Letta al Pd: “Per il Quirinale un patto largo e un nome condiviso”

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Alla direzione del partito, il segretario propone alla maggioranza un’intesa in tre punti per portare la legislatura fino al 2023. La paura di bruciare il nome di Draghi: “Va salvaguardato”

La linea di Enrico Letta per il Colle è quella di non bruciare subito il nome di Mario Draghi come successore di Sergio Mattarella. Lo ha ribadito anche oggi, durante il suo intervento introduttivo alla direzione del Pd. “Non possiamo permetterci di non valorizzare una carta fondamentale come quella rappresentata da Draghi”, ha detto. “Dobbiamo proteggere la sua figura per far sì che dia il meglio al nostro paese”. 

D’altra parte, Letta ha ribadito in direzione che la priorità è quella di condurre la legislatura alla sua conclusione naturale nel 2023 scegliendo un presidente della Repubblica che sia “in continuità con Mattarella” e “condiviso con tutti”. Per questo, il segretario del Pd ha proposto a tutte le forze politiche della maggioranza di impegnarsi in un “patto di legislatura” in tre punti. “Crediamo che sia sbagliato chiudere le porte al dialogo, e la decisione di ieri sulla candidatura di Silvio Berlusconi al Quirinale da parte del centrodestra va in questa direzione. Vogliamo riaprire quelle porte per il bene del paese perché il…

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