Nino, Fra e il sogno spezzato di una vita oltremanica- Corriere.it

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di Lara Sirignano

Lui croupier, lei estetista. «Erano innamoratissimi». L’amica: «Li aspettavo a Natale». Il ragazzo giocava nelle Aquile del Tirreno. Il saluto dei compagni: «Ciao Panda»

Palermo — Nell’ultimo post pubblicato su Facebook sono insieme in un pub. Felici, lo sguardo dritto verso lo smartphone, un video di pochi istanti che si ripete in loop. Francesca strizza l’occhio, Nino sorride. Nei commenti decine di cuori. Nessuno dei due può immaginare cosa li aspetta. «Erano innamoratissimi», raccontano gli amici. E non perdevano occasione per dirselo.

Francesca Di Dio, 20 anni, di Montagnareale, in provincia di Messina, e il suo fidanzato, Nino Calabrò, di cinque anni più grande, di Milazzo, sono stati trovati morti, mercoledì pomeriggio, a Thornaby-on-Tees, comune della contea di North Yorkshire, nell’appartamento in cui il ragazzo abitava da quando si era trasferito nel Regno Unito. Assassinati, dicono gli investigatori, che hanno fermato un sospettato. Nino era partito dalla Sicilia tre anni fa per trovare lavoro. Era riuscito a farsi assumere come croupier al Grovesnor Casinò di Stockton. «Era un grande sportivo e un lavoratore — raccontano gli amici —. Dopo il diploma all’Istituto Tecnico Industriale di Milazzo, aveva iniziato…

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