recensione-lenovo-yoga-slim-7i-carbon:-peso-piuma,-ma-picchia-forte!

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L’apprezzata serie Yoga Slim Carbon di Lenovo arriva alla settima generazione: tra le principali novità ci sono l’aggiornamento ai processori Intel Core di dodicesima generazione (i potenti “P”, non i soliti “U”), un display sulla carta fantastico con precisione cromatica elevatissima e refresh fino a 90 Hz, e memorie più veloci che mai (RAM LPDDR5 e SSD Samsung PCIe 4.0). Il tutto rimanendo fedele alla filosofia della gamma – dimensioni ultracompatte, posizionamento premium e un peso piuma ampiamente inferiore al kg. Vi raccontiamo com’è andata nella nostra prova completa!

SOMMARIO

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DIMENSIONI E MATERIALI

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Impossibile non partire dal dato più emblematico, quello del peso: appena 960 grammi. È estremamente difficile trovare sul mercato un altro laptop di dimensioni comparabili più leggero. La prima volta che lo si solleva è una sensazione un po’ surreale. Ma siete sicuri che ci sia dentro tutto?, viene da chiedersi. Le meraviglie della costruzione in lega di magnesio (scocca e pannello inferiore) e fibra di carbonio (per il coperchio del display).

La lega di magnesio non è leggera come la fibra di carbonio, ma ha un vantaggio molto importante: dissipa bene il calore. Ecco perché il carbonio viene usato solo nella parte superiore. È impressionante osservare quanto resistente sia il coperchio ai tentativi di torsione, soprattutto considerando la leggerezza.

Le dimensioni sono altrettanto soddisfacenti: lo spessore minimo è inferiore ai 15 mm (e non sale oltre i 17,5 nell’area più spessa), e sia in larghezza sia in lunghezza siamo tra i prodotti più compatti con display analoghi. La tastiera, retroilluminata con LED bianchi (intensità regolabile), ha un design edge-to-edge tale per cui non si fanno sacrifici lato layout/comfort d’uso. Il trackpad è bello ampio e perfettamente centrato. La tastiera ha dei bei tasti a isola di dimensioni ideali e include una riga di tasti funzione in alto.

L’esperienza di digitazione è più che buona: la corsa dei tasti è piuttosto breve, il che potrebbe non piacere a tutti, ma una volta fatta l’abitudine si riesce a essere davvero veloci e precisi. La forza di attuazione è comunque adeguata – c’è una piacevole resistenza iniziale da vincere – e il suono dei tasti premuti è molto attenuato, anche se ben definito. Se vi piace lavorare nel silenzio, questo è il laptop ideale.

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Anche il trackpad è piuttosto silenzioso, ed è molto preciso nel rilevamento del tocco, anche quando si tratta di gesture multi-touch. Tuttavia, ha corsa zero nel lato superiore, come se fosse attaccato al resto della scocca da una cerniera proprio in quella posizione. Non mi ha fatto impazzire, anche perché andando a premere in quell’area si evidenzia una certa tendenza alla flessione dell’intera area tastiera. Niente di sconvolgente, beninteso, e durante la scrittura vale la pena osservare che la tastiera rimane perfettamente stabile.

Purtroppo le dimensioni estremamente contenute corrispondono a una dotazione di porte al minimo sindacale – forse anche qualcosina sotto. Qui ci sono due porte USB-C (una Thunderbolt 4/USB 4.0 e una full-function 3.2 Gen 2, entrambe in grado di caricare il notebook) e basta. Non c’è nemmeno il jack audio per le cuffie. Sul lato destro si trovano anche lo shutter fisico per la webcam e il pulsante di accensione, che anche se non protrude dalla scocca è facile da identificare e azionare “alla cieca”.

DISPLAY, AUDIO E MULTIMEDIA

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Yoga Slim Carbon 7i monta un display da 2.560 x 1.600 pixel (2,5K, se vogliamo) in formato 16:10 con refresh massimo di 90 Hz. L’unità che Lenovo ci ha fornito per questo test è dotata anche del touch opzionale. È un gran bel pannello: i colori sono belli nitidi e precisi (sRGB 100%, Delta E<1), la luminosità di circa 400 nit non è da record ma, anche grazie al trattamento antiriflesso, ne permette l’uso all’aperto in giornate soleggiate. Il laptop include tra l’altro un sensore che regola automaticamente sia la luminosità sia il punto di bianco. Naturalmente è supportata la luce notturna, e su piattaforme di streaming come Netflix e Disney Plus è possibile attivare l’HDR.

Benché non si tratti di un prodotto destinato al gaming, la scelta di includere un display con refresh massimo 90 Hz paga, perché restituisce una sensazione di fluidità superiore – specialmente quando si usa il touch. Peccato che non sia attivo per default, quindi l’utente disattento potrebbe non farci nemmeno caso.

Il display si può aprire fino a 180° quasi esatti. La cerniera è molto solida e resistente, e lo diventa un pochino di più in corrispondenza del range “critico” in cui viene normalmente usato un portatile. È un peccato che non sia un convertibile a 360°, soprattutto data la bontà del display touch, ma si apprezza comunque la maggior versatilità rispetto a un portatile tradizionale.

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In ogni caso, Lenovo ha azzeccato anche il design dell’isola che contiene fotocamera e sensori. Non è sporgente, ma è sufficientemente facile da individuare e aprire anche con una mano sola. La ripartizione dei pesi, il materiale dei piedini e la resistenza della cerniera fanno sì che il portatile si riesca ad aprire a una sola mano fino a poco più di 90° senza che la base scivoli o si sollevi.

La webcam in sé non è nulla di eccezionale: la risoluzione si ferma a 720p e la qualità è giusto sufficiente, anche con tanta luce. Lenovo include un software che permette di modificare lo sfondo (sfocatura/sostituzione), aggiungere effetti e anche correggere la direzione dello sguardo in modo che sembri sempre che si stia guardando direttamente nella fotocamera. L’aspetto che più mi ha sorpreso è stata la precisione e la velocità del rilevamento del volto, significativamente superiore rispetto a quanto ho visto su altre macchine di pari posizionamento.

Infine, gli speaker: sono stereo e integrati nella parte inferiore della scocca, con due belle guarnizioni per ridurre/isolare le vibrazioni. Hanno un volume piuttosto buono, ma non sono troppo indicati per la musica. Tendono a rimbombare e produrre un suono con poca separazione degli strumenti, in cui è difficile capire bene chi sta facendo cosa. Comunque sono certificati Dolby Atmos, e l’effetto surround virtuale è più che decoroso quando si guarda un film. Nessun problema per podcast e video dove prevalentemente si parla.

HARDWARE E PRESTAZIONI

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Nonostante le dimensioni e il peso ai minimi termini, questo Lenovo Yoga Slim 7i Carbon è dotato di una piattaforma hardware di tutto rispetto che gli permette di ottenere prestazioni ai vertici della categoria. La nostra unità è dotata di:

  • Processore Intel Core i7-1260P:
    • 4 P-core ad alte prestazioni con hyperthreading e frequenza nominale di 2,8 GHz (fino a 4,7 GHz in boost)
    • 8 E-core ad alta efficienza fino a 1,5 GHz
    • TDP complessivo 28 W
    • GPU Intel Iris Xe GT2
  • 16 GB di RAM LPDDR5
  • SSD Samsung PCIe 4.0 da 1 TB

La dissipazione del calore è affidata prevalentemente a una singola ventola e un heatpipe in rame che porta dal chip alla ventola stessa. In idle, calcolando una temperatura ambiente intorno ai 18°C, il chip opera tra i 33 e i 38°C e la scocca rimane assolutamente fredda. Durante il normale uso (browser, riproduzione video YouTube…) esiste la possibilità che la ventola entri in azione ma produce un rumore paragonabile a un fruscio, senza fischi o sibili troppo fastidiosi. Non ci vuole tuttavia moltissimo per iniziare a sentire rumore che potrebbe essere definito fastidioso durante la riproduzione di musica o video a basso volume in un ambiente silenzioso.

Durante i nostri abituali stress test abbiamo osservato un comportamento piuttosto conservativo da parte di Lenovo: la temperatura si stabilizza intorno ai 70°C e la CPU oscilla tra i 2,1 e i 2 GHz (stress test solo CPU). Questa CPU è potenzialmente in grado di spingersi fino ai 100°C netti, quindi è chiaro che Lenovo ha preferito rimanere bassa per mantenere le temperature del portatile tollerabili. Anche nel peggiore degli scenari, la scocca non è mai tanto calda da diventare esagerata, anche se un po’ di fastidio lo si può provare a contatto diretto con la pelle; peraltro il caldo si concentra nella parte inferiore piuttosto che sulla tastiera. Menzione anche ai piedini sottoscocca, che sono belli alti e che quindi favoriscono la fuoriuscita dell’aria.

La CPU non si trova mai in difficoltà, mentre negli stress test più impegnativi (100% CPU e 100% GPU) la GPU potrebbe essere vittima di occasionale throttling e riduzione della frequenza operativa, come mostra il terzo grafico qui sopra. Naturalmente è importante ricordare che non esiste uno scenario reale in cui entrambi i componenti sono sottoposti a un carico di lavoro così intenso. I risultati con PCMark sono davvero alti, consoni al tipo di processore a bordo e difficili da replicare su prodotti di fascia analoga, visto che tendenzialmente si trovano chip di fascia “U”.

Aiuta anche l’ottimo SSD Samsung, superveloce (arriva quasi a sfiorare i 7.000 MB/s in lettura!). Come dicevamo, le prestazioni 3D non sono niente di che – OK per qualche partitella “casual” ma niente di più. Vero è che, essendoci almeno una porta Thunderbolt 4, nulla vieta di collegare una scheda video esterna. Detto questo, se si è disposti a fare qualche compromesso sul livello dei dettagli si riesce a giocare discretamente anche a titoli impegnativi al di sopra dei 30 FPS.

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Il laptop è anche dotato di connettività Wi-Fi 6E tri-band e Bluetooth versione 5.2. Al giorno d’oggi il Wi-Fi 6E è ancora molto poco diffuso, per via dei prezzi elevati dei router e delle apparecchiature di rete, ma in ottica futura è un’ottima notizia. Possiamo comunque affermare di non aver avuto alcun problema di connettività – né dal punto di vista della velocità né da quello della stabilità.

SCHEDA TECNICA

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In caso di opzioni multiple, evidenziamo quella presente nella configurazione testata.

  • Processori:
    • Intel Core i7-1260P
    • Intel Core i5-1240P
  • Display:
    • 13,3″ IPS, 2.560 x 1.600 pixel, 16:10, 400 nit, touch, 100% sRGB, refresh 90 Hz, Delta-E < 1
    • 13,3″ IPS, 2.560 x 1.600 pixel, 16:10, 400 nit, 100% sRGB, refresh 90 Hz, Delta-E < 1
  • RAM: 16 GB, LPDDR5, dual-channel, 4.800 MHz
  • SSD: 1 PCIe 4.0 fino a 1 TB, removibile
  • Porte:
  • 1x USB Type-C 4.0 (Thunderbolt 4.0, DP 1.4, 40 Gbps, power delivery)
  • 1x USB Type-C 3.2 Gen 2 (DP 1.4, 20 Gbps, power delivery)
  • Connettività: Wi-Fi 6 o Wi-Fi 6E, Bluetooth 5.2
  • Input:
    • tastiera edge-to-edge retroilluminata bianca
    • trackpad con supporto alle gesture multi-touch
  • ​Batteria: 50 Wh
  • Autonomia dichiarata: 13,5 ore di riproduzione video locale, 10 ore con MobileMark 2018
  • Alimentatore: 65 W, tecnologia RapidCharge
  • Multimedia:
    • Webcam HD 720p con shutter fisico
    • Sensore infrarossi per Windows Hello
    • Speaker stereo da 2 W certificati Dolby Atmos
    • Microfono a 2 canali
  • Materiali:
    • Lega di magnesio per la scocca
    • Lega di magnesio e fibra di carbonio per il coperchio
  • Dimensioni: 301 x 206 x 148 mm, peso: 960 g
  • OS: Windows 11 Home

AUTONOMIA

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La batteria è un’unità da 50 Wh. Usando il piano energetico bilanciato e lasciando la luminosità in automatico, il laptop mi porta quasi a 7 delle 8 ore della mia giornata lavorativa tipo (prevalentemente tonnellate di schede Chrome, streaming video su YouTube e non solo, download/movimentazione file, fotoritocco leggero occasionale, vicino alle 8 ore intere di schermo acceso).

Insomma, serve un rabbocco a metà giornata, ma il vantaggio è che l’alimentatore da 65 W con tecnologia Rapid Charge Express garantisce fino a 3 ore di utilizzo in appena 15 minuti. È comunque abbastanza chiaro che non si può necessariamente parlare di un campione di autonomia, e sarebbe irrealistico aspettarsi il contrario considerando la potenza del processore e l’elevata risoluzione del display in rapporto alle dimensioni super contenute.

CONCLUSIONI

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A circa 1.500€ di prezzo per la configurazione provata, acquistabile sul sito Lenovo, questo super peso piuma di Lenovo si colloca in una fascia già prestigiosa (la configurazione base, con CPU i5 sempre “P”, display non touch e Wi-Fi 6, parte da 1.399) e ricca di opzioni. Non è impossibile trovare pannelli OLED, per esempio, o schede grafiche dedicate, o autonomie significativamente superiori. Tuttavia, è molto difficile trovare un portatile altrettanto compatto, leggero e allo stesso tempo potente.

Ci sono alcuni compromessi anche importanti da accettare, soprattutto dal punto di vista delle porte e dell’autonomia, ma se vi spostate spesso con il vostro dispositivo, vi piace viaggiare leggeri e svolgete compiti anche intensivi (grafica, multimedia, anche un po’ di montaggio video, senza troppe pretese) questo è il laptop che fa per voi.