“mistero-a-crooked-house”:-tensione,-rigore-e-personaggi-di-spicco
Giorgio Carbone

Giorgio Carbone

Nato a Tortona (Al) il 19 dicembre 1941. Laureato in giurisprudenza a Pavia. Giornalista dal 1971. Per 45 anni coniugato all’attrice Ida Meda. Due figli. Critico cinematografico (titolare) per “La Notte” dal 1971 al 1995. Per “Libero” dal 2000 a oggi. Autore di tre dizionari: Dizionario dei film (dal 1978 al 1990); Tutti i film (dal 1991 al 1999); Dizionario della tv (1993).

Vai al blog

MISTERO A CROOKED HOUSE

Rai Movie, ore 21.10. Con Max Irons, Glenn Close e Christine Hendricks. Regia di Gilles Paquet Brenner. Produzione Gran Bretagna 2017. Durata: 1 ora e 55 minuti

LA TRAMA

Un giallo da uno dei romanzi di Agatha Christie più famosi (uscì nel  1948 col titolo “E’ un problema”). Ancora un ricco manor nella campagna. Ancora  un ricco proprietario che ci lascia le cuoia all’inizio. Dapprima non sembra un giallo. Solo una morte per infarto, prevedibile per un signore di una certa età. Poi l’ipotesi dell’omicidio si fa strada: A indagare stavolta non sono chiamati gli abituali Poirot e Agatha Christie, ma un giovane investigatore privato (che nei ritagli  di tempo fa l’agente segreto) ex fidanzato nella nipote della buonanima. Il colpevole è naturalmente insospettabile e non viene punito dalla polizia, ma dal destino (leggi malattia incurabile).

PERCHÈ VEDERLO

Perché ha tensione, rigore, personaggi di spicco oltre la media delle trasposizioni di Agatha Christie. Glenn Close a poco a poco si fa largo tra gli interpreti fino a mangiarsi l’ultima parte del film.