iran,-l'annuncio-di-joe-biden:-«presto-nuove-sanzioni-contro-teheran.-stop-alla-negazione-dei-diritti-fondamentali»

«Sono fortemente preoccupato per le notizie sull’intensificarsi della violenta repressione delle manifestazioni in Iran». A dirlo è Joe Biden in una nota ufficiale, annunciando che in settimana gli Stati Uniti «imporranno nuove sanzioni contro Teheran». Dopo quindici giorni di manifestazioni, proteste per la morte di Mahsa Amini, la 22enne di origine curda, morta mentre era sotto custodia della polizia morale per non aver indossato correttamente l’hijab, la polizia di Stato continua a usare violenza e repressione contro le donne iraniane. Più di tremila gli arresti, almeno 90 le morti negli scontri. «Per decenni», ha continuato il presidente Usa, «il regime iraniano ha negato le libertà fondamentali al suo popolo e ha soppresso le aspirazioni delle nuove generazioni attraverso intimidazioni, coercizioni e violenze. Gli Stati Uniti sono al fianco delle donne e di tutti i cittadini iraniani che stanno ispirando il mondo con il loro coraggio». Poche ore fa l’ayatollah Ali Khamenei aveva rivolto il suo primo discorso pubblico alla Nazione, attraverso la tv di Stato, lanciando una chiara accusa agli Stati Uniti. «Ogni persona saggia sa che dietro gli incidenti ci sono mani straniere. È stato tutto ideato e pianificato dagli Stati Uniti, dal falso e usurpatore regime sionista e dai loro seguaci», ha detto. E ancora: «Il presidente degli Stati Uniti e le altre autorità americane e i loro Stati mercenari nella regione, tra cui l’Arabia Saudita, e i loro media affiliati hanno sostenuto i rivoltosi, e in una mossa senza precedenti gli americani hanno detto che forniranno strutture soft e hardware per l’accesso a Internet degli iraniani».


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