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In casa Philips Audio il nome Fidelio è riservato ai componenti che ambiscono a ricoprire i posti migliori sul mercato, con prestazioni di rilievo e prezzi adeguati. Non fa eccezione la soundbar Fidelio B1 (prezzo di listino 899 euro) che ha caratteristiche da top di gamma e ambisce a riprodurre tutte le migliori codifiche audio Dolby e dts, ha la connessione di rete per lo streaming e il controllo tramite app ed è pure pronta a espansioni del sistema e al multiroom grazie al protocollo dts Play-Fi, che la rende compatibile con tutti i diffusori che adottano questo standard, nonché con i TV Philips più recenti. In pratica è possibile collegarsi a un TV Philips compatibile senza cavi, rinunciando però in questa configurazione alla decodifica Dolby Atmos. Sempre tramite il Play-Fi è possibile aggiungere un subwoofer e i diffusori surround opzionali. Non potevano mancare inoltre il Bluetooth, Chromecast e AirPlay 2 con relativi assistenti vocali. Per un controllo più agevole delle funzioni principali viene fornito in dotazione un telecomando, purtroppo invece non viene fornito il cavo HDMI, un risparmio fuori luogo considerato il prezzo di listino.

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Sul lato posteriore ci sono gli ingressi molto incassati per le porte HDMI, con uscita passante con supporto per TV eARC, un ingresso digitale ottico, una presa USB per chiavette con musica liquida fino al FLAC e la presa per il microfono del sistema di calibrazione. Dal punto di vista fisico la B1 è larga 1,2 metri, profonda 15 cm e con spessore di soli 7 cm; si adatta bene quindi ai televisori da 55 pollici e oltre e può essere fissata a parete (nella foto sopra è ritratta insieme al TV OLED807 da 48 pollici appena recensito).

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Altoparlanti a profusione

La finitura è curata con il plus della striscia in vera pelle pregiata che circonda l’intero diffusore, ci sono i tasti funzione essenziali a sfioramento (sin troppo sensibili) e un display a matrice di punti che appare in trasparenza dietro alla griglia anteriore.

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La dotazione di altoparlanti della B1 è quasi da record, ce ne sono ben quindici per formare un vero sistema 7.1.2 con altoparlanti dedicati agli effetti altezza del Dolby Atmos e due woofer per la funzione sub con le frequenze più profonde. Lo spiegamento di potenza disponibile è complessivamente pari a 310 watt RMS (1% THD).

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Al momento dell’accensione un dettaglio poco raffinato ci fa alzare il sopracciglio, dato che due cerchi luminosi si accendono intorno agli altoparlanti posti lateralmente che diffondono i suoni verso l’alto. Fortunatamente le luci possono essere disattivate da menù però rimane l’incongruenza progettuale tra la raffinata bordatura in pelle pregiata e l’illuminazione degna di una boombox, che tra l’altro può riflettersi sullo schermo del TV se posizionato subito sopra il diffusore; più utile la posizione automatica che attiva l’illuminazione solo per pochi secondi in presenza di un segnale Dolby Atmos.

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Ma perchè due app di controllo?

Una cosa poco gradevole della B1 è l’eccesso di impostazioni del menù da eseguire apparentemente solo da telecomando seguendo il display frontale, regolazioni dei livelli, dei diversi consueti DSP per le diverse sorgenti e molto altro, impostazioni che non sono solo una tantum al momento dell’installazione ma da utilizzare piuttosto spesso a seconda del programma che si sta seguendo.

Fortunatamente una parte di questi controlli è gestibile da un’app dedicata – Philips Fine Tune – che abbiamo scovato casualmente tra le varie applicazioni Philips, app che però è ignorata dalle istruzioni, non solo la guida rapida ma quelle complete presenti solo online. Ma questa è in realtà la seconda app perché quella principale è un’altra e serve anche per collegarsi per la prima volta in rete e gestire tutti gli eventuali collegamenti tramite Play-Fi. Piuttosto inspiegabile perché non siano state riunite tutte le funzioni in un solo controllo remoto, dato che possono servire entrambe in contemporanea, specie se si vuole anche ascoltare musica. La procedura di calibrazione è molto rapida anche senza usare l’app e al termine si può scegliere se applicare le modifiche rilevate o ignorarle; nel nostro ambiente, acusticamente trattato, il sistema ha correttamente rilevato un minore livello degli effetti di altezza e li ha opportunamente impostati su un +3.

Prestazioni musicali e home theater all’altezza della situazione

Per testare al meglio la B1 abbiamo dedicato più tempo del consueto all’ascolto musicale e bisogna dire che ne è valsa la pena perchè la B1 offre ottime prestazioni dal punto di vista puramente musicale: sfruttando lo streaming di Qobuz direttamente dall’app Philips si ottengono prestazioni musicali degne del prezzo richiesto e insolite da raggiungere anche per le migliori soundbar. Stupisce soprattutto la gamma bassa che è profonda ma ben controllata, senza i tipici eccessi che di solito troviamo in questo tipo di diffusori ma senza nemmeno la scarsa dinamica di altri diffusori privi di subwoofer separato.

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Meno efficace forse l’impostazione DSP Music, della quale comunque non si sente la necessità rispetto alla riproduzione base. In generale le opzioni DSP sono molto controllate, anche per il cinema e il gaming, senza mai strafare per dare prestazioni che alla lunga diventano stancanti. Passando ai migliori film in Blu-ray con colonna sonora Dolby Atmos colpisce il grande senso di coinvolgimento, con suoni che riempiono l’ambiente d’ascolto e fanno concentrare più sulla vicenda che sui vari effetti sonori. L’ampiezza del fronte sonoro è favorita dalla larghezza fisica del diffusore ma come già anticipato si trova tutto naturale e senza eccessi, c’è perfino qualche effetto surround posteriore mentre gli effetti in altezza del Dolby Atmos sono sempre molto difficili da trovare. Stupisce molto la gamma bassa e non si sente affatto la mancanza di un vero subwoofer separato, si tratta di una gamma bassa di qualità, profonda e dinamica ma senza gli eccessi e i rimbombi che fanno solo confusione. In pratica l’unico difetto dal punto acustico che possiamo rimproverare alla B1 è una tendenza a perdere definizione se si alza troppo il volume in ambienti di cubatura ridotta.

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Abbiamo testato anche il funzionamento senza fili con il TV Philips OLED807 dotato di Play-Fi, modalità molto comoda per chi ha il TV fissato a parete ma che ricordiamo non permette l’ascolto in Dolby Atmos. Anche in questo caso la resa è stata molto buona per al riproduzione dei semplici canali TV e per lo streaming video base.

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