in-bici-da-parigi-alla-provenza:-800-chilometri-nella-francia-piu-bella

Ottocento chilometri in bici attraverso la Francia non sono uno scherzo. Ma a dare sprint alle gambe in questa avventura c’è stata una motivazione in più: chi partecipa al viaggio contribuisce con 2€ per ogni chilometro pedalato alla ricerca contro il tumore mammario, il nemico numero uno delle donne.

Questo itinerario in bici eccezionale, che attraversa la Francia da Parigi fino alla Provenza, e al paesino di Gargas, questo ottobre è stato declinato in versione speciale, con partecipazione di vip e sportivi. Questa volta c’ero anche io, che ho accettato la sfida in rappresentanza delle donne operate al seno e della onlus Mettiamoci le Tette di cui sono presidente, in compagnia del dottor Mauro Drogo, specialista in radiologia senologica e volontario della onlus che di sera, smontato dalla bici, parlava di prevenzione.

Per me è stato impossibile tenere il passo, anzi il pedale, con donne e uomini super allenati. Così, durante i cinque giorni della Challenge Paris-Coquillade ho allestito i punti sosta per i ciclisti ma ho anche preso appunti, assaggiato piatti tradizionali, attraversato regioni bellissime. 

La strada è lunga ma si può fare a tappe e il percorso una scoperta anche per chi conosce la Francia. Ecco com’è e come organizzarlo sempre:

Partenza: Versailles

Quando i primi raggi del sole illuminano i cancelli dorati del castello di Versailles, la squadra è pronta a partire. Una foto di rito ai piedi della statua di Luigi XIV e via, verso una giornata all’insegna della grandeur regale della Francia che quest’anno celebra i tre secoli dall’incoronazione di Luigi XV (il “benamato”) con una mostra inaugurata a Versailles il 18 ottobre e che si concluderà il 23 febbraio 2023.

Usciti dall’elegante borgo ai piedi del castello che richiama oltre 8 milioni di visitatori all’anno, comincia la carrellata di borghi aggrappati a residenze aristocratiche. Da Milly la Foret, con la cappella di San Biagio interamente dipinta da Jean Cocteau a Nemours, affacciata sul Loiret con le torri circolari del castello medievale, dall’abbazia reale di Cercanceau circondata da un vasto parco al delizioso borgo di Égreville, le case di pietra sono abbellite da merletti di verde, mentre dai muri delle chiese spuntano croci scolpite che ricordano quelle della campagna bretone. Il dolce saliscendi della strada provinciale conduce alla tavola stellata dell’hotel La Côte Saint Jacques, sul fiume Yonne, la meravigliosa ricompensa per la prima giornata in sella.

Foreste, colline e ottimo vino

Oltre le facciate a graticcio dell’incantevole Joigny, inserita fra le più belle “deviazioni di Francia” la strada si snoda fra i vigneti secolari della Borgogna. Ad Auxerre, capitale dell’Yonne, chardonnay e pinot nero accompagnano un’ottima gastronomia e le celebri escargots della regione, servite con burro aromatizzato al prezzemolo. Più avanti, le colline guidano i ciclisti verso le foreste del parco naturale del Morvan e poi, dopo Saulieu, lungo il corso della Saona a ridosso dei filari di vite. 

Bourg-en-Bresse, con il suo monastero gotico, segna l’ingresso nella regione omonima che riproduce l’immagine più autentica della Francia rurale con mulini, pascoli e fattorie dall’architettura “bressana”: facciate a graticcio, tetti spioventi da cui penzolano grappoli di pannocchie e caratteristici comignoli di mattoni. Il pollame è il piatto forte della Bresse: dal 1957 capponi, polli e galline della regione sono protetti dal marchio AOC. Ed è proprio la statua di un gallo tricolore ad accogliere gli ospiti di Georges Blanc, lo chef con tre stelle Michelin che a Vonnas ha ricostruito un villaggio tradizionale con botteghe, locande, giardini e un albergo a cinque stelle.

Pedalare lungo il Rodano

A sud di Vonnas, il sole si riflette nelle migliaia di piccoli specchi d’acqua che punteggiano la route des étangs. Un paesaggio incantevole, fatto di piccole strade in equilibrio sui brandelli di verde sfuggito all’acqua e popolato di migliaia di uccelli migratori. Dove la terra torna solida, le cittadine sono poco più di villaggi e nelle locande il piatto forte sono le cosce di rana. Chatillon sur Chalaronne mantiene il suo aspetto medievale con le case basse disegnate dalle travi di legno a vista, i balconi in ferro battuto e con la grande capanna che ancora accoglie le bancarelle del mercato e con un’aria così autentica da diventare spesso set cinematografico. 

Nei dintorni di Lione, la pista ciclabile corre lungo la sponda del Rodano e si immette sulla Via Rhôna, la ciclovia di 800 chilometri che parte dalle Alpi Svizzere e raggiunge il Mediterraneo. Per i ciclisti del Paris-Coquillade sarà un percorso di un centinaio di chilometri fra vigneti che si aggrappano alle pendici scoscese e le tracce del passato nel Museo Gallo Romano di Vienne. Il fiume segna il confine tra le province di Ardèche e Drôme, il cui capoluogo, Valence (gemellata con Asti), è la città della chef Anne Sophie Pic.

Il mito del mont Ventoux fra pareti di roccia e filari di lavanda

L’ultimo tratto del percorso è il più impegnativo ma anche il più bello. Il saliscendi fra le colline disegnate dai muretti di pietra che trattengono i filari di vite, è circondato da un paesaggio suggestivo. I Trois Becs di Saou sono forse tra le falesie più spettacolari della Drôme provenzale: pareti vertiginose conosciute dagli appassionati di arrampicata di tutto il mondo. Da qui, la strada provinciale D70, una delle più pittoresche di Francia, si inabissa verso le Gorges d’Ubrieux e, cambiando nome, prosegue verso il geoparco del Ventoux, riserva della biosfera Unesco. Per sfidare la vetta del “monte calvo” si parte dalla Coquillade Provence, un antico villaggio di pietra trasformato in resort e circondato da un paesaggio che ricorda un angolo di Toscana. Ma l’impresa finale richiede il continuo monitoraggio del meteo e un ottimo allenamento. Al rientro poi il relax è d’obbligo nell’immensa spa del resort, con idromassaggio fra le vigne. Nel frattempo, le bici BMC vengono riposte e rimesse in sesto per il prossimo tour e la prossima sfida.

IN PRATICA

Il percorso di 805 km in 5 tappe da Versailles a Gargas, con salita facoltativa al Mont Ventoux il sesto giorno si può organizzare per conto proprio, seguendo il day by day sul sito https://paris-coquillade.fr con indicazione delle località di sosta in cui è facile trovare locande, bed&breakfast e punti di ristoro. 

L’alternativa più comoda ma decisamente più costosa è il pacchetto organizzato su richiesta da La Coquillade, Realis & Chateux acclamato come miglior resort in Francia, per minimo 2 persone con 6 pernottamenti, noleggio di bici BMC, spostamento dei bagagli, assistenza di un coach sportivo. Chi sceglie questa opzione contribuisce inoltre a versare 2€ per ogni chilometro percorso alla ricerca contro il tumore mammario. Informazioni: info@coquillade.fr