Il principe Filippo resta in ospedale, terza notte di ricovero per il marito della regina Elisabetta

Il principe Filippo ha trascorso la terza notte in ospedale, dopo il ricovero dello scorso martedì presso l’ospedale King Edward VII di Londra. Misure precauzionali in seguito a un malessere dei giorni precedenti, questa la motivazione del ricovero, che tiene in ansia i sudditi britannici da alcuni giorni. Il Duca di Edinburgo ha 99 anni, ne compirà 100 il prossimo 10 giugno, ed era stato ricoverato nella stessa struttura alla fine del 2019. Le sue condizioni di salute, tuttavia, appaiono stabili e non sembrano destar particolari preoccupazioni tanto che, pur non essendoci alcuna ufficialità e nessuno si sia sbilanciato in merito, si parla della possibilità che il marito della regina Elisabetta possa essere dimesso dall’ospedale nei prossimi giorni. L’Express riporta le parole del giornalista Nick Dixon nel programma Good Morning Britain: “Non ci sono aggiornamenti da Buckingham Palace, ma di base ci hanno detto che potrebbe essere dimesso in qualsiasi momento”. 

Il principe Filippo non ha il Covid

Il principe Filippo, così come sua moglie che in questi giorni è rimasta presso il Castello di Windsor, ha ricevuto il vaccino anti Covid nelle scorse settimane ed è stato chiarito sin da subito che il suo malessere non avesse alcuna implicazione con il coronavirus. Subito dopo il ricovero sono arrivati i migliori auguri da parte di personalità politiche di spicco, su tutti quelli del primo ministro britannico Boris Johnson.

Il principe Harry in isolamento per poter viaggiare verso il Regno Unito

Intanto nelle scorse ore fonti britanniche hanno fatto sapere che il principe Harry si sarebbe messo in auto isolamento. Stando a quanto riferito dalle agenzie, l’ex erede al trono è a casa con la moglie Meghan Markle, incinta, e il figlio Archie e vuole essere pronto a raggiungere il Regno Unito nel caso in cui le condizioni del principe Filippo dovessero peggiorare. Una misura di sicurezza per Harry Windsor, dettata da cause e circostanze familiari. È stato dunque specificato che l’isolamento precauzionale al quale si è sottoposto non è legato a nessun contatto con persone positive al Coronavirus.

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