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L’esercito svizzero raccomanda il servizio di messaggistica istantanea Threema, con server in Svizzera, a causa del Cloud Act Usa

 

L’esercito svizzero ha messo al bando i servizi di messaggistica istantanea stranieri come WhatsApp, Signal e Telegram per le comunicazioni ufficiali.

Piuttosto, i militari dovranno utilizzare l’alternativa svizzera Threema.

La mossa segue le preoccupazioni sulla legislazione di Washington che consente alle forze dell’ordine di richiedere alle società tecnologiche statunitensi i dati archiviati sia negli Stati Uniti che all’estero.

“Threema ha sede in Svizzera e non è soggetta alla legislazione di un altro Paese, come gli Stati Uniti, dove il cosiddetto Cloud Act obbliga le aziende tecnologiche con sede in America a rendere disponibili i dati su richiesta legale. Threema opera in linea con le normative sui dati dell’Unione Europea”, ha affermato il portavoce dell’esercito svizzero Daniel Reist, come riporta il giornale elvetico Swissinfo.

Tutti i dettagli.

COSA HA DECISO L’ESERCITO SVIZZERO SU WHATSAPP, SIGNAL E TELEGRAM

Alla fine di dicembre, l’esercito svizzero ha inviato un’e-mail a tutti i comandanti e capi di stato maggiore, raccomandando ai militari di utilizzare l’app di messaggistica svizzera Threema. Lo aveva riferito Tages-Anzeiger, confermato poi dal portavoce dell’esercito, Daniel Reist.

La raccomandazione si applica “a tutti”, compresi i coscritti che vengono per la prima volta a prestare il servizio militare, ha spiegato Reist.

Il portavoce ha precisato che la regola si applica all’uso delle app sui telefoni privati ​​dei soldati mentre sono in servizio. Dunque niente più informazioni tramite Whatsapp, Signal o Telegram per i militari svizzeri mentre lavorano.

PERCHÉ SI RACCOMANDA L’USO DI THREEMA

Come le straniere Whatsapp, Signal e Telegram, anche la svizzera Threema è crittografata end-to-end. Ma a differenza delle rivali è basata su server situati in Svizzera.

Sebbene non sia possibile visualizzare il contenuto dei messaggi crittografati end-to-end, i fornitori di servizi possono raccogliere metadati che rivelano chi ha inviato messaggi a chi e quando.

A differenza delle app con sede negli Stati Uniti, Threema non è coperta dallo US Cloud Act.

COS’È IL CLOUD ACT USA

Il 23 marzo 2018, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato il Clarifying Lawful Overseas Use of Data Act (CLOUD Act), una legge che aggiorna il quadro giuridico per le richieste di applicazione della legge statunitense per i dati posseduti dai provider di servizi di telecomunicazione.

Il Cloud Act Usa consente alle autorità statunitensi, forze dell’ordine e agenzie di intelligence di acquisire dati informatici dagli operatori di servizi di cloud computing a prescindere dal posto dove questi dati si trovano; quindi anche se sono su server fuori dagli Usa.

L’ESERCITO COPRIRÀ IL COSTO

Tuttavia, a differenza di WhatsApp, di Telegram e di Signal, Threema non è gratuito. Ma l’esercito svizzero si farà carico del costo del download dell’applicazione: 4 franchi svizzeri (3,85 euro) per utente.

IL COMMENTO DELL’APP SVIZZERA

Soddisfatta la società dell’app di messaggistica svizzera. “Per noi è un sigillo di approvazione speciale”, ha commentato Roman Flepp, chief marketing officer di Threema a Le Monde.

Gli utenti non devono collegare il proprio identificatore a un numero di telefono o e-mail, afferma la società svizzera.

I NUMERI DELL’APP SVIZZERA

Lanciata alla fine del 2012 da tre giovani ingegneri informatici, la prima versione del sistema di messaggistica ha rapidamente incontrato una forte domanda, raggiungendo circa 250.000 utenti. Nel 2016 Threema ha lanciato una versione professionale del proprio sistema di messaggistica, utilizzata in particolare dalle istituzioni pubbliche ma anche dalle grandi aziende. Circa l’80% dei suoi utenti si trova in Germania, Austria e Svizzera, riporta le Monde. Ad oggi conta 10 milioni di utenti, di cui 2 milioni per il suo servizio di messaggistica destinato a un uso professionale.