Giorgio Panariello siamo abituati a vederlo nelle vesti di mattatore e comico brillante, ma – in una intervista concessa a Domenica In – ha parlato a cuore aperto a Mara Venier e si è raccontato senza filtri, rivelando tutte le sue fragilità. Le sue parole sono toccanti.

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Il dolore di Giorgio Panariello: non ha conosciuto i genitori

Giorgio Panariello non ha avuto un vissuto facile. Risulta difficile a credersi, visto che siamo abituati a vederlo nelle vesti di comico, sempre ironico e spumeggiante, ma Giorgio ha un passato molto doloroso e, a parlarne, finisce sempre per commuoversi. Nel raccontarsi a Mara Venier, infatti, l’artista non ha potuto trattenere le lacrime:

Nella mia carriera sono spuntati parenti come funghi, ma mio padre no. Evidentemente non sa che sono io. Succede. Mia madre, invece, probabilmente era una donna senza grande profondità e intelligenza. Fui dato ai miei nonni quando avevo un anno e loro hanno sopperito e messo i tasselli dove mancavano

Giorgio Panariello, infatti, è cresciuto con i suoi amati nonni, ma non ha mai smesso di pensare a suo padre. Per sopperire alla sua mancanza, infatti, ha scritto anche un monologo in cui si rivolgeva all’uomo, pur non avendolo mai conosciuto:

L’ho scritto perché si cresce e certe sovrastrutture che ti fai nel tempo preferisci toglierle e pensi che sia meglio dire la verità

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