Ha ritrovato la serenità e l’amore Michele Bravi, reduce dal periodo più difficile della sua vita. Nel nuovo disco, La geografia del buio, racconta la rinascita sperimentata anche grazie alla forza dell’amore. Una passione che ha imposto un cambio di marcia, la volontà di esporsi pubblicamente e raccontare quanto l’amore per un uomo la cui identità resta misteriosa lo abbia cambiato rispetto al passato. “Quando parlavo della mia sessualità, non ero mai reticente, ma avevo questo atteggiamento ‘rivoluzionario’ che consisteva nel non dire, perché dal mio punto di vista non c’era bisogno di dimostrare. Invece ora ho ribaltato questa mia posizione, c’è tanto bisogno di parlare e condividere”, racconta all’Huffington Post.

Il dolore e la forza riscoperta nella comunità lgbt

Quando ho vissuto il mio dolore, ho riscoperto la forza della comunità lgbt che mi ha accolto, e io ho ribaltato la posizione che ho tenuto per tanti anni”, confida il cantante, “l’amore non è un atto privato, l’amore è un atto pubblico, chi ama deve avere il coraggio di esporsi. Chi ha il coraggio si esponga, anche se chi non si sente di farlo si deve sentire comunque protetto”.

Michele Bravi: “Un piccolo atto, un bacio dedicato a un ragazzo”

Quando ho dato il mio primo bacio, più che godermi il momento e la sensazione stavo pensando ‘forse sto facendo una cosa sbagliata’. E questo è un paradosso”, ha aggiunto. Una sensazione che oggi lo ha abbandonato anche grazie al sentimento nato nei confronti dell’uomo del quale è innamorato: “Da parte mia questo è un piccolo atto, il poter dire su ‘Mantieni il bacio’, che io quel bacio l’ho dedicato a un ragazzo”. Un amore nato lontano dal clamore generale ma che Michele ha voluto mettere nei brani del suo nuovo album: “Due anni fa, mi è stato chiesto da questa persona di fare agli altri lo stesso dono che io ho ricevuto, e io l’ho fatto. Tutta la nostra storia è dentro queste canzoni”.

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