Il padrone di Amazon è l’uomo più ricco e generoso del mondo

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Daniela Mastromattei

Daniela Mastromattei

Daniela Mastromattei è caposervizio di Libero, dove si occupa di attualità, costume, moda e animali. Ha cominciato a fare la giornalista al quotidiano Il Messaggero, dopo un periodo a Mediaset ha preferito tornare alla carta stampata

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[«Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano». Chissà se sono queste parole di Madre Teresa di Calcutta  a spingere Jeff Bezos, l’uomo più ricco del mondo, a fare così tanta beneficenza, confermandosi nell’elenco annuale di The Chronicle of Philantropy al primo posto tra i grandi benefattori con i suoi 10 miliardi di dollari destinati a donazioni legate a solidarietà, non profit e aiuti ai più poveri. Deve averlo capito il fondatore e ceo di Amazon che la bontà è l’unico investimento a non fallire mai. E con 188 miliardi di dollari di patrimonio si può permettere qualche “sacrificio” per lanciare progetti come l’ultimo, il Bezos Earth Fund, a sostegno delle organizzazioni impegnate nella lotta al cambiamento climatico. Non stava messo male neanche nel 2013 quando comprò il Washington Post per 250 milioni di dollari. Jeff, per gli amici, è l’unico o tra i pochissimi imprenditori ad aver fatto affari durante la pandemia, che per forza di cose ha dato una nuova spinta agli acquisti online: sono aumentati clienti e ricavi. E sono salite le azioni. Nel terzo trimestre del 2020 Amazon ha guadagnato il triplo rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente, arrivando a 6,3 miliardi di dollari. Ha moltiplicato le assunzioni nel mondo raggiungendo 1,2 milioni di dipendenti. Un impero che controlla quasi il 40% dell’e-commerce americano, ma per alcuni prodotti arriva fino al 74% del mercato. Bezos è sempre più irraggiungibile – anche Bill Gates, secondo uomo più ricco al mondo con 98 miliardi di patrimonio – nonostante le perdite dovute al divorzio dalla moglie Mackenzie, costatogli 36 miliardi in azioni Amazon. Pensare che nel 1994 quando lasciò il lavoro di prestigio a Wall Street per mettersi a vendere libri online tutti si stupirono, anche i genitori erano perplessi ma con un intuito forse genetico decisero di investire nell’impresa del figlio 250mila dollari. Non esattamente una paghetta settimanale. Oggi quell’investimento vale circa 30 miliardi in azioni. E chi lo avrebbe detto che Mr. Amazon ama fare una vita normale: «Vado a letto presto e mi alzo molto presto. Appena sveglio, mi piace leggere i giornali, prendere il caffè con calma e fare colazione con i miei figli prima che vadano a scuola. Le ore di relax sono importantissime per me», ha raccontato in una recente intervista. Tanto che i suoi appuntamenti di lavoro li prende sempre dopo le 10 e prima delle 17. Ma è un uomo che non si accontenta, punta sempre più in alto: portare la prima donna sulla Luna. Non è uno slogan per attirare clienti sulla sua piattaforma on line, ma il nuovo obiettivo a cui sta lavorando Bezos con Blue Origin, la sua società spaziale fondata nel 2000.