Sanremo, quando Celentano fu escluso dalla gara: i brani bocciati poi diventati cult

Adriano Celentano, l’eterno ragazzo della via Gluck, venne escluso dalla kermesse. Sembra impossibile da credere, ma numerosi successi musicali furono bocciati a Sanremo per poi diventare contro ogni aspettativa della vere e proprie hit. Ecco alcuni dei brani italiani più conosciuti al mondo che non riuscirono a convincere affatto o del tutto durante la gara, ma che hanno poi conquistato le vette delle classifiche musicali nostrane e non.

Da Celentano a Mina:i brani  bocciati a Sanremo diventati un successo

Nel 1961, una splendida Mina porta sul palco dell’Ariston un brano spensierato e divertente, attraverso il quale però riesce ad incantare il pubblico a suon di acuti e vocalizzi. Ma durante la sua seconda esibizione, la cantante ebbe un momento di panico dovuto alla forte emozione e non riuscì a terminare l’esibizione. Questo piccolo errore le fu fatale e, Le mille bolle blu conquisto “solo” il quinto posto.

Nel 1964, Bobby Solo con la sua Una lacrima sul viso incantò la platea, ma non arrivò in finale per via di un abbassamento di voce che gli impose di esibirsi in playback.

Il molleggiato eliminato da Sanremo

Nel 1966, Adriano Celentano venne eliminato dalla gara con la sua Il ragazzo della via Gluck, in finale. L’eliminazione del molleggiato, diede vita ad una protesta a cui non si era maia assistito prima. Nonostante l’esclusione dalla kermesse, il brano riuscì comunque a pizzarsi tra i più venduti dell’anno.

Nel 1966, Caterina Caselli e Gene Pitney con il brano Nessuno mi può giudicare, si aggiudicano il secondo posto, ma pur non avendo conquistato la vittoria, restarono in in cima alle classiche per ben 8 settimane.

Nel 1967, un giovanissimo Luigi Tenco si tolse la vita in seguito all’eliminazione dalla finale Festival di Sanremo della sua Ciao amore ciao. Una delle vicende più buie e tristi della storia del Festival della canzone italiana.

Nello stesso anno, 1967 Don Backy e Johnny Dorelli si piazzarono al nono posto con la meravigliosa L’immensità, ma riuscirono a vendere poi, oltre un milione di dischi.

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Nel 1967, Little Tony e Mario Zelinotti presentarono al Festival della canzone italiana, Cuore matto che si aggiudicò “solo” il decimo posto. Nonstante il brano non raggiunse il podio, fu prontamente apprezzata dagli italiani, divenendo uno dei brani più ascoltati e dei dischi più venduti.

Nel 1969, Nada  e i The Rokes si presentarono al Festival con il brano ma Che freddo fa, ma si piazzarono al 5 posto. La canzone restò però in vetta alle classifiche per settimane.

Questi e tanti altri brani non hanno vinto la kermesse, ma sono rimasti nel cuore di milioni di italiani facendo la storia della musica italiana nel mondo.

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