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simona ventura venezia

Erano gli anni tra il 2012 e il 2015 quando, secondo l’ipotesi dell’accusa, Simona Ventura avrebbe versato una parte dei suoi guadagni e addebitato alcuni costi alla società Ventidue Srl, mentre avrebbe dovuto far risultare sia le entrate che le uscite nella dichiarazione dei redditi. Tutto questo, in relazione ad alcuni contratti sui suoi diritti d’immagine. La presunta evasione fiscale di cui era stata accusata la conduttrice ammontava alla cifra da capogiro di 500mila euro ma, a quanto pare, ad oggi “il fatto non sussiste”.

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In tutti questi anni la Ventura si è sempre difesa, affermando di essersi fidata del lavoro dei suoi tributaristi e dichiarando in aula: “Nulla ha a che fare con questa scelta fiscale operata dai professionisti”. Così, ad oggi, il giudice della seconda sezione penale di Milano Sandro Saba, contro la proposta della Procura di una condanna a 1 anno e 4 masi, ha deciso di assolverla da tutte le accuse, dopo aver ascoltato la difesa dai suoi legali, Jacopo Pensa e Federico Papa.

Simona Ventura
Simona Ventura
Foto: Stefano Guidani

 

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“Oggi è finito un incubo lungo 3 anni e mezzo. Essere accusata di ‘elusione fiscale’, di ‘frode’ è stato duro da sentire e da incassare, anche perché, se ho una colpa, è stata quella di fidarmi totalmente delle persone che non lo meritavano affidando loro la mia vita”, così scrive Simona Ventura in un lungo post sul suo profilo Instagram, commentando la sua assoluzione con formula piena dopo i lunghi anni passati a difendersi da tutte le accuse, anche da quelle che le hanno fatto più male umanamente: le critiche arrivate dal mondo dei social.

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Simona Ventura assolta: il lungo sfogo sui social della conduttrice

“Ora che tutto è dietro le spalle, vorrei fare delle precisazioni: a) Ho sempre nutrito profonda fiducia nel sistema giudiziario italiano, fatto di tre gradi di giudizio, che permettono ad una persona di difendersi. b) Non ho mai commesso nessun reato. c) Il fango che, in fase preliminare, mi è arrivato addosso dal mondo dei social e dei blog, mi ha ferito nel profondo. Le accuse che arrivano dai famosi e celeberrimi ‘leoni da tastiera’ fanno male, soprattutto a chi (come me) sa di essere innocente. d) Quando uno è indagato scatta immediatamente la presunzione di colpevolezza mentre quella di innocenza non viene mai considerata. Ho sofferto e lottato perché la verità emergesse e questo l’ho fatto grazie ad un gruppo di avvocati e professionisti straordinari”, chiarisce la Ventura che, dopo aver proseguito ringraziando i suoi avvocati, il commercialista e il compagno, conclude così: ” ‘Male non fare paura non avere’ diceva mia nonna, anche se, al giorno d’oggi la calunnia, più che un venticello è un uragano. Grazie anche a voi, che mi state sempre vicino. Noi, insieme, urlando nel cielo: crederci sempre arrendersi mai!

 

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