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Importante opportunità lavorativa per migliaia di under 28 grazie all’apertura del bando di partecipazione al servizio civile universale. Come accade ogni anno, infatti, il dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale è alla ricerca di migliaia di giovani pronti a sposare la causa del volontariato, con contratti dedicati ai giovani tra i 18 e i 28 anni variabili tra gli otto e i 12 mesi. Ma di cosa si tratta? Ve lo spieghiamo nello specifico.

Cos’è il servizio civile

Il servizio civile è un istituto nato nel 1972 come diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare, alternativo alla leva obbligatoria e riconosciuto poi nel 2001 anche alle donne. Nello specifico si tratta di una “scelta volontaria di dedicare alcuni mesi della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio”.

Milioni sono gli italiani, e non solo, che dal 1972 a oggi hanno intrapreso la via del servizio civile che ha rappresentato da sempre una importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese. Tanti giovani, negli anni, hanno infatti avuto modo di affacciarsi in settori di intervento che propongono progetti molto importanti a livello internazionale come nell’assistenza, nella protezione civile o ancora nell’educazione e promozione culturale.

Di norma a poter presentare domanda sono i ragazzi tra i 18 e i 28 anni che, come vedremo in seguito, devono soddisfare dei requisiti ben precisi (qui vi avevamo parlato del bando di ricerca per l’Agenzia delle Entrate).

Servizio civile, i posti a disposizione

Con il bando pubblicato dal dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, si legge, sono messi a disposizione 71.550 posti relativi a progetti che si realizzeranno tra l’anno in corso e il 2024. Nello specifico si tratta di numerosi posti in diversi settori come: l’assistenza, la protezione civile, il patrimonio ambientale e la riqualificazione urbana, il patrimonio storico, artistico e culturale, l’educazione e la promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport e del turismo sostenibile e sociale, l’agricoltura in zona di montagna, l’agricoltura sociale e biodiversità, la promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata promozione e tutela dei diritti umani, la cooperazione allo sviluppo e la promozione della cultura italiana all’estero.

Guardando ai numeri, i 71.550 volontari ricercati sono suddivisi in:

  • 70.358 operatori volontari da avviare in 2.989 progetti, afferenti a n. 530 programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia;
  • 1.192 operatori volontari da avviare in 192 progetti, afferenti a n. 37 programmi di intervento di Servizio civile universale da realizzarsi all’estero.

I progetti, dalla durata dagli otto ai dodici mesi, potrebbero anche essere riservati ai giovani con minori opportunità e altri tra quelli da realizzarsi in Italia prevedono un periodo di tutoraggio o un periodo da uno a tre mesi in uno dei paesi dell’Unione Europea. Tutti, comunque, richiederanno n orario di servizio pari a 25 ore settimanali oppure con un monte ore annuo che varia, in maniera commisurata, tra le 1.145 ore per i progetti di dodici mesi e le 765 ore per i progetti di otto mesi, articolato su cinque o sei giorni a settimana.

L’avvio in servizio degli operatori volontari impiegati nei progetti dovrà in ogni caso avvenire entro il 21 settembre 2023, fatta salva la possibilità da parte degli enti di richiedere successivi subentri e/o attivazione posticipata per iniziale mancato raggiungimento della soglia minima del numero di operatori volontari, secondo quanto normato dalle disposizioni vigenti.

Chi può partecipare al bando e le scadenze

Per poter partecipare al bando di ricerca dei 71.550 posti messi a disposizione dal dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, come vi abbiamo anticipato, dovranno essere soddisfatti dei requisiti fondamentali. Come si legge nel bando, infatti, la ricerca è dedicata ai giovani in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana, oppure di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, oppure di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
  • aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda;
  • non aver riportato condanna, anche non definitiva, alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo oppure ad una pena, anche di entità inferiore, per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, oppure per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata.

Possono poi presentare domanda tutti quei giovani che:

  • nel corso del 2020/2021, a causa degli effetti delle situazioni di rischio legate all’emergenza epidemiologica da Covid-19 e/o legate alla sicurezza di alcuni Paesi esteri di destinazione, abbiano interrotto il servizio volontariamente o perché il progetto in cui erano impegnati è stato definitivamente interrotto dall’ente, a condizione che il periodo del servizio prestato non sia stato superiore a sei mesi;
  • abbiano interrotto il Servizio civile a conclusione di un procedimento sanzionatorio a carico dell’ente che ha causato la revoca del progetto, oppure a causa di chiusura del progetto o della sede di attuazione su richiesta motivata dell’ente, a condizione che, in tutti i casi, il periodo del servizio prestato non sia stato superiore a sei mesi;
  • abbiano interrotto il Servizio civile universale a causa del superamento dei giorni di malattia previsti, a condizione che il periodo del servizio prestato non sia stato superiore a sei mesi;
  • abbiano già prestato servizio in un progetto finanziato dal PON-IOG “Garanzia Giovani”. L’avvio in servizio per lo svolgimento del nuovo progetto è subordinato all’aver regolarmente concluso il progetto finanziato dal PON-IOG “Garanzia Giovani”;
  • abbiano già svolto il Servizio civile nell’ambito del progetto sperimentale europeo International Volunteering Opportunities for All o nell’ambito dei progetti per i Corpi civili di pace;
  • abbiano già svolto il “servizio civile regionale” ossia un servizio istituito con una legge regionale o di una provincia autonoma;
  • nel corso del 2021 siano stati avviati in servizio per la partecipazione ad un progetto finanziato dal PON-IOG “Garanzia Giovani” e successivamente, a seguito di verifiche effettuate dal Dipartimento, esclusi per mancanza del possesso dei requisiti aggiuntivi.

Per poter partecipare al bando, dopo aver preso nota dei requisiti necessari, bisognerà dunque presentare domanda online sull’apposita piattaforma Domanda on Line (DOL) con accesso possibile tramite SPID o con credenziali al sito.

Fino alle ore 14.00 di venerdì 10 febbraio 2023 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei 3.181 progetti che si realizzeranno tra il 2023 e il 2024 su tutto il territorio nazionale e all’estero. Oltre tale termine il sistema non consentirà la presentazione delle domande. Le domande trasmesse con modalità diverse non saranno prese in considerazione.

Servizio civile, quanto si guadagna

I risultati, presi in esame dagli enti titolari del progetto prescelto, daranno quindi possibilità di impiego a 71.550 under 28 che potranno contare su l’assegno mensile di 444,30 euro per i progetti in Italia, compenso che potrebbe essere incrementato sulla base della variazione, accertata dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Qualora l’operatore volontario risieda in un Comune diverso da quello di realizzazione del progetto ha diritto al rimborso, da parte del Dipartimento, delle spese del solo viaggio iniziale per il raggiungimento della sede del progetto. Il periodo nel servizio civile, inoltre, è riconosciuto- su richiesta dell’operatore- ai fini previdenziali.

Per gli operatori volontari impegnati nella realizzazione di progetti di servizio civile all’estero e di progetti che prevedono la misura aggiuntiva di un periodo di 1, 2 o 3 mesi in uno dei Paesi UE, è prevista una indennità giornaliera, in aggiunta all’assegno mensile di 444,30 euro, da corrispondersi per il periodo di effettivo servizio all’estero, differenziata in base al criterio del “costo Paese” in cui gli operatori volontari sono impegnati.