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I moscardini alla Luciana sono una variante del celebre polpo alla Luciana, il cui nome deriva da un quartiere di Napoli, Santa Lucia, dove abitavano i pescatori. Si tratta infatti di una ricetta che i pescatori facevano con il polpo fresco appena pescato, che veniva cotto a lungo in orci di terracotta con pochi ingredienti locali: l’olio, l’aglio, il pomodoro e le olive.

Da questa ricetta nasce anche il famoso detto che “il polpo deve cuocere nella sua acqua”, il che significa che se la cottura viene portata a termine in un tegame che conduca bene il calore e con la fiamma sufficientemente bassa, non serve aggiungere liquidi e il polpo si cuocerà nei suoi stessi succhi, diventando molto più saporito.

Gli orci di ceramica in cui veniva cotto il polpo erano simili a quelli con cui si pescavano, un’antica tecnica infatti prevedeva di calare in mare all’alba degli orci in cui i polpi, difficilissimi da pescare, si sarebbero nascosti dopo la caccia notturna pensando di essere al sicuro…

In questa ricetta il polpo viene sostituito dal moscardino, un polipetto che abita il Mediterraneo e che è considerato meno pregiato del polpo, ma che cucinato a dovere dà grandi soddisfazioni, e, soprattutto, risulta morbidissimo.

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