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Ma perché la Lombardia è zona rossa?


Redazione
16 gennaio 2021 05:54

Da domenica 15 regioni italiane saranno arancioni o rosse. La Regione Lombardia e la Provincia Autonoma di Bolzano hanno fortemente contestato la decisione governativa di renderle zone rosse, mentre è stato il Governatore della Sicilia a chiedere che la propria regione fosse decretata rossa.  La decisione presa dal Governo è giusta o penalizza eccessivamente Lombardia e Bolzano?  Purtroppo c’è pochissima trasparenza nei dati forniti dalle autorità competenti e quindi si deve ragionare solo sull’unico dato sicuro che abbiamo, ossia l’indice di mortalità. 

Abbiamo fatto una tabella in cui abbiamo riportato una decina di regioni italiane, la loro incidenza di popolazione rispetto al totale della popolazione italiana, e l’indice di mortalità spacchettato in 4 periodi: prima ondata, pausa estiva (anche se poco significativa per il basso numero di morti), inizio seconda ondata e ultimo mese. Quando le percentuali di mortalità sono superiori all’incidenza della popolazione, abbiamo evidenziato in giallo il numero sopra la media.

La tabella che si ottiene è la seguente:

lombardia zona rossa-2

Cosa si può notare? Nell’ordine:

  • il contagio è ancora un problema che riguarda soprattutto il Nord.
  • Lo spartiacque della diffusione del contagio è rappresentato dalla Regione Toscana.
  • Le regioni del Sud sono ancora tutte sotto media.
  • Mentre durante la I ondata il contagio non era arrivato al Sud (bloccato dal lungo e ferreo lockdown) adesso il contagio è chiaramente presente anche al Sud.
  • La Regione Lombardia è stato l’epicentro della prima ondata, adesso sta rapidamente decrescendo fino ad essere sotto media. Questo probabilmente più per effetto della immunità di gregge che per misure di contenimento eo distanziamento.
  • La Provincia Autonoma di Bolzano, considerando che l’epidemia si è concentrata a Nord, ha resistito molto bene.
  • La Regione Veneto, che finora, grazie all’azione congiunta Crisanti-Zaia, aveva retto abbastanza bene, non è più riuscita a trattenere la diffusione del contagio e sta subendo in pieno l’ondata di pandemia.

Bisogna dire che l’indice di mortalità dà una fotografia molto buona dello stato del contagio, relativamente però a 2-3 settimane fa, e quindi, ragionevolmente, nel frattempo sono avvenuti dei cambiamenti che potrebbero aver motivato queste decisioni da parte del CTS. Anche se mi sembra molto improbabile un cambiamento di tendenza per la Lombardia: il trend di riduzione della diffusione della malattia è troppo ben delineato da poter essere invertito in poche settimane.

L’impressione è che forse, il CTS non sia riuscito ad anticipare il trend futuro ma abbia basato la decisione sostanzialmente solo su quanto è avvento nel passato. Forse per una volta ha ragione perfino il governatore Fontana… d’altra parte anche un orologio rotto segna l’orario giusto due volte al giorno…. Però, se il governo avesse il coraggio di essere trasparente, invece di essere ostinatamente autoritario, e facesse capire le motivazioni delle sue scelte, forse i cittadini si sentirebbero un po’ meno sudditi e avrebbero una stima maggiore dei loro governanti.

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