Il lancio della quinta missione Starlink del 2021 era previsto per la notte scorsa alle 2:37 ora italiana. Un razzo Falcon 9 di SpaceX sarebbe dovuto partire da Cape Canaveral, in Florida, portando in orbita terrestre bassa un nuovo carico di satelliti per arricchire la costellazione che Elon Musk sta disegnando nei nostri cieli, e che sta lentamente espandendo il proprio servizio di connettività internet a banda larga.

Tuttavia, a pochi minuti dal lancio la missione è stata interrotta ed è stata riprogrammata per stanotte, alle 2:15 ora italiana: anche in questo caso, il lancio sarà visibile in live streaming a partire da dieci minuti prima dell’orario previsto per il decollo; se volete seguirlo in diretta potete iniziare a mettervi in attesa al link video qui di seguito.

In realtà non è la prima volta che questa missione in particolare viene rimandata, anzi: a quanto pare è almeno la nona volta che accade. Il motivo è da ricercare in una serie di problemi tecnici e meteorologici, e non si tratta nemmeno di una circostanza particolarmente stravagante: i ritardi sono all’ordine del giorno quando si parla di lanci spaziali, ed è decisamente più insolito che una missione non venga rimandata piuttosto che il contrario.

Mentre l’ultima missione Starlink si è conclusa con un successo dal sapore agrodolce, poiché uno dei booster ha mancato l’atterraggio a bordo della nave che l’attendeva al largo, finendo rovinosamente nell’oceano, il booster di questa missione si avvia verso un record, poiché sarà riutilizzato per l’ottava volta.

La costellazione Starlink continua a crescere e i primi test hanno mostrato ottimi risultati; anche in Italia si è aperta la campagna di pre-ordini, e Musk ha promesso che entro la fine dell’anno la velocità sarà raddoppiata grazie al miglioramento della copertura.

La questione tuttavia non è esente da polemiche: oltre ai problemi con l’osservazione del cielo, Starlink viene accusata di creare troppo traffico in orbita e di aumentare il rischio di collisione con altri satelliti, motivo per cui negli ultimi tempi si sono inaspriti i rapporti con Amazon e altre società operanti nel business delle telecomunicazioni spaziali.


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