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Come preparare in casa in poche semplici mosse lo sfizioso e nutriente pesto di portulaca, l’erbaccia dalle mille virtù

La portulaca (Portulaca oleracea) è molto più di una semplice erbaccia infestante. Oltre ad essere commestibile, è ricca di nutrienti, in particolare di Omega 3 che aiutano a ridurre il colesterolo e a prevenire malattie cardiovascolari. Inoltre svolge un’azione diuretica e anti-infiammatoria.

Esistono svariati modi per gustare questa pianta dalle straordinarie proprietà benefiche. Solitamente viene usata per preparare insalate o nella frittata, ma non tutti sanno che con la portulaca si può realizzare un pesto delizioso e nutriente, da utilizzare come condimento sia per la pasta che sulle bruschette.

Scopriamo come in poche semplici mosse per fare il pieno di Omega 3. Il vantaggio principale  di questa pianta è che può essere coltivata facilmente nel proprio orto o giardino per averla sempre a disposizione, a costo zero.

Ingredienti 

  • foglie di portulaca (80 grammi)
  • 25 grammi di pinoli
  • 35 ml di olio EVO
  • mezzo spicchio di aglio
  • un pizzico di sale

Preparazione

Per prima cosa lavare bene le foglie di portulaca. Mettete le foglie, l’aglio, i pinoli e un pizzico di sale in un frullatore. Azionatelo per qualche secondo e aggiungete l’olio. Continuate a frullare fino ad ottenere un composto cremoso e omogeneo.

Se, invece, avete a disposizione un mortaio, iniziate a pestare con il pestello in legno prima l’aglio i pinoli, uniti al sale. Proseguite aggiungendo il basilico, schiacciate per bene le foglie e continuate con dei movimenti circolari fino a ottenere una poltiglia. Ammorbidire il composto versandovi l’olio a poco a poco. Trasferite il tutto in una terrina e mescolate con un cucchiaio per renderlo omogeneo. 

Il pesto di portulaca può essere arricchito anche con un po’ di peperoncino e di Parmigiano se preferite i sapori più decisi. 

Conservazione 

Per conservare al meglio il vostro pesto vi consigliamo di trasferirlo in un barattolo di vetro e chiuderlo ermeticamente e consumarlo entro 4/5 giorni. In alternativa, potete conservarlo nel congelatore anche fino a sei mesi circa.

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