perche-i-t-rex-avevano-le-braccia-corte?-scopriamo-cosa-dice-la-scienza

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È probabilmente l’animale più simbolico dell’era dei dinosauri, il predatore per eccellenza che ha domincato la preistoria e non esiste essere umano nel globo che non ne abbia sentito parlare almeno una volta, parliamo del celebrerrimo Tyrannosaurus rex, o più comunemente noto come T-rex nella forma abbreviata, o ancora semplicemente tirannosauro se vogliamo utilizzare la classica definizione italiana.

Decenni di studi sui resti di questi animali da parte di paleontologi di tutto il mondo rivelano che dominarono il cretaceo superiore e vissero grossomodo nell’area del nord-america circa 65 milioni di anni fa. Per quanto nell’immaginario collettivo il T-rex occupi da sempre i primi posti della classifica dei predatori più feroci, presenta una caratteristica che lo ha portato negli anni essere oggetto di una lista infinita di meme e osservazioni ironiche nei suoi confronti, ossia la conformazione e le dimensioni delle sue braccia.

Il Tirannosaurus rex vanta probabilmente uno tra i rapporti più sbillanciati nelle dimensioni delle braccia rispetto a quelle corporee e, ilarità a parte su questa sua caratteristica, tutt’ora i paleontologi e i biologi di tutto il globo si interrogano sul perchè l’evoluzione abbia portato questo dinosauro alla caratteristica distintiva, nonché sul ruolo che potrebbero aver mantenuto i piccoli arti che per molti sono considerati atrofici.


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