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Putin ha detto che, dal 1 aprile, i Paesi europei dovranno pagare il gas russo in rubli, altrimenti le forniture saranno sospese. Ma in verità il meccanismo sarà quello spiegato da Draghi in conferenza stampa. Il punto della situazione

 

Il presidente della Russia Vladimir Putin ha annunciato oggi che, dall’1 aprile, i Paesi dell’Unione europea avranno bisogno di aprire un conto in rubli presso le banche russe se vorranno continuare a rifornirsi di gas naturale. I flussi verso gli acquirenti che non si adegueranno saranno sospesi.

QUANTO CONTA IL GAS PER L’EUROPA E LA RUSSIA

Il gas è tanto fondamentale per il fabbisogno energetico dell’Unione europea – che acquista dalla Russia quasi il 40 per cento del totale che importa, in media-, quanto per il sostentamento economico della Russia: ogni giorno i paesi europei importano idrocarburi da Mosca per 1 miliardo di euro, finanziando di fatto la guerra del Cremlino in Ucraina. Due dei membri dell’Unione più legati alla Russia per l’energia sono la Germania e l’Italia.

L’ANTEFATTO

La settimana scorsa Putin aveva detto che i paesi “ostili” alla Russia – ovvero quelli che hanno applicato sanzioni verso il paese dopo l’invasione dell’Ucraina – avrebbero potuto pagare il gas naturale solo in rubli, nonostante i contratti siano basati sull’euro e sul dollaro.

Ieri però il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aveva precisato che il meccanismo di pagamento in valuta russa avrebbe richiesto del tempo per venire implementato, lasciando immaginare uno sforamento della deadline del 31 marzo data dal presidente alle banche per adeguarsi alla direttiva.

LE PAROLE DEL CREMLINO

Stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale russa TASS, ripresa dall’ANSA, Putin ha detto che “nessuno ci vende niente gratis, e noi nemmeno faremo opere di carità. Ciò significa che i contratti esistenti, in caso di mancato pagamento del gas in rubli, saranno interrotti”.

“Gli Stati Uniti cercano di risolvere i propri problemi a scapito altrui”, ha aggiunto. I loro errori in campo economico cercano di scaricarli su di noi. Cercano di spingere l’Europa ad acquistare il gas americano, che è più caro”. In realtà, non è detto che gli Stati Uniti siano in grado di fornire grossi volumi di gas liquefatto all’Europa, né che quest’ultima sia capace di riceverli vista la carenza di impianti. La Casa Bianca, inoltre, non può ordinare alle aziende private americane di vendere il gas in un mercato piuttosto che in un altro.

Dopo aver firmato il decreto sul commercio di gas verso i paesi ostili, Putin ha anche dichiarato che “le sanzioni illegittime sono state introdotte ormai da molti anni per indebolire il potenziale produttivo e finanziario del nostro paese, sono sanzioni preparate precedentemente e che sarebbero state introdotte in ogni caso, sono sanzioni che minano la nostra libertà”. Le sanzioni sono state introdotte nel 2014 in risposta all’annessione russa della Crimea (formalmente territorio ucraino) e poi per l’invasione su larga scala del paese, iniziata più di un mese fa.

LE ESENZIONI

La TASS riporta che il decreto presidenziale prevede la possibilità che alcuni pagamenti non vengano effettuati in valuta russa. I singoli casi di esenzione verranno stabiliti dalla commissione governativa che vigila sugli investimenti stranieri. Su richiesta di Putin, la procedura di autorizzazione per tali permessi sarà approvata entro dieci giorni.

LA SPIEGAZIONE DI DRAGHI

In sostanza, il meccanismo sarà quello spiegato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, in conferenza stampa: i Paesi potranno pagare il gas in dollari o euro, sarà poi la banca di Gazprom a convertire le valute non russe in rubli russi.

Le aziende europee continueranno a pagare in euro o in dollari, Putin ha rimarcato più volte che questa è una concessione alle aziende europee, ha sottolineato Draghi.

(QUI LE PAROLE DI DRAGHI IN CONFERENZA STAMPA)

COSA FANNO FRANCIA E GERMANIA

Il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire, durante una conferenza stampa con l’omologo tedesco Robert Habeck, ha detto che Francia e Germania si stanno “preparando” alla possibilità che la Russia interrompa le forniture di gas.

COSA DICEVANO ITALIA E GERMANIA

Solo ieri Italia e Germania sostenevano che Putin avesse detto loro che i paesi europei avrebbero potuto continuare a pagare il gas russo in euro, e che la banca statale russa Gazprombank si sarebbe occupata della conversione della valuta straniera in rubli.

QUANTO SALE IL PREZZO DEL GAS

Ad Amsterdam, dove si trova l’hub del mercato gasifero europeo, i prezzi del gas sono saliti fino a 123 euro al megawattora (+1,5 per cento).

(articolo aggiornato alle ore 16,30)