Giuseppe Conte si è dimesso . Durante il suo ultimo discorso al Senato, l’ormai ex Premier, aveva già parlato di questa possibilità. Usando parole al vetriolo contro l’emiciclo. Purtroppo anche questo intervento ha alimentato un’incredibile fake news. Ecco di cosa stiamo parlando. 

Il Presidente del Consiglio Conte si è dimesso

Stamane, dopo le comunicazioni nella giornata ieri, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha rassegnato le dimissioni al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nonostante nei giorni scorsi il Governo abbia incassato la fiducia alla Camera, ma soprattutto al Senato, le risicate possibilità di trovare i cosiddetti responsabili, ha spinto Conte verso questa decisione. Proprio al Senato, l’ormai ex Capo del Governo ha pronunciato un discorso di unità e di collaborazione, cercando in tutti i modi di convincere l’emiciclo a non aprire una crisi. 

Eppure, sui social in questi giorni, è circolato un discorso di Conte che si rivolge in maniera provocatoria e dura al Senato. Ma si tratta di una clamorosa fake-news. Si legge nel discorso: Posso anche togliere il disturbo, ma, certamente, non perché lo dici tu o quegli altri due o tre. Vedete, io non sono un politico di professione. La mia professione è un’altra. Io sono stato chiamato a guidare il Governo perché c’era bisogno di una persona credibile e ce n’era bisogno perché voi non lo eravate più, non eravate più presentabili, perché voi l’avete sporcata, la politica L’avete macchiata in maniera indelebile”.

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Conte non ha mai pronunciato queste parole

Si tratta di una bufala alimentata dai sostenitori di Conte o dai una fake-news messa in moto da altre parti? Il discorso continua:Voi l’avete trasformata in business personale, in interessi di parte, in favoritismi di comodo. Avete trasformato il “bene comune” in “bene di pochi”, avete trasformato la solidarietà in odio, la compassione in derisione, l’amore in indifferenza. Avete trasformato il diverso in nemico da combattere. E lo avete gridato e lo avete rivendicato, senza nessuna vergogna. Neanche “sei milioni di motivi” vi hanno cambiato, neanche “sei milioni di motivi” vi hanno commosso. Neanche la puzza dei forni crematori che ancora arriva, vi ha fatto versare una lacrima”.

E conclude:Posso tornare dai miei ragazzi e posso farlo a testa alta, conscio di avere servito il mio paese, con dedizione e passione, con impegno e sagacia. Con l’unico pensiero di fare il bene di tutti. Il bene dei miei concittadini. Io posso ritornare al mio lavoro, finita la mia esperienza politica. E voi, cosa farete nella vostra futura vita? Vi resterà solo il vostro odio. Negli occhi nella mente e nel cuore”. Insomma ancora una volta sono le parole non dette ad alimentare il fuoco dei social.