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E’ online da oggi il portale “LaTuaPA” per segnalare “quello che non va” nelle pubbliche amministrazioni, comprese le scuole. L’accesso ai servizi del portale è possibile, in questa fase, tramite autenticazione con Spid. Successivamente sarà possibile accedere anche tramite Cie (Carta d’identità elettronica) e Cns (Carta nazionale dei servizi).

L’Ispettorato per la funzione pubblica, ai sensi dell’art. 60, comma 6, del dlgs n. 165/2001, ha, tra gli altri, il compito di vigilare sulla conformità dell’azione amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento, verificandone il corretto svolgimento nel pieno rispetto della legge, dei criteri di economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza, collaborazione e buona fede” spiega una nota del Ministero per la Pubblica Amministrazione.

Attraverso il nuovo portale “LaTuaPA”, il cittadino potrà segnalare comportamenti non corretti della pubblica amministrazione che pregiudichino un suo interesse particolare oppure un interesse di portata generale (ad esempio nei casi di irregolarità nei concorsi pubblici o nel conferimento di incarichi).

Un modello di amministrazione pubblica orientata verso l’open government comporta una maggiore accessibilità delle informazioni e, dunque, una maggiore trasparenza nell’azione amministrativa. Proprio sul principio della trasparenza poggia le basi il progetto di ‘Re-ingegnerizzazione del modello tecnico-organizzativo dell’Ispettorato per la funzione pubblica’, volto a rendere più mirata ed efficace la risposta della pubblica amministrazione alle segnalazioni dei cittadini. Grazie alla nuova piattaforma ‘LaTuaPA’ saremo in grado non solo di verificare e misurare il grado di efficacia del lavoro delle amministrazioni ma soprattutto di correggere eventuali disfunzioni emerse nell’attività di controllo. Uno strumento in più per promuovere nelle azioni concrete il principio di buon andamento della PA. Conoscere per migliorare: questo deve essere il nostro obiettivo principale”, ha dichiarato il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo

Come funziona

Per accedere bisogna collegarsi al sito https://www.latuapa.gov.it/ tramite SPID.

L’utente può consultare le FAQ disponibili, tra cui:

Quali segnalazioni posso inviare all’Ispettorato per la Funzione Pubblica?

Puoi segnalare all’Ispettorato presunte inadempienze delle Pubbliche Amministrazioni o presunte irregolarità nell’azione amministrativa.

Cosa si intende per inadempienza?

L’Ispettorato tratta come “inadempienze” le segnalazioni in cui il cittadino lamenta il comportamento non corretto tenuto dalla pubblica amministrazione rispetto ad una propria richiesta, con lesione di un proprio interesse particolare (come, ad esempio, nei casi di mancata adozione del provvedimento richiesto nei termini di legge, violazione di norme del procedimento amministrativo che lo riguarda, omessa risposta).

Cosa si intende per “irregolarità”?

L’Ispettorato tratta come “irregolarità” le segnalazioni in cui il cittadino denuncia un comportamento tenuto dalla pubblica amministrazione ritenuto non corretto, dal quale possa derivare la lesione di un interesse di carattere generale, connesso al buon andamento dell’azione amministrativa (come, ad esempio, nel caso di irregolarità nel conferimento di incarichi o nei concorsi pubblici).

Chi si può segnalare

Ai sensi dell’art.1, comma 2 del D.lgs. 165/2001 l’Ispettorato interviene nei confronti di:

  • tutte le amministrazioni dello Stato (comprese le scuole);
  • le Regioni;
  • le Province;
  • i Comuni;
  • le Comunità montane e loro consorzi e associazioni;
  • istituzioni universitarie;
  • gli Istituti autonomi case popolari;
  • le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni;
  • tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali;
  • le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale;
  • Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie.

L’Ispettorato non interviene invece nei confronti di:

  • società ed enti di diritto privato anche in controllo pubblico (ad esempio Poste italiane o Ferrovie dello Stato);
  • autorità indipendenti (Banca d’Italia, Garante privacy, ANAC, etc.).