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Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter


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Inter-Verona e Cagliari-Juventus, la corsa ricomincia. Nerazzurri e bianconeri tornano in campo a meno di una settimana dallo scontro diretto dello Stadium, che ha visto Inzaghi prevalere di corto-muso, seppur in mezzo a un vero e proprio mare di polemiche. Lo 0-1 firmato Calhanoglu, unito al pareggio del Milan col Bologna, ha rilanciato l’Inter in chiave Scudetto e, allo stesso tempo, costretto Allegri ad alzare bandiera bianca: le gare di oggi, in questo senso, saranno molto importanti e indicative, perché ci diranno se le indicazioni di domenica scorsa erano vere oppure figlie del caso.

Inter-Verona (Ore 18, Dazn)
Inzaghi carica: “Possiamo vincerle tutte”

La partita più importante diventa così quella di San Siro, con i nerazzurri chiamati a battere il Verona per mettere ulteriore pressione a Milan e Napoli. Tre punti, infatti, varrebbero il meno 1 sui rossoneri e l’aggancio agli azzurri, il tutto con la gara di Bologna ancora da recuperare, ragion per cui avrebbero un valore enorme, visto che azzererebbero il margine d’errore delle rivali. Occhio però alla squadra di Tudor, già capace di farsi valere in casa delle grandi, come dimostrano i pareggi ottenuti al Maradona e all’Olimpico. “A Torino abbiamo ottenuto una vittoria importantissima sotto tutti i punti di vista – il pensiero di Inzaghi -. Ci siamo riusciti contro una squadra molto forte, in uno scontro diretto, questo ci permette di restare attaccate alle prime e di giocarci questo finale di stagione nel migliore dei modi. Quella col Verona sarà una una sfida molto importante per noi e sarà difficile, perché troveremo un avversario di grande intensità e con ottimi giocatori, dovremo essere bravi e fare una partita da vera Inter. Penso che i ragazzi abbiano tutte le carte in regola per vincerle tutte da qui alla fine”. 

Inter-Verona: le formazioni

Due le novità rispetto a Torino: il rientro di De Vrij dal primo minuto e la squalifica di Lautaro Martinez, che costringerà Inzaghi a rivedere l’attacco. Per il resto tutto confermato, anche perché il tecnico, dopo i recuperi dell’olandese e di Brozovic, ha praticamente l’intera rosa a disposizione, il che può rappresentare un bel vantaggio in questo rush finale. Il 3-5-2 nerazzurro, di fronte ai 60 mila di San Siro, vedrà così Handanovic in porta, Skriniar, De Vrij e Bastoni (ma occhio a Dimarco, che potrebbe dargli un turno di riposo) in difesa, Dumfries, Barella, Brozovic, Calhanoglu e Perisic a centrocampo, Dzeko e Correa in attacco, anche se Sanchez non ha ancora perso le speranze di una maglia da titolare. Il grande dubbio di Tudor invece riguarda Barak, messo ko da un virus intestinale: se il ceco dovesse farcela (più no che sì) giocherà lui, altrimenti il tecnico si affiderà a uno tra Bessa e Lasagna. Il 3-4-2-1 gialloblu vedrà così Montipò tra i pali, Casale, Gunter e Ceccherini nel reparto arretrato, Faraoni, Tameze, Ilic e Lazovic in mediana, Bessa e Caprari alle spalle dell’unica punta Simeone.

Cagliari-Juventus (Ore 20.45 Dazn e Sky Sport)
Allegri: “Dobbiamo andare in Champions”

Milano sarà teatro di una sfida importante, ma anche Cagliari non scherza. Anzi, rispetto a Inter-Verona, delicata soprattutto per i padroni di casa, qui ci sono in palio punti pesanti sia per la Juve che per i sardi, il che rende il match piuttosto incerto. Certo, i bianconeri hanno una caratura tecnica enormemente superiore, inoltre il Cagliari visto a Udine non ha certo dato la sensazione di essere in salute, ma le squadre con l’acqua alla gola, si sa, possono diventare molto pericolose, come confermato dallo stesso Allegri, ex mai dimenticato, in conferenza stampa. “Giocare a Cagliari è sempre difficile, è una squadra fisica che arriva da una brutta sconfitta subita a Udine – il suo monito -. Secondo me viene fuori una partita brutta tecnicamente, dobbiamo essere consci di questo e sapere che per noi conta soprattutto il risultato, la Roma è lontana cinque punti ma mancano ancora tante partite. Non bisogna perdere di vista il nostro obiettivo, che è quello di entrare tra le prime quattro: per questo dovremo essere molto più precisi sotto porta, ci mancano dei gol e questo non va bene, ora non si può più scherzare”. 

Cagliari-Juventus: le formazioni

Dopo diverse settimane di attesa potrebbe rivedersi Bonucci dal primo minuto, anche se è probabile che Allegri lo faccia nuovamente partire dalla panchina. Il tecnico poi deve rinunciare allo squalificato Morata, ragion per cui accantonerà il 4-2-3-1 visto contro l’Inter per tornare al 4-4-2 di qualche tempo fa. In Sardegna dunque vedremo la Juve con Szczesny in porta, Danilo, De Ligt, Chiellini e Pellegrini in difesa, Cuadrado, Zakaria, Arthur e Rabiot a centrocampo, Dybala e Vlahovic in attacco. Mazzarri, reduce da quattro sconfitte consecutive (l’ultima, pesantissima, a Udine), tenterà di invertire il trend affidandosi a un 3-5-2 con Cragno tra i pali, Goldaniga, Lovato e Carboni nel reparto arretrato, Bellanova, Deiola, Marin, Dalbert e Lykogiannis in mediana, Joao Pedro e Pavoletti coppia offensiva, con Keita e Pereiro pronti a subentrare nella ripresa.