il-pret-a-porter-italiano-volta-pagina.-basta-superstar,-e-tempo-di-new-names

Maison storiche e volti nuovi, quasi sconosciuti al grande pubblico della moda. La svolta creativa di numerosi luxury brand italiani sembra incentrata su questo connubio, inedito in Italia. Mai come negli ultimi mesi si è assistito a un valzer di nomine all’interno di importanti fashion house, da Bottega Veneta a Trussardi passando per Emilio Pucci, Missoni e Salvatore Ferragamo. Tutte o quasi sono accomunate dall’ingresso di designer finora poco conosciuti, se non a un ristretto gruppo di addetti ai lavori, ma che spesso vantano un lungo curriculum nelle più importanti case di moda internazionali. Sembra insomma tramontata l’era degli stilisti superstar in favore di strategie incentrate sulla promozione di creativi in house o fondatori di marchi esordienti, magari in grado di attrarre un pubblico più giovane talvolta persino loro coetaneo.

Emilio Pucci, il più antico luxury brand italiano, ha puntato su Camille Miceli, a capo della creatività dallo scorso settembre. Il 29 aprile verrà presentata a Capri la prima collezione della stilista italo-francese intitolata ‘La Grotta Azzurra’ che sancirà anche l’avvio di una nuova tempistica distributiva. La maison non seguirà il canonico calendario stagionale ma approccerà il formato see now-buy now. I primi capi de ‘La Grotta Azzurra’ saranno infatti disponibili in esclusiva su mytheresa.com, pucci.com e nelle boutiques Pucci a partire dal giorno stesso dell’evento. Le proposte arriveranno poi nelle boutique regolate da drop mensili, a maggio, giugno e luglio, “un calendario ‘in-house’ dinamico, proprio come la nuova famiglia Pucci”, specifica il marchio. Prima di approdare alla storica maison fiorentina di Lvmh, Miceli ha collezionato numerose esperienze in noti luxury brand. Dopo uno stage da Alaïa alla fine dei suoi studi, ha cominciato la carriera nel 1989 lavorando nelle relazioni pubbliche per Chanel. Nel 1997 è entrata a far parte di Louis Vuitton in qualità di ready to wear communication director, poi nel 2002 in qualità di fashion jewellery creative director e fine jewellery consultant. Nel 2009 è stata nominata creative director for fashion jewellery e creative consultant for leather goods per Christian Dior Couture. Dal 2014 ricopre la posizione di accessories creative director per Louis Vuitton. L’arrivo di Miceli rappresenta una svolta significativa per Emilio Pucci. Oltre ad essere la prima donna a guidare il brand, la designer è anche la prima stilista a tempo pieno dopo Massimo Giorgetti, il fondatore di Msgm che lasciò Pucci nel 2017.

L’ultima edizione della Milano fashion week ha confermato il cambio di passo nel prêt-à-porter italiano. Dopo l’inaspettato addio di Daniel Lee, la direzione creativa di Bottega Veneta è passata a Matthieu Blazy. Il 37enne stilista parigino, già ready to wear design director della maison dal 2020, ha svelato la sua prima collezione, approvata dalla stampa di settore. Nel suo lungo curriculum ci sono esperienze nel menswear di Raf Simons e presso il ready to wear femminile e la couture di Maison Margiela. Nel 2014 è stato senior designer di Celine, dal 2016 al 2019 ha lavorato nuovamente con Simons da Calvin Klein. “Sono sicuro che la ricchezza d’esperienza e l’ampio bagaglio culturale permetteranno a Blazy di portare le sue spinte creative in continuità con l’eredità di Bottega Veneta”, aveva dichiarato il CEO di Kering François-Henri Pinault in occasione della nomina. Il segreto sembra essere proprio questo, riuscire a innovare l’immagine della maison senza tradirne l’heritage consolidata negli anni.

Più distruptive l’esordio di Benjamin A. Huseby e Serhat Işık da Trussardi. Il duo è noto per il marchio Gmbh, fondato a Berlino nel 2016 con una visione rivolta al sociale. Attraverso Gmbh, gli stilisti hanno portato al centro dell’attenzione del settore fashion tematiche legate ai concetti di inclusività e responsabilità sociale. Sicuramente la collezione in passerella ha significato un netto cambiamento stilistico per la maison del levriero che, dopo l’addio di Gaia Trussardi alla direzione creativa nel 2018, aveva lanciato il progetto ‘Archive+Now’ affidando la rivisitazione del suo heritage in chiave contemporanea a diverse partnership. Il fondo di private equity QuattroR, proprietario di Trussardi dal 2019, aveva annunciato la nomina di Serhat Işık e Benjamin A. Huseby lo scorso maggio, preceduta dall’arrivo del CEO Sebastian Suhl, nell’ottobre del 2020.

Durante la manifestazione milanese è stata presentato anche il restyling di Balestra. La storica casa di moda italiana fondata nel 1959 da Renato Balestra ha inaugurato un nuovo capitolo della propria attività con la sua prima collezione prêt-à-porter. Una novità importante per la maison tradizionalmente specializzata nella haute couture e che ora attraversa una profonda fase di rinnovamento che fa leva sul passaggio generazionale. La leadership è adesso tutta al femminile: le figlie del fondatore, Fabiana e Federica Balestra, sono affiancate dalla nipote Sofia Bertolli Balestra, responsabile delle attività di ricerca, design e brand identity.

Luci puntate anche sul primo défilé dal vivo di Diesel by Glenn Martens dopo aver presentato in formato digitale durante Milano Moda Uomo di giugno. Lo stilista belga, al timone creativo del brand di Otb dall’ottobre 2020, ha iniziato la sua carriera con Jean Paul Gaultier (per cui ha firmato la collezione couture primavera/estate 2022) e dal 2013 è direttore creativo del marchio francese Y/Project. Diesel non aveva affidato il controllo creativo a un designer dall’addio di Nicola Formichetti avvenuto nel 2017. Lo scorso febbraio Martens ha saputo amalgamare l’eccellenza produttiva di Diesel nel denimwear con il suo approccio avanguardista, allestendo una sfilata dal forte impatto scenografico.

Bisognerà invece attendere settembre per la prima passerella di Filippo Grazioli per Missoni. Lo stilista è stato recentemente nominato direttore creativo delle linee uomo e donna nonché responsabile dell’immagine del lifestyle di Missoni. Subentra ad Alberto Caliri, a lungo braccio destro di Angela Missoni e designer delle ultime due collezioni, ora intento a valorizzare Missoni Home Collection e Missoni Sport. Nel suo curriculum ci sono 15 anni tra Maison Margiela, Hermès, Givenchy e Burberry accanto a Riccardo Tisci. La prima prova sarà la cruise 2023 che verrà presentata a fine maggio, la sua prima sfilata è in programma nei giorni di Milano Moda Donna.
Durante la prossima tornata di sfilate femminili esordirà anche Maximilian Davis, direttore creativo di Salvatore Ferragamo dal mese scorso. Nato a Manchester nel 1995 e laureato al London College of Fashion, Davis ha lanciato il suo marchio omonimo nel 2020. Precedentemente ha lavorato come junior designer da Grace Wales Bonner, dopo esperienze da Mowalola, Asai, e Supriya Lele. Davis è stato selezionato tra i 20 finalisti dell’edizione 2022 del premio indetto dal colosso francese ma si è ritirato prima delle fasi successive. L’arrivo di Davis segue l’addio di Paul Andrew, avvenuto lo scorso aprile, e alimenta già la curiosità degli addetti ai lavori. È tempo di voltare pagina.
Trussardi
Trussardi autunno/inverno 2022-23

Leave a Reply