Maurizio de Giovanni: ecco perché do una mano al Pd, oggi un partito di tutti e di nessuno

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l’intervista

Mezzogiorno, 25 novembre 2022 – 14:17

Lo scrittore fa parte del comitato costituente dei Dem: «Sono un uomo di sinistra perché meridionale»

di Simona Brandolini

Maurizio de Giovanni, perché uno scrittore di successo come lei accetta di far parte del comitato costituente del nuovo Pd?

«Effettivamente non converrebbe mai schierarsi in questo momento, almeno per uno mainstream come me. Invece sono qui a dare una mano».

Chi l’ha convinta?

«Roberto Speranza che è un mio amico, che ho sostenuto in campagna elettorale e di cui conosco l’assoluta pulizia e il rigore. Mi ha teneramente coinvolto, mi ha chiamato e mi ha chiesto se poteva fare il mio nome. Conoscendo le mie idee».

Perché lei è un uomo di sinistra.

«Lo sono da libero cittadino, senza tessere. Direi che sono naturalmente di sinistra, soprattutto da meridionale. Questo è un Paese che pone ostacoli all’integrazione. E allora questo gruppo di persone…».

Siete in 87, non proprio un piccolo gruppo.

«Meglio, insomma questo gruppo deve identificare il perimetro, dopo le numerose pezze che si sono messe dagli anni ‘90 in poi per raccattare il centro o pezzi di sinistra, per combattere Berlusconi e le destre. La mia sensazione è che il Pd sia stato per troppo…

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