pizzerie-d’italia-del-gambero-rosso-2023:-tutti-i-premiati-e-le-cinque -«pizze-dell’anno»-da-provare

Sono quasi settecento gli indirizzi segnalati nella nuova guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso, che quest’anno compie dieci anni e festeggia aggiungendo diciotto nomi alla lista dei maestri assoluti dell’impasto. Questo il numero dei nuovi premiati nella nuova guida 2023 con il massimo del punteggio, ovvero tre spicchi (per la pizza al piatto) o tre rotelle (per la pizza al taglio)

Un panorama, quello delle pizzerie italiane, che si fa anno dopo anno più complesso, interessante e variegato, con espressioni che rivedono il concetto stesso del lievitato più famoso del mondo e ne fanno un prodotto degno di grandissima attenzione. Anche il Gambero Rosso nota questa evoluzione generale, sia negli ingredienti utilizzati che nelle tecniche di lavoro, entrambi frutto sempre di più di un lavoro di ricerca e sperimentazione continua in nome di una pizza sempre più buona e sana, legata ai prodotti della terra, alla stagionalità e quindi sostenibile.

A conferma di questo percorso verso l’eccellenza ci sono i risultati raggiunti dai pizzaioli italiani, che dalla prima edizione della guida Pizzerie d’Italia, dieci anni fa, sono cresciuti esponenzialmente. All’inizio i premiati con il massimo punteggio erano appena trenta (venticinque pizzerie al piatto e cinque al taglio), mentre oggi sul gradino più alto del podio troviamo novantasei pizzerie al piatto e dodici pizzerie al taglio.

Spicchi, Rotelle e stelle

La nuova edizione della guida sulle pizzerie del Gambero Rosso vede dunque sedici nuovi «Tre Spicchi» e due nuovi «Tre Rotelle». Le pizze al piatto premiate quest’anno con il massimo dei voti sono Giotto a Firenze, Panisfizio a Jesolo, Bottega Dani a Cecina (LI), La Cascina dei Sapori a Rezzato (BS), Inedito a Brescia, I Vesuviani a Pomigliano d’Arco (NA), il Wine Bar & Grill de l’Hotel Rosa Alpina a San Cassano, in provincia di Bolzano, dove tra l’altro si trova anche il ristorante tre Stelle Michelin di Norbert Niederkofler, la pizzeria Cambia-Menti di Ciccio Vitiello a Caserta, il Dry Milano a Milano, La Farina Pizza + Grill a Firenze, ‘O Fiore Mio a Faenza (RA), Da Lioniello a Succivo (CE), Màdia a Salerno, Maiori a Cagliari, Meunier Champagne & Pizza a Corciano (PG) e Sasà Martucci – I Masanielli a Caserta. I due nuovi ingressi nell’Olimpo delle migliori pizze al taglio, invece, sono Campana Pizza in Teglia a Corigliano Calabro e Davide Longoni Pane a Milano.

Le stelle: 16 pizzerie super top

Oltre a Spicchi e Rotelle, la guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso ha anche il simbolo gastronomico più celebre del mondo, la stella, che in questo specifico caso viene assegnata ai locali che in questi dieci anni hanno ottenuto sempre tre spicchi o tre rotelle. Si tratta di sedici pizzerie al piatto (Apogeo Giovannini a Pietrasanta, Da Attilio alla Pignasecca a Napoli, Renato Bosco Pizzeria a San Martino Buon Albergo, La Divina Pizza a Firenze, La Gatta Mangiona a Roma, Libery a Torino, La Notizia a Napoli, Patrick Ricci – Terra, Grani, Esplorazioni a San Mauro Torinese, Pepe in Grani a Caiazzo, Pizzeria Salvo a San Giorgio a Cremano, Sorbillo a Napoli, La Sorgente a Guardiagrele, Lo Spela a Greve in Chianti, Starita a Napoli, I Tigli a San Bonifacio e Tonda a Roma) e di tre pizzerie al taglio (Menchetti ad Arezzo, Pizzarium a Roma e Saporè Pizza Bakery a San Martino Buon Albergo).

Nomi che sono pilastri delle pizzerie italiane secondo il Gambero Rosso, talvolta anche in controtendenza con altre classifiche di genere, come la 50 Top Pizza, segno che la critica non va necessariamente sempre nella stessa direzione, eccezion fatta per la ricerca della qualità e dell’eccellenza. 

I premi speciali 

Campana Pizza in Teglia