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Dopo aver concluso la missione con il proprio team a Wuhan, l’Oms avanza un’altra richiesta alla Cina. Si cercano ulteriori dati inediti da analizzare.

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L’Oms pronto a chiedere nuovi dati al paese cinese (Getty Images)

Non si arresta lo studio del Covid-19 da parte dell’Oms, che dopo la ricerca con il team locale a Wuhan è pronta a chiedere altri dati da analizzare alla Cina. A rivelare tutto ciò ci ha pensato il responsabile del team che ha studiato la malattia nella città in cui si sono verificati i primi focolai. Infatti Peter Ben Embarek ha affermato: “Vogliamo più dati, abbiamo chiesto più dati“. Proprio Ben Embarek ha denunciato la rinuncia della Cina a fornire alcuni dati.

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La denuncia segue le parole del capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, secondo cui la missione a Wuhan avrebbe aggiunto dei dati importantissimi. Andiamo quindi a vedere quali accuse arrivano da Washington, con il team di ricercatori che adesso chiede nuovi dati fondamentali per il proseguo della ricerca.

Oms, dopo la missione a Wuhan punta il dito contro la CIna: le accuse

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Covid, l’Oms ha confermato l’assenza di focolai prima di fine 2019 (Getty Images)

La richiesta dell’Oms è arrivata non solo dopo la missione a Wuhan, ma soprattutto dopo le perplessità espresse dal consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. Infatti il consigliere ha espresso “profonde preoccupazioni” per i dati comunicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Infatti proprio gli esperti del team hanno comunicato che il contagio proviene da prodotti ittici congelati e non da un laboratorio locale.

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Lo stesso Sullivan, poi, ha espresso il timore di una possibile manipolazione degli scienziati Oms al momento della comunicazione dei dati. Sempre nello stesso comunicato, l’alto consigliere di Joe Biden ha sottolineato l’importanza dei dati comunicati da un rapporto indipendente piuttosto che avere un rapporto alterato dal governo cinese. Vedremo se con le pressioni degli Usa, l’Oms riuscirà a comunicare nuovi dati sull’origine della pandemia.

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