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Il miliardario Elon Musk ha acquistato una quota di quasi 3 miliardi di dollari in Twitter. E il titolo del social network vola a Wall Street. Fatti, numeri e commenti

 

Stava considerando la possibilità di costruire una sua piattaforma social per concorrere con Twitter e alla fine ne è diventato azionista.

Elon Musk è diventato primo azionista di Twitter con una quota del 9,2%, secondo la documentazione presentata alla Securities and Exchange Commission (Sec), la Consob americana.

La partecipazione vale 2,89 miliardi di dollari e spinge i titoli della società che, nella contrattazioni che precedono l’apertura del mercato, salgono del 26%.

L’acquisto di Musk arriva meno di due settimane dopo che il fondatore di Tesla e SpaceX ha criticato l’azienda, ipotizzando di creare un proprio social network. Musk è stato a lungo uno degli utenti di profilo più alto di Twitter e di recente ha intervistato i suoi oltre 80 milioni di follower sull’adesione della piattaforma alla libertà di parola.

Per gli analisti la partecipazione azionaria assunta da Musk probabilmente lo porterà a interessarsi attivamente al social media.

Tutti i dettagli.

MUSK COMPRA IL 9,2% DI TWITTER

Musk possiede 73.486.938 azioni di Twitter, che rappresentano una partecipazione del 9,2% nella società, secondo il deposito 13G della Sec pubblicato lunedì.

Ogni volta che un investitore acquista il 5% o più delle azioni di una società, deve rivelare l’acquisto nei documenti depositati presso la Sec. “Sebbene una partecipazione inferiore al 10% in una società sia considerata “passiva” agli occhi di Wall Street, potrebbe segnalare uno sforzo di Musk per assumere un ruolo più attivo nel modo in cui Twitter viene gestito. Questo è uno dei fattori che spinge altri investitori ad acquistare azioni e aumentare il prezzo all’inizio di lunedì”, commenta la Cnn.

QUANTO VALE LA QUOTA

Il fondatore di Tesla e SpaceX non ha rivelato quanto ha pagato per le azioni. Ma la quota vale 2,89 miliardi di dollari, in base al prezzo di chiusura di Twitter venerdì, segnala Cnbc.

LA LIBERTÀ DI PAROLA

Proprio lo scorso 25 marzo Musk aveva pubblicamente messo in discussione l’approccio di Twitter alla libertà di parola tramite un sondaggio condotto sul suo account Twitter. “La libertà di parola è essenziale per una democrazia funzionante. Credi che Twitter aderisca rigorosamente a questo principio?”, ha chiesto il ceo, prima di notare in un tweet di follow-up che “le conseguenze di questo sondaggio saranno importanti”.

Dopo che più del 70% ha detto di no, ha chiesto se fosse necessario una nuova piattaforma rivelando che stava seriamente pensando di dare vita ad una sua propria piattaforma.

UN TEST PER IL NUOVO CEO DI TWITTER

L’annuncio di oggi — evidenzia l’Agi — rappresenta inoltre un altro importante test per il nuovo ceo di Twitter Parag Agrawal, che ha sostituito Jack Dorsey dopo le sue dimissioni inaspettate a novembre scorso. L’azienda ha fissato obiettivi ambiziosi di crescita, tra cui l’aumento del fatturato annuo a 7,5 miliardi di dollari per arrivare a 315 milioni di utenti giornalieri entro la fine del 2023. Anche a novembre, dopo l’annuncio che Agrawal stava prendendo il posto di Dorsey come ceo di Twitter, Musk si era fatto notare su Twitter postando un meme criptico sul nuovo management: ha raffigurato Agrawal come il dittatore sovietico Joseph Stalin e Dorsey come il capo della polizia segreta sovietica Nikolai Yezhov che viene spinto in acqua, ricorda Agi.

I TRASCORSI DEL FONDATORE DI TESLA SUL SOCIAL NETWORK BLU

Il fondatore di Tesla ha 80 milioni di follower su Twitter, molto più di qualsiasi ceo. Ma l’intensa attività di cinguettii è costata non poche grane a Musk.

Il miliardario 50enne – che ha una fortuna personale stimata in 289 miliardi di dollari, quasi 100 miliardi in più rispetto alla prossima persona più ricca del mondo, il fondatore di Amazon, Jeff Bezos – si è spesso trovato nei guai per aver twittato commenti controversi.

Basta tornare indietro al 2018. Il 7 agosto di quell’anno, Musk ha twittato di aver “assicurato i finanziamenti” per delistare Tesla. I 12 mesi successivi a quel tweet sono stati un ottovolante per gli azionisti di Musk e Tesla. Infine, il ceo di Tesla ha raggiunto un accordo con la Sec che lo ha rimosso dal ruolo di presidente di Tesla oltre a comminare una sanzione di 40 milioni di dollari.

IL COMMENTO DELL’ANALISTA

Ma cosa farà Musk con questa quota di Twitter?

“Penso che intenda diventare attivo e forzare il cambiamento su Twitter”, ha affermato Dan Ives, analista tecnologico di Wedbush Securities. “Questa è una svolta al consiglio di amministrazione e al team di gestione di Twitter per avviare discussioni”.

Secondo Ives infatti non è realistico per Musk o chiunque altro provare a iniziare a costruire da zero una nuova piattaforma concorrente. Quindi ha più senso per lui provare a cambiare le pratiche su Twitter stesso. “Questo ha senso dato ciò di cui Musk ha almeno parlato, almeno dal punto di vista dei social media”, ha concluso Ives.