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Una confessione che ha lasciato senza parole, il serial killer delle prostitute romane ha ricordato quei momenti agghiaccianti. 

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Manette – Pixabay – YesLife.it

Il serial killer delle prostitute ha fatto tremare Roma per diversi giorni e finalmente dopo 3 donne ammazzate barbaramente, il sospettato è stato arrestato ed ha fornito la sua confessione agghiacciante.

Giandavide De Pau, uomo di 50anni già noto alle forze dell’ordine, era l’ex autista del boss Michele Sommese. Il sospettato dopo ore di interrogatorio ha confessato “sono stato in quella casa di via Riboty con delle ragazze cinesi e ho tamponato la ferita alla gola di una di loro ma poi ho un blackout e più nulla”.

A quanto pare l’uomo ha avuto un raptus di follia non si sa dovuto a cosa ma il delirio è durato per almeno due giorni dal momento che non ricorda di essere stato in via Durazzo.

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Una confessione shock: “Ero in casa delle cinesi, poi il blackout e tanto sangue”

Polizia stipendio
Polizia -Pixabay – YesLife.it

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“Ho solo vagato per due giorni senza mangiare né dormire”, Giandavide è stato arrestato dalla polizia dopo che una donna, con la quale aveva intrattenuto un rapporto, ha confessato che lo stesso le aveva confidato degli omicidi.

L’interrogatorio in Questura è durato 7 ore, il sospettato ha anche aggiunto di essere andato dalla madre e dalla sorella con gli abiti imbrattati di sangue, era molto scosso e si è messo a dormire per due ore, poi i poliziotti lo hanno prelevato.

Giandavide De Pau roma
Giandavide De Pau – Screenshot dal web – YesLife.it

L’uomo ha fornito agli investigatori la ricostruzione dei due giorni trascorsi facendo cose senza avere la benché minima cognizione delle conseguenze: “Ricordo che una donna cubana è arrivata a casa mia – ha sottolineato con molta sincerità – e abbiamo consumato della droga, poi il giorno dopo ho preso un appuntamento a via Riboty, di quegli istanti ricordo solo tanto sangue”, ha concluso.

Attualmente per Giandavide De Pau è stato emesso dalla Procura di Roma un decreto di fermo in merito all’omicidio delle tre donne uccise barbaramente nel quartiere Prati di Roma giovedì mattina. Dopo l’interrogatorio il killer è stato trasferito in carcere al Regina Coeli in attesa di giudizio.