striscia-la-notizia,-il-servizio-di-jimmy-ghione-sconvolge-l’italia:-ecco-cosa-c’e-al-posto-dei-reperti-in-un-noto-parco-archeologico

Ecco il servizio di cui tutti parlano, trasmesso ieri nel corso della puntata speciale di Striscia la Notizia condotta da Zlatan Ibrahimovic, Sergio Friscia e Roberto Lipari

Anche ieri sera, come ogni sera, è andata in onda una puntata di Striscia la Notizia, noto programma satirico e di infotainment ideato da Antonio Ricci. La puntata di ieri è stata, però, speciale perché ad affiancare i conduttori siciliani Sergio Friscia e Roberto Lipari c’è stato anche il noto calciatore svedese Zlatan Ibrahimovic. Il calciatore ha dimostrato di cavarsela anche come presentatore, riuscendo a trovare la sintonia necessaria con gli altri due conduttori.

Come ogni sera, anche ieri i vari inviati di Striscia hanno presentato i loro interessanti servizi. Uno, in particolare, sta facendo discutere gli spettatori e anche il mondo di internet per la sua particolarità. A parlarne è stato uno dei più noti inviati del programma investigativo di Canale 5, Jimmy Ghione. L’inviato, attore e personaggio televisivo nato a Torino ha parlato di un parco archeologico, sito nella Capitale italiana, che non contiene esattamente quello che vi aspettereste.

Striscia la Notizia, il servizio di Jimmy Ghione che fa discutere

L’inviato si è mostrato in un parco giochi situato a Nuova Ponte di Nona, un quartiere di Roma. Oltre all’area verde e ai giochi, in questo parco c’è anche un’estesa zona archeologica che dovrebbe ospitare importanti reperti. Diciamo “dovrebbe” perché, come ha spiegato lo stesso Ghione, al suo interno si trovano tanti ed enormi container. Maurizio Anelli, vice presidente del Comitato Nuova Ponte di Nona, ha descritto la situazione all’inviato e agli spettatori. “La proprietà [dei container] è del Teatro dell’Opera di Roma, che conserva abiti e scenografie degli spettacoli” ha dichiarato Anelli, aggiungendo che la situazione dura da circa sei anni.

Non è successo nulla, anche se noi abbiamo fatto parecchie richieste di rimozione, perché in un parco archeologico non può esistere un interporto. Sembra che stiamo nell’Interporto di Trieste!” ha continuato Anelli, esibendo il documento del Municipio di Roma VI, dove si legge che i container sono abusivi. Eppure, nonostante l’accertata abusività, nulla è cambiato in sei anni. “Se io mettessi un container sul territorio di mia proprietà verrei denunciato per abusivismo edilizio. Qui sono stati messi più di duecento container da sei anni e perché stanno ancora qua?” ha chiesto Anelli, sottolineando che nei pressi del parco passa la storica via Collatina Antica.

Ghione si è, dunque, recato presso il Teatro dell’Opera per chiedere spiegazioni. Il Direttore dei Servizi Tecnici del Teatro dell’Opera Francesco Arena ha così spiegato la situazione: “Abbiamo una determina dirigenziale del Dipartimento Patrimonio, la quale dice che è una situazione provvisoria“. Come ha sottolineato Arena, le autorità hanno individuato attualmente un’altra area e iniziato lo spostamento. Pur non avendo ancora definito i tempi precisi, si spera che entro marzo la situazione si risolva. Si attendono, pertanto, aggiornamenti.

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