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Nel cuore di Roma si trova uno degli indirizzi più interessanti del panorama capitolino. Stiamo parlando di Per me di Giulio Terrinoni, boutique restaurant stellato, che si affaccia con delle splendide vetrate ad arco di un antico palazzo su Vicolo del Malpasso, suggestiva stradina a ridosso di Campo de’ Fiori. “Per Me” è il riassunto professionale delle esperienze e del vissuto dello chef Giulio Terrinoni, concentrato in un concept interamente ricamato sull’ospite. Tutto è incentrato sulla ricerca di una grande materia prima, sulla scelta e la crescita di piccoli produttori locali, sull’obiettivo scarto zero e sulla valorizzazione del pescato selvaggio.

Il locale, recentemente ristrutturato, si snoda in diversi, piccoli, spazi, tutti confortevoli e di eleganza sobria e minimale. L’ambiente è studiato per creare empatia e sembra trasferire nella materia la filosofia di accoglienza e convivialità dello Chef. I tavoli semplici, sono lasciati nudi, senza tovaglia, perché nulla distolga dal piatto.

Per Me[email protected]

“Per Me” contempla un’offerta dinamica ed eclettica tipica di una grande capitale europea. A pranzo, ad esempio, è possibile divertirsi scegliendo la carta dei Tappi, traduzione romana del concetto di “tapas”, che riassume la tecnica e l’approccio della cucina dello Chef in formato ridotto. Insomma un modo divertente e low cost pensato per chi ha voglia di fare una pausa pranzo o una colazione di lavoro veloce ma gustosa.

Le nostre preferite? Le Tagliatelle di seppia con fichi secchi e melograno, il Guacamole di broccoli accompagnato da nachos di polenta e mazzancolle, lo Spaghetto al volo cacio e pepe con alici e arancia ed infine il Fish burger con maionese di mare, cipolla in agrodolce e pancetta affumicata.

Altrimenti affidatevi al percorso di cinque (Primi Passi) o dieci portate (Testa, Mani e Cuore). Troverete anche il Think Green, quattro piatti vegetariani che seguono le stagioni.

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Tra gli antipasti, spettacolare il Carpaccio di scampi, foie gras marinato, gel di cipolla rossa, lo Speck di ricciola mele, rafano pane alle alghe e le Seppioline arrosto bagna cauda ricci di mare puntarelle. Tra i primi, indimenticabile il Superspaghettone ‘Carbonara di Mare 2006, un piatto molto importante per lo Chef Terrinoni perché gli ricorda gli inizi della sua carriera. Da assaggiare i Tortelli di cernia zuppa di pesce lemongrass e per chi optasse invece per un piatto a base di carne, le Pappardelle rosmarino, ragù di lepre pere, ginepro. Tra i secondi la Zuppa di pesce scoglio, molluschi frutti di mare, crostacei e il Baccalà in olio cottura carciofi, erbe aromatiche. E per finire? Un Tè bianco Bai Hao Yin Zhen e le 5 dolci sfumature del dolce Tutto Cioccolato.

A rendere l’esperienza gastronomica ancora più perfetta è la sala, attenta, entusiasta ma anche la lista dei vini, concepita come un diario di viaggio, anche nel suo supporto grafico/visivo, muovendosi attraverso i territori vinicoli del Mondo. Non mancano birre artigianali e qualche chicca proveniente dal mondo della mixology per dar vita ad intriganti abbinamenti con i piatti della cucina.

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