la-“visita-a-sorpresa”-di-bergoglio-(col-fotografo-vaticano-appostato).-i-trucchi-del-presunto-papa-francesco

Chissà che opinione hanno dei lettori a Vatican News. Leggete QUI  la loro cronaca (con toni da Istituto Luce) della “spontanea e informale” visita A SORPRESA del presunto papa Francesco ai suoi amici del negozio di dischi Stereosound, al Pantheon.

Guarda caso, “il direttore di Reports Rome Javier Martinez Brocal – scrive l’agenzia vaticana – “si trovava CASUALMENTE in zona, ha poi immortalato l’uscita del Papa con la busta del regalo sotto il braccio e ha diffuso la foto sui social, dove è diventata virale in poco meno di trenta minuti”.

Basta un semplice click QUI per scoprire che Brocal è il fotografo-biografo di Bergoglio e che Reports Rome QUI è la sua agenzia di stampa ispanofona che segue il Vaticano .

Direttore Tornielli, ma Santo Cielo, non potevate almeno far diffondere la foto da un tizio qualsiasi?   

Come può Bergoglio essere “un uomo di una semplicità straordinaria”, (riportate così), se il suo fotografo era appostato per riprenderlo all’uscita del negozio? Volete realmente dirci che su una città di 2,8 milioni di abitanti, della superficie di 1,285 kmq, nell’arco di 15 minuti si sono CASUALMENTE incontrati il presunto papa e il suo reporter-biografo personale?

Questa commedia sta terminando veramente male, abbiate pazienza.

Giusto due giorni fa abbiamo pubblicato QUI un articolo sulle tecniche di manipolazione mediatico-emozionali di Bergoglio e lui il pomeriggio che fa? L’”improvvisata” in centro, a Roma, senza scorta (visibile), con la Fiat 500 bianca alla Guccini, per andare nel negozio di dischi.

Non è la prima volta; nel 2015 si era recato in un negozio di ottica dicendo: “Non voglio una montatura nuova, bisogna rifare solo le lenti. Non voglio spendere. Che c’è di strano?”. In effetti, Eccellenza, con soli 22 milioni di euro sul conto personale QUI non è il caso di largheggiare. Nel 2016, stessa solfa in un negozio di scarpe, ma lì almeno si aveva avuto l’accortezza di lasciare che fossero “i dipendenti del negozio” a diffondere le foto QUI .

Ora, chi conosce un poco la storia sa bene che la “passeggiata informale a sorpresa” fra il popolo è uno dei più vecchi, abusati trucchi comunicativi adoperati dai governanti (spesso non troppo democratici) per la più immediata captatio benevolentiae del popolino e dei media. Infatti, il coro è stato unanime: “Lo avete visto! Il papa! Ma allora è uno di noi! Passeggia come un qualsiasi cittadino! Com’è democratico: ecco la sua straordinaria umanità, la sua semplicità, la sua vicinanza al popolo … poi con l’utilitaria, la 500…” etc.  

Ricordate un certo signore calvo quando, a petto nudo e col fazzoletto annodato in testa, andava coi mietitori a falciare nei campi? Almeno, in quel caso, c’era una giustificazione: la Battaglia del Grano, contro le sanzioni etc. In tempi recenti, con le dovute, siderali distanze, potremmo citare la scena penosamente preparata di Matteo Renzi al supermercato in jeans QUI .

Il meccanismo psico-demagogico elementare è, comunque, sempre lo stesso: non è il governante che “si abbassa”, ma è lui che “solleva gli altri” al suo livello. Li fa sentire gratificati, emozionati, onorati. Poi quando a rompere il protocollo è una figura tradizionalmente irraggiungibile e circondata da un’aura di sacralità come il papa, figuriamoci. Ma ve li immaginate San Giovanni Paolo II o Benedetto XVI a organizzare queste manfrine? Ma non scherziamo, per favore…

Comunque, il problema non è che Bergoglio, in crisi completa, voglia catturare facili consensi, per carità; la cosa inaccettabile è che lo faccia pretendendo di essere il papa.

Purtroppo dobbiamo dirvelo, anche a costo di risultare sgradevoli: ci stanno turlupinando in modo sempre più sfacciato.

Che siate laici o credenti, se volete evitare di essere menati per il naso, per giunta con iniziative buone per l’America Latina degli anni ’60, tenete a mente questi tre punti che potrete trovare spietatamente documentati nell’inchiesta di 60 capitoli in fondo a questo articolo QUI

Per tutti, laici e credenti: Bergoglio NON è il papa. Non lo è perché il vero papa Benedetto XVI, costretto a uscire di scena per l’ammutinamento di membri infedeli della Curia (vedi Mafia di San Gallo), non ha abdicato, ma è entrato in SEDE IMPEDITA, (canone 412) una situazione canonica opposta all’abdicazione. Il vero pontefice, Benedetto XVI, si è autoconfinato, autoesiliato in Vaticano per restare quell’unico papa di cui parla da otto anni senza mai spiegare quale sia e salvare così la Chiesa dall’assalto massonico-modernista. Lo abbiamo dimostrato sulla base del Diritto canonico fin da marzo scorso, non siamo mai stati smentiti ufficialmente da nessuno, NEMMENO DA PAPA BENEDETTO XVI IN PERSONA, quando ci ha risposto per lettera QUI. E se papa Ratzinger fosse davvero l’ex-papa, non sarebbe stato suo dovere riprenderci con severità e difendere la legittimità di Francesco? Formalmente, Bergoglio non è più nemmeno un cardinale perché con l’antipapato si perde quello status: è un vescovo che ha SCELTO di vestirsi di bianco come rivela lo stesso papa Ratzinger QUI. Benedetto XVI è il “papa emerito”, non giuridicamente, ma fattualmente perché, dal verbo emereo, è l’unico che ha il diritto ad essere papa QUI in una situazione dove, come spiega Mons. Gaenswein QUI, ci sono due papi, di cui SOLO UNO E’ LEGITTIMO.

Per i credenti: Bergoglio non è cattolico. Andate a ripassare il Catechismo di quando eravate bambini , informatevi bene e vedrete che dice cose che non stanno né in cielo né in terra per il Cattolicesimo. Lui conta sul fatto che ormai i principi della fede cattolica non se li ricorda più nessuno e quindi può dire quello che gli pare. Lo dimostra il fatto che praticamente tutti i più autorevoli commentatori cattolici laici, di destra o di sinistra, lo criticano ferocemente da Magister (L’Espresso) a Tosatti (ex La Stampa) a Valli (ex Tg1). Ci sono arcivescovi, vescovi, teologi e preti che si sono esposti in prima persona QUI per dire che Bergoglio non è il papa e alcuni di loro sono stati scomunicati a sangue senza processo. Il falso papa Francesco vi propone una nuova fede taroccata, emozionale e addomesticata al mondo che è allettante, facile e promette il Paradiso per tutti: un Paese dei Balocchi. Ma non è quello che ha detto Gesù Cristo, anzi spesso è proprio il contrario. Tutto ciò è molto pericoloso: se vi fidate del fatto che si andrà TUTTI in Paradiso, che Dio è SOLO misericordia, senza essere anche GIUSTO, poi potreste avere una brutta sorpresa, magari risvegliandovi nel posto sbagliato. Attenzione: Bergoglio non dice quello che ha detto la Chiesa per 2000 anni, così come dovrebbe fare il papa, leggete QUI Se vi fidate di Bergoglio, state seguendo la SUA nuova religione, non quella della vera Chiesa cattolica. Il suo plagio è la demagogia emozionale: vi parla sempre di poveri, di bambini malati, di migranti, di ingiustizie sociali, di ultimi, di lavoratori sfruttati, come ieri QUI  di ecologia etc.  su 99 storie lacrimevoli e banalità condivisibili solo su un piano emotivo e superficiale, la 100esima è inversiva per la religione cattolica, un bug, un virus che inceppa tutto il sistema e lo sovverte. Inoltre, ha dimostrato pesantissime e ricambiate simpatie per la Massoneria QUI (porta perfino al collo un simbolo rosacrociano QUI) associazione segreta che costituisce la perfetta “antimateria” rispetto al Cattolicesimo.

Per i laici: anche se non vi interessano le questioni religiose, fate attenzione lo stesso. Bergoglio è un capo di stato estremamente influente e pericoloso per la sopravvivenza dell’Italia come Paese sovrano (e non sovranista). Se si desse applicazione alla sua pseudo-enciclica “Fratelli e sorelle tutti”, con quell’immigrazione forzata mondialista da lui promossa e che sta cercando di mascherare negli ultimi tempi con uno pseudo-patriottismo ingannevole QUI, dell’Italia non rimarrebbe pietra su pietra nel giro di 10 anni. Bergoglio stesso dice che bisogna usare la crisi per instaurare un Nuovo ordine mondiale, un progetto oscurissimo di matrice massonica. Lo ha dichiarato lui stesso il 13 marzo 2021 a La Stampa.

Poi, se volete continuare a credere al ritornello zuccheroso del “papa buono, misericordioso, accogliente con i migranti, gli ultimi e i poverelli, che svecchia la chiesa contro gli arcigni tradizionalisti” fate pure, che vi dobbiamo dire, ma vi renderete presto conto che è un disco rotto.

(E che proprio per questo, inconsciamente, Bergoglio abbia voluto fare la sua “visita a sorpresa” proprio in un negozio di dischi?).