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Ieri a dare il via alle sfilate dell’alta moda parigina è stata la maison Schiaparelli con una sfilata che, in seguito ai tre look con protagoniste altrettante teste fantocce di animali, ha destato non poco scalpore e scatenato molteplici polemiche tra i vari social network.

Per la collezione haute couture primavera/estate 2023, Daniel Roseberry (Direttore creativo della casa di moda dal 2019) si è ispirato alla Divina Commedia di Dante Alighieri e, in particolare, alle tre fiere che il poeta fiorentino incontra nella selva oscura – la lonza, il leone e la lupa. Felini, la cui testa è stata fedelmente replicata sugli abiti indossati dalle top model Naomi Campbell, Irina Shayk e Shalom Harlow, tra denti aguzzi, finte pellicce e folte criniere. “Tre animali scolpiti e ricamati a mano che celebrano la gloria della natura e proteggono la donna che li indossa. Il leopardo, il leone e la lupa. Tutti tratti dall’Inferno di Dante”, ha scritto lo stilista americano in un post Instagram.

Un messaggio, quello portato in passerella e condiviso dal designer, che però non è stato letto in maniera positiva da molti utenti, ai quali poco è importato della reference letteraria e che, al contrario, hanno subito giudicato le creazioni di “cattivo gusto”. Vestiti – secondo quanto si legge sui social – colpevoli, in qualche modo, di giustificare la crudeltà inflitta sugli animali per la produzione di pellicce ed accessori, e che promuoverebbero la caccia illegale oltre che lo schiavismo. Animali che, in aggiunta, sono a rischio di estinzione.

A fomentare le critiche si è aggiunto anche un post di Chiara Ferragni, complice la foto scattata assieme a Kylie Jenner con indosso una perfetta copia dell’abito con la testa di leone sfoggiato da Irina in passerella. “Gli animali sono finti”, ha tenuto a specificare la nota influencer in una storia e sotto lo scatto in bacheca, già probabilmente consapevole dei commenti che avrebbero suscitato le creazioni, ma nulla è servito a placare chi ha visto la sfilata come una spettacolarizzazione non giustificata degli abusi contro gli animali e ha ipotizzato subito la potenziale comparsa di uno dei capi sul palco della prossima edizione di Sanremo. Uno dei motivi per cui l’imprenditrice digitale era infatti presenta alla sfilata è che, come recentemente annunciato, nelle prossime settimane sfoggerà sul palco dell’Ariston proprio creazioni di Schiaparelli.

Schiaparelli
Schiaparelli, Haute Couture primavera/estate 2023

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