maria,-oss:-“ma-cosa-dice-quell’infermiera?-gli-operatori-non-si-classificano-per-quoziente-intellettivo”.

Ci scrive Maria, OSS: “ma cosa dice l’Infermiera Daniela? Gli Operatori non si classificano per quoziente intellettivo”.

Buongiorno Direttore,

o meglio ancora buongiorno Dottoressa Infermiera Daniela. Sono Maria OSS ottima “palla al piede”, questa è la definizione della scscscscsctudiata Dottoressa Infermiera Daniela.

Ormai è diventato un parco divertimenti… facciamoci un giro di giostra analizzando le frasi scritte dalla Dottoressa Infermiera Daniela.

1) La scscscscsctudiata Dottoressa Infermiera Daniela, utilizza il termine “insipiènza” (s. f. [dal lat. insipientia; v. insipiente]. – Ignoranza, stoltezza intellettuale o morale, ottusità di spirito: l’i. si accompagna spesso all’arroganza; per la loro i., non si accorgono di vivere nell’errore (Dal vocabolario Treccani), riferendosi agli OSS.

Se ci atteniamo al termine utilizzato dalla suddetta, appare evidente la Sua passione nell’analisi del quoziente intellettivo degli OSS, piuttosto che della personalità, dello spirito, del “volo dell’umano ingegno” (sempre che sappia cosa sia) e della moralità. Evidentemente non ha di meglio da fare, poverina.

Se Lei “non si accorge di vivere nell’errore” è sicura che l’insipiente sia l’OSS?

Potrebbe fare l’insegnante di corsi migliorativi per farci diventare tutti scscscscsctudiati come Lei!

2) “Arroganza di questi o.s.s. che non sono capaci di stare al loro posto”. Scscscscsctudiata Dottoressa Infermiera Daniela, noi staremmo benissimo al nostro posto, se solo ci fosse concesso. Per quanto riguarda l’arroganza, mi sembra che nella Sua lettera ce ne sia parecchia, ma non certo da parte degli o.s.s…..

3) “Cane da guardia dell’OSS”. Il fatto che Lei si senta un cane, è un problema che dovrebbe affrontare nelle sedi opportune con un ottimo specialista, sa, in questa condizione, potrebbe compromettere l’assistenza!

4) “Figure, che hanno una formazione talmente scarsa da risultare delle mine vaganti”. Le faccio presente che ci sono OSS plurilaureati, altri con 40 corsi di aggiornamento alle spalle, altri diplomati, altri con qualifica e riqualifica, con una vita lavorativa ricca e intensa. Le mine vaganti sono quelle che si sentono dei cani, non certo gli altri che si sentono persone, lavoratori, madri, padri, figli, colleghi, amici, parenti, ecc…

5) “L’l’intervento dell’oss, invece di essere “di supporto all’infermiere” è risultato poi invece un aggravio di lavoro per quest’ultimo”.

L’OSS è una figura di “supporto”, se a Lei non sta bene, faccia a meno di continuare a delegare, a chiamarlo o a demansionarlo e soprattutto ad insultarlo.

Le mansioni che svolge l’OSS, Le sono state insegnate anche a Lei, infatti, non in tutte le realtà l’infermiere ha sempre l’OSS vicino vicino.

6) “Ci rimette l’infermiere che senz’altro stava svolgendo altre incombenze non delegabili”. Il fatto che ci siano “incombenze” delegabili, non preclude all’infermiere di farsi da solo le sue cosette. Se a Lei non sta bene la collaborazione con l’OSS, può sempre chiedere al Suo Coordinatore di poter lavorare senza il supporto di quest’ultimo, in modo da non sentirsi un cane …

7) “È ovvio che l’infermiere non avrà detto all’oss di regolare il flusso della NE”. Nel nostro lavoro non c’è proprio nulla di ovvio, visti gli abusi che continuano ad essere incitati agli OSS … “chiudimi la flebo”, “cambia la flebo”, “togli il catetere”, “gonfia il palloncino del catetere”, “dai questo farmaco al paziente”, ecc., ecc., ecc..

Sicuramente casi di iniziative errate ci sono da tutte le parti.

8) “Dobbiamo essere pure responsabili delle teste calde”. Se Lei pensa che le nostre teste siano calde, si sbaglia proprio di grosso. Chi ci tratta come Lei (non tutti ringraziando… i bau bau), ci raffreddano come non mai, fino a farci diventare impermeabili, quasi di gomma per respingere tanta cattiveria.

Se qualche OSS resta testa calda, può sempre utilizzare il suo calore per scaldare la pappa al cane.

9) “Già gli infermieri fanno un lavoro complesso per cui hanno un titolo di studio elevato, si assumono responsabilità elevate e percepiscono uno stipendio pressoché identico a quello degli OSS (che però hanno terza media e un anno di corso e zero responsabilità), vogliamo anche farli pagare per le sciocchezze degli operatori non professionisti??”

Non tutti gli OSS hanno solo la terza media. Chi ce l’ha, si è fatto un mazzo tanto per poter arrivare alla qualifica OSS. Gli OSS, con qualsiasi formazione di base, lottano Tutti i giorni per sopravvivere a forme di pregiudizio così incessanti come la Sua. Questa lotta, diviene un sovraccarico di lavoro emotivo, di cui Lei credo non ne conosca il benché minimo significato. L’OSS ogni fine turno, deve fare i conti con la stanchezza fisica e le continue accuse di “ignoranza” e “incapacità”.

Si ricordi che senza la presenza di “operatori non professionisti”, così ci definisce Lei, la catena si interrompe e a discapito dei pazienti. Solo uno stolto non capisce questo.

Quiz: Secondo Lei è più intelligente un “cane da guardia” o un “OSS pecorella” che guadagna come il cane?

10) “Se devo essere responsabile di tizio e Caio allora il lavoro me lo faccio tutto io”
Ecco brava! Se lo faccia Lei, così non ci “sbranduca” i _ _ _ _ _ _ !!!

11) “Perché se non posso quietare un minuto con la paura che mi facciano dei casini, cosa ce li ho a fare???”

Di quietarsi un attimino, ne hanno bisogno TUTTI, perché TUTTI siamo ESSERI VIVENTI, anche i cani ovviamente!

Oh ma guardi che noi non siamo oggetti di proprietà … “cosa ce li ho a fare” … forse Lei non ha capito che siamo COLLEGHI a disposizione dell’Azienda per cui lavoriamo. Non siamo un inutile paio di orecchini a cui ci si può rivolgere in quel modo. Ha capitoooooooooooooo!!!. Vada in oreficeria!!!

12) “Spesso, più che un aiuto per gli infermieri, sono una palla al piede”. Questa affermazione la trovo controproducente per il Suo lavoro professionale. Definire un OSS palla al piede, lo incita quasi all’allontanamento invece che alla collaborazione. La “palla al piede” ricorda i carcerati, quindi…

Il mio affetto a Tutti gli Infermieri che non si sentono i nostri cani da guardia, ma compagni di un viaggio che durerà 43 anni circa (se non cambiano le leggi).

Grazie a Tutti Voi, grazie a Tutti gli OSS tenaci che non demordono!!!

Fine del giro di giostra !!!

Ad ogni Infermiere l’OSS che si merita !!!

Maria, OSS

Leggi anche:

Daniela, Infermiera: “tra un po’ diventeremo personale di supporto agli OSS”.

L’articolo Maria, OSS: “ma cosa dice quell’Infermiera? Gli Operatori non si classificano per quoziente intellettivo”. proviene da AssoCareNews.it – Quotidiano Sanitario Nazionale.