quando-il-podere-e-“forte”

Pasquale Forte, imprenditore, agricoltore, enologo, sognatore e vigneron per passione: tutto ebbe inizio a metà degli anni novanta, quando visita l’area di Castiglione d’Orcia e se ne innamora perdutamente. Nel 1997 decide di dare vita all’azienda agricola che porta il suo nome, Podere Forte (500 ettari di cui 22 a vigneti) scoprendovi all’interno un luogo dalla storia centenaria: il Podere Petrucci, ormai abbandonato, che diverrà il luogo di elezione per recuperare la tradizione agricola e vitivinicola valdorciana. Nasce così un’entità nuova ed antica, pronta ad ereditare l’impegno di generazioni contadine affinato da un bagaglio di esperienze contemporanee.

Un luogo magico, un piccolo grande mondo sulle colline senesi con uliveti, allevamenti, campi di grano, orto botanico e vigneti, in cui la vera scommessa è rappresentata dai vini di territorio.

Ogni angolo della Terra ci è stato dato in prestito. Non basta restituirlo alle generazioni future intatto. Abbiamo la responsabilità di renderlo migliore: questa è la nostra idea di spiritualità”: questo è il pensiero di Pasquale Forte. È quindi naturale per lui seguire la filosofia di Rudolf Steiner e condurre i vigneti seguendo i dettami dell’agricoltura biodinamica, i cui principi sono mantenere la fertilità del suolo, rendere sane le piante perché resistano alle malattie e ai parassiti e produrre alimenti di qualità per la salute degli umani.

Nel Podere, dalla vigna alla produzione, tutto viene fatto con l’utilizzo delle tecnologie più avanzate, perseguendo la qualità nel totale rispetto dell’ambiente. La conversione in biologico fu intrapresa nel 2004, con l’ottenimento nel 2008 della certificazione, e successivamente fu ottenuta anche quella Demeter, per l’agricoltura biodinamica.

L’ambiente dove crescono le uve rispetta la biodiversità grazie alla coltura di uliveti, cereali, la presenza di boschi, pascoli e arnie per l’apicoltura che garantiscono l’impollinazione dei fiori e la migrazione dei lieviti autoctoni sulle bucce degli acini. Si sta inoltre sperimentando l’uso dei droni per trattamenti biodinamici micro-diffusi, senza avere contatto diretto col suolo, riducendo così a zero il danno alle colture.

Il Sangiovese, vitigno principale della Toscana, trova qui un’ottima espressione, con una vendemmia svolta manualmente per singola parcella. La cantina e l’intero processo di vinificazione sono stati studiati nel rispetto delle energie vitali espresse dalla vite e dal suo terroir. La fermentazione è spontanea, avviene in tini tronco-conici a cappello sommerso e varia tra i 25 e i 40 giorni. La svinatura avviene per gravità e il vino è trasferito in barrique, tonneau e botti di legno di varia dimensione.

 

  

DEGUSTAZIONE

Quattro vini biodinamici che esprimono pienamente la filosofia e lo stile enologico dell’azienda. Il fiore all’occhiello è il Petrucci, Sangiovese 100%, nato nel 2001, simbolo del Podere ed espressione massima della filosofia aziendale che mira, a una produzione di altissima qualità, grazie alla selezione delle migliori parcelle. Il nome è un omaggio all’antico podere. È certificato biodinamico “Demeter” dall’annata 2011 e dal 2016 si divide in Petrucci Anfiteatro e Petrucci Melo, dal nome delle due rispettive vigne, le cui uve per la prima volta non sono state assemblate, proponendo due versioni per evidenziarne ancora di più le caratteristiche e le differenze. Ogni vino prodotto da Podere Forte è capace di emozionare, sono generosi e sanno raccontare una storia, una cultura e un territorio.

 

 

Petrucci Anfiteatro 2015

Orcia Doc

96/100

100% Sangiovese, colore rosso rubino pieno, aromi intesi di ciliegia, floreale di viola, spezie, nuance agrumate di bergamotto e piacevole nota balsamica. Al palato concentrazione e struttura, un tannino setoso leggermente astringente che crea un perfetto equilibrio con la dolcezza del fruttato, un finale sapido quasi salato che lo rende di piacevole beva con una persistenza raffinata. È un vino complesso, che racconta l’autenticità del luogo da cui nasce e conquista per la piacevolezza.

 

 

 

Petrucci Melo 2015

Orcia Doc

95/100

100% Sangiovese, rosso rubino con richiami di frutti rossi, mela, ciliegia, erbe aromatiche e note balsamiche. Al palato è un vino di grande tensione e verticalità con un tannino fine ancora leggermente ruvido, di interessante complessità ed eleganza, bella profondità e struttura, austero, con un finale balsamico e un tocco di liquirizia. Vino che va ascoltato.

 

 

 

Guardiavigna 2016

Toscana Igt

94/100

Cabernet Franc 100%, rosso rubino, sentori di piccoli frutti rossi e scuri, erbe officinali, con note balsamiche e speziate. Al palato è di grande profondità, struttura e complessità, elegante e fine. Grande equilibrio tra la trama tannica setosa e la morbidezza. Finale di lunga persistenza e piacevolezza. Un vino rosso avvolgente, espressione di uno dei migliori terroir di Podere Forte.

 

 

Petruccino 2017

Orcia Doc

92/100

100% Sangiovese, è un rosso di spiccata piacevolezza e acidità, aromi di frutti rossa, ciliegia, confettura di fragole, note speziate di pepe, erbe aromatiche, tabacco con finale balsamico. Al palato il tannino è fine e vellutato, nonostante l’annata calda mantiene una grande freschezza, un finale con bel fruttato dolce. Un vino che inizia ad avere una sua identità.

 

 

 

 

podereforte.it

L’articolo QUANDO IL PODERE È “FORTE” proviene da James Magazine – High Things, tra Bellezza, Arte e Champagne. Autore: Manlio Giustiniani

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