento, come nel caso dell’Eurofighter Typhoon con Italia, Germania e Spagna (esportato anche in Arabia Saudita). Il contributo dell’italiana Leonardo, esperta nella tecnologia dei sensori, dovrebbe dare all’aereo il vantaggio che Tokyo sta cercando, secondo il quotidiano.

Inoltre, i motori saranno prodotti dalla giapponese IHI e dalla britannica Rolls-Royce, mentre la tecnologia radar sarà sviluppata congiuntamente da Mitsubishi e dalla filiale britannica di Leonardo.

In concomitanza con lo sviluppo del caccia, il Giappone prenderà in considerazione l’allentamento delle restrizioni sull’esportazione di attrezzature per la difesa.

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