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È nel Donbass dove si sta combattendo la battaglia decisiva per le sorti della guerra. I russi premono su Sloviansk e Kramatorsk. L’analisi di Igor Markic per Rid (Rivista italiana difesa)

 

Si stanno delineando ormai sempre più chiaramente i contorni della Fase 3 della Guerra in Ucraina, con il focus dell’azione russa sul Donbass. Tuttavia, iniziamo con alcune notizie interessanti dal nord e da Sumy.

COSA STA SUCCEDENDO AL FRONTE NORD E NEL DONBASS

In tale area, uno degli insediamenti periferici più vicino al confine russo è stato bersagliato da unità d’artiglieria localizzate all’interno del territorio della Federazione Russa. Risulta che rastrellamenti ucraini siano alla ricerca di elementi di forze speciali lasciate indietro con il compito di fungere da osservatori avanzati, e sono stati persino eseguiti arresti di qualche elemento collaborazionista impiegato nella stessa funzione. Inoltre, si è avuto almeno un caso (nel villaggio di Deptivka, nei pressi di Konotop) di un drappello di soldati russi neutralizzato dopo che esso si era attardato ben oltre la ritirata generale da quell’area al fine di mettere in opera un convoglio improvvisato di merce rubata.

LA SITUAZIONE A KHARKIV E NEL DONBASS

Spostandoci più verso est, a Kharkiv la situazione è più o meno la stessa: la città continua ad essere bersagliata senza sosta da fuoco indiretto e bombardamenti aerei. Persino tiri di carri ad alzo zero sono stati registrati, e particolarmente colpito risulta l’hinterland urbano di Saltivka, Pyatihatka, Oleksiyivka, Kholodna Hora, Derhachi, Barvinkove, e Chuhiv. Almeno 5 Battle Group russi risultano schierati nell’immediato nord-nordest della città, ma, nondimeno, gli Ucraini sono riusciti a liberare l’insediamento di Malynivka, ad est di Chuhuiv.

BATTAGLIA DECISIVA NEL DONBASS

Ma è nel Donbass dove si sta combattendo la battaglia decisiva per le sorti della guerra. Nell’area di Severodonetsk, gli insediamenti di Stepne, Novotoshkivske, Rubizhne, Solodke, Hirske e Popasna sono teatro quotidiano di durissimi scontri. Papasna da giorni è contesa, fin nel suo centro città, da truppe russe e ucraine. A Rubizhne, invece, sembra che i Russi siano stati nuovamente respinti fuori dall’area urbana, mentre un contrattacco ucraino a Kreminna avrebbe costretto gli occupanti a retrocedere per circa una decina di chilometri dall’insediamento. Pare che questa azione sia stata eseguita dalla 128ª Brigata da Montagna dell’Esercito Ucraino, appena affluita dalla Transcarpazia.

DANNEGGIATA UNA PORZIONE DELLA FERROVIA CHE COLLEGA SLOVYANSK E KRAMATORSK

La pressione russa sui 2 grandi centri di Slovyansk e Kramatorsk continua inesorabile, e una porzione della ferrovia che collega le 2 città è stata danneggiata, forse tramite un raid limitato di natura terrestre (oppure un sabotaggio? Ipotesi da non escludere visto l’alto numero di collaborazionisti di cui godono le forze russe in queste aree). L’attenzione rivolta al complesso ferroviario che collega le 2 città con il resto dell’Ucraina è stata confermata con il lancio di missili balistici caricati con testate a grappolo avvenuto nelle ultime ore sulla stazione di Kramatorsk, che ha provocato numerosissime vittime fra i profughi che cercavano di lasciare la città. In ogni caso la maggiore pressione sui due grossi centri urbani viene esercitata alle loro spalle sull’asse di Izyum, e risulta finora contenuta a fatica da forze ucraine attestate dentro Sulhjivka, Dovhenke, Tykoske, tutte contese con combattimenti strada per strada. In questo settore è segnalato l’afflusso di diversi battaglioni e reggimenti corazzati russi. Brazhkivka, invece, nei giorni scorsi data come conquistata dai Russi, sarebbe invece ancora totalmente in mano ucraina.

La minaccia incombente sulle Slovyansk e Kramatorsk, comunque, continua a permanere anche da sud-est, nel settore di Donetsk, con assalti su Avdiivka, Ocheratyne, Kurakhove e Marynka, finora sempre respinti, e oramai anche da sud, visto che da un paio di giorni, per la prima volta, forze russe hanno cominciato a premere su Vulhedar proprio in direzione nord. In ogni caso, altri insediamenti nelle vicinanze, quale l’importante cittadina di Bakhmut, hanno già passato i pieni poteri ai presidi militari ivi presenti, invitando la popolazione civile ad andarsene con tutti i mezzi.

RIPRESI I BOMBARDAMENTI NAVALI A MARIUPOL

A Mariupol, da un paio di giorni, sono ricominciati anche i bombardamenti navali dopo una pausa di oltre una settimana. Ormai anche il porto risulta direttamente bersagliato. Nostre fonti confermano che forni crematori mobili sono stati portati nelle aree occupate della città per ardere i corpi di civili uccisi. Si vocifera peraltro che potenziali testimoni di questi episodi vengano altresì liquidati. In ogni caso, le precedenti voci circa una supposta resa di un grosso scaglione di truppe della fanteria di marina ucraina si sono rivelate infondate (come anche i video diffusi ad arte). E’ confermata, invece, la conquista del centro città da parte dei Russi, con la principale sacca di resistenza ucraina concentrata nell’area del porto e, in parte, nello stabilimento della AzovStal, colpito duramente negli ultimi giorni con artiglieria e, pare, anche da bombe da 3 t FAB-3000 sganciate da bombardieri a lungo raggio Tu-22. Si è peraltro in grado di confermare una voce che già da qualche tempo correva sui social: i difensori di Mariupol sono di tanto in tanto in grado di ricevere rinforzi, rifornimenti ed evacuare feriti tramite occasionali ponti elicotteristici.

IL FRONTE SUD

Più a sud, nell’area di Huliaiopole continuano pesanti bombardamenti russi volti a prevenire avanzate ucraine che, se di successo, avrebbero la potenzialità di sconvolgere il dispositivo di assedio su Mariupol. Su quel settore, che riguarda anche le linee di contatto su Shcherbaki, Komyshuvakha, Novodanylivka, Mala Tokmachka, Lukyanivske, e Preobrazhenka, i Russi stanno portando rinforzi sbarcati dal porto di Berdyansk, peraltro destinati anche agli assedianti di Mariupol.

In ogni caso, qualche avanzata ucraina si sta sviluppando in altri settori. Su quello di Kryvyi Rih, ad esempio, per la prima volta da diversi giorni a questa parte le forze russe sono dovute arretrate di fronte a un’improvvisa pressione ucraina verificatasi nei pressi degli insediamenti di Osokorivka, Dobryanka, Novovoznesenske e Trudolyubivka. Si vocifera che unità sia paracadutiste che della fanteria di marina russa siano circondate a nord dell’area di Kozatke.

Sul fronte di Kherson, la già da giorni in corso lenta avanzata ucraina continua, con la definitiva conquista degli insediamenti di Dobryanka, Novovoznesenske, Trudoliubivka, Tomyna Balka and Sofivka. La ben più strategica Oleksandrivka, invece, continua ad essere contesa con feroci combattimenti che vanno avanti da giorni, e che pare nelle ultime ore stiano volgendo in senso favorevole ai Russi. Questo fronte sembra nel complesso preoccupare i Russi, che stanno mandando non a caso rinforzi consistenti dalla Crimea.

 

Articolo pubblicato su rid.it