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Roma, 21 nov — Ennesima storia di violenza urbana che ha per protagonisti stranieri: questa volta ci arriva da Parma, dove in un locale ubicato nella zona di via del Taglio, la polizia è dovuta intervenire a causa di una violenta aggressione perpetrata da un cittadino dominicano di 24 anni ai danni di una sua connazionale di 30, colpita a bottigliate in testa. Secondo una prima ricostruzione fornita dalle forze dell’ordine, il giovane, peraltro irregolare sul territorio nazionale, avrebbe avuto un diverbio con la ragazza all’interno di un locale. Il litigio sarebbe degenerato in aggressione. Il ragazzo è stato fermato dalla polizia, sottoposto a fermo, denunciato e portato al centro per rimpatri di Gradisca d’Isonzo per l’espulso.

Dominicano massacra ragazza a bottigliate

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, allertate a mezzo telefonico, il feroce litigio si sarebbe consumato nel corso di una serata della movida parmense. Ben presto gli astanti hanno assistito a una brutale aggressione sul marciapiede antistante il locale. Quando le volanti sono giunte sul posto, la donna che — colpita al volto e in testa con una bottiglia — era stata già trasportata in ospedale da un’autoambulanza. I poliziotti si sono quindi interfacciati con le persone presenti assumendo informazioni e dettagli utili per la ricostruzione dei fatti e per la individuazione del responsabile. Il dominicano è stato quindi trovato, identificato, denunciato e associato al centro di rimpatrio.

Il ragazzo era irregolare 

Ignote le cause del litigio trasformatosi in violenza insensata, se non quelle dell’eccesso di alcolici. Il ragazzo è stato sottoposto agli accertamenti di rito e ai rilievi fotodattiloscopici da parte del personale della Polizia Scientifica. Denunciato quindi per i reati di lesioni e minacce aggravate, è stato inoltre sanzionato per via amministrativa a causa della palese ubriachezza molesta. Una volta esaurita questa prima fase di accertamenti, si è passati poi a verificare la legittimità della presenza del giovane sul territorio nazionale e si è quindi potuto accertare che l’uomo è irregolare. Da qui la sua messa a disposizione dell’Ufficio Immigrazione, ai fini dell’espletamento di tutte le procedure finalizzate alla sua espulsione dall’Italia.

Cristina Gauri

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