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I banchi a rotelle nelle scuole vuote


Alberto Berlini

17 gennaio 2021 17:57

L’immagine degli errori fatti dal governo è quella di una classe vuota con i banchi a rotelle accatastati. L’operazione che avrebbe dovuto portare alla riapertura delle scuole dopo l’estate è costata 450 milioni di euro, cui aggiungere l’altra manciata di decine di milioni per l’acquisto di banchi tradizionali per permettere il distanziamento.

Oggi è il 17 gennaio 2021 e per qualche ora si è temuto che la riapertura delle scuole superiori dovesse slittare ancora una volta. Se infatti gli alunni più piccoli riescono a frequentare con una certa regolarità, per i liceali da quasi un anno la didattica può essere solo quella a distanza. 

Da settimane gli studenti di tutta Italia chiedono un rientro in classe in sicurezza, mentre la dispersione scolastica si mangia una intera generazione. La didattica a distanza è stata per larga parte una fallimento e la chiusura delle aule è l’emblema dei troppi errori di valutazione commessi.

Il Cts aveva identificato da subito che il problema sarebbero stati i mezzi pubblici, mentre la popolazione scolastica, insegnanti in primis, non era attrezzata per la Dad. Solo la curiosità personale potrà colmare il gravissimo deficit di formazione e di conoscenza che resterà come lascito di questa pandemia. Uno svantaggio competitivo che dovrà essere recuparato nel mondo nuovo verso cui stiamo correndo.

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Da domani si torna quindi in classe, ma solo al 50 per cento. Perché i problemi non sono scomparsi: i mezzi pubblici non sono stati potenziati e nelle aule si dovrà convivere con un virus che abbiamo imparato essere aerobico, ovvero che non vive solo nei droplet ma sempre maggiori evidenze suggeriscono che sopravviva in aerosol per decine di minuti nell’area stagnate. 

Per cui mascherine sempre indossate e maglioni pesanti: perché sarà pure inverno ma guai a chiudere le finestre. Inoltre non resterà che organizzarsi in turni e orari per continuare a fare quello che lo Stato ha il dovere di garantire, ovvero libertà. 


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