Hyundai i30: restyling (micro) ibrido, anche diesel | Recensione e Video

hyundai-i30:-restyling-(micro)-ibrido,-anche-diesel-|-recensione-e-video

Rimani aggiornato quotidianamente sui video, approfondimenti e recensioni di HDblog. Iscriviti ora al canale Youtube, basta un Click!

La prova della Hyundai i30, che si è aggiornata nel look e nei contenuti: motori mild hybrid, più tecnologia a bordo, più sicurezza e debutta anche l’allestimento sportivo N Line, che offre un buon compromesso fra comfort e sportività. La compatta coreana continua a offrire una buona abitabilità e rimane piacevole da guidare, già il piccolo 1.0 con 120 CV non è male. Se cercate un’auto ben fatta e con una buona dotazione di serie, la i30 ora più che mai potrebbe essere un’ottima scelta per il rapporto qualità prezzo.

Anche per la Hyundai i30 è arrivato il momento del restyling: a quattro anni dall’uscita della compatta coreana arriva l’inevitabile restyling di metà carriera. Il segmento C è tra i più agguerriti e, per tenere a bada la concorrenza, si presenta con un rinnovato design, nuovi powertrain elettrificati con un sistema ibrido a 48V per renderla più efficiente, sistemi di sicurezza più avanzati e una migliorata connettività.

RESTYLING: COME CAMBIA IL DESIGN



Fuori l’hanno cambiata poco e hanno fatto bene, perché aveva già un bel design, una linea che è sempre piaciuta


Cambia soprattutto davanti, nel frontale: si aggiornano i fari, la griglia anteriore e le forme del paraurti.

I fari, che sul nostro esemplare sono full led, si sono assottigliati: più sottili con tecnologia LED MFR che, insieme alle nuove luci diurne a V, rendono più moderno il design del frontale. La calandra è nuova, più larga e contribuisce a far sembrare più ampio il corpo vettura.

Anche dietro nuovo design per il paraurti, che conferisce un aspetto più dinamico e moderno alla linea. Le luci posteriori sono a LED. Questo aggiornamento ovviamente lo troverete anche sulle varianti Fastback e Wagon.



La gamma si amplia anche con l’arrivo dell’allestimento sportivo N Line, finalmente disponibile anche sulla Wagon.

Se volete una i30 più grintosa, questo è quello che fa per voi: le aggiunge un po’ di carattere con la griglia a nido d’ape nella mascherina, lo spoiler inferiore più pronunciato e raccordato ai deviatori del flusso d’aria agli angoli del paraurti.

Cerchi in lega dedicati, nel nostro caso da 17 pollici. Anche dietro è più muscolosa, con il doppio terminale di scarico, il diffusore aerodinamico, peccato per le finte prese d’aria….

Se vi piace questo colore, è una delle tre nuove tinte disponibili: si chiama Dark Night. Le altre due sono Silky Bronze e Sunset Red. La nuova i30 5 porte è lunga 4.340 mm., larga 1.795, alta 1.455 e con un passo di 2.650 mm.

SCHEDA TECNICA 1.0 T-GDI 120CV (IBRIDA 48V)

  • Alimentazione: benzina
  • Tipo Motore: 3 cilindri in linea 12 valvole DOHC
  • Cilindrata: 998 cc
  • Sistema di alimentazione: iniezione elettronica diretta e turbocompressore
  • Distribuzione: Bialbero in testa con sistema a geometria variabile D-CVVT
  • Capacità serbatoio carburante: 50 litri
  • Trasmissione: 6 iMT
  • N° rapporti del cambio: 6 + retromarcia
  • Potenza max: 88,3 kW (120 CV) / 6.000 giri/min
  • Coppia max: 172 Nm / 1.500 – 4.000 giri/min
  • Velocità max: 196 km/h
  • 0 – 100 km/h: 11,2 sec
  • Trazione: anteriore
  • Sospensioni Anteriori: Indipendenti tipo McPherson
  • Sospensioni Posteriori: Interconnesse con ponte ad asse torcente
  • Freni anteriori: a disco
  • Freni posteriori: a disco
  • Capacità bagagliaio: litri 395/1301
  • Massa in ordine di marcia (N-Line): kg 1321 (1384)
  • Consumo carburante WLTP: Ciclo medio combinato l/100km 5,281-6,033
  • Emissione di CO2 WLTP: Ciclo medio combinato g/km 119,9-137
  • Cerchi: lega leggera da 17″
  • Pneumatici: 225/45 R17

INTERNI: SPAZIOSA E RAZIONALE



L’abitacolo è tipicamente Hyundai e, visto che la i30 nasce in Europa, lo stile mescola abilmente il nostro a quello orientale: è sobrio, sembra anche ben rifinito e costruito con cura. La parte superiore della plancia è morbida al tatto. Qui l’ambiente è un po’ più sportivo, perché la N Line ha il volante sportivo a tre razze e il pomello del cambio con design N rivestiti in pelle, sedili dedicati, più avvolgenti, e pedaliera in alluminio.

La plancia ha i comandi disposti in modo razionale, tutto è a portata di mano. Nella parte alta le due novità più importanti: davanti a chi guida la strumentazione parzialmente digitale e al centro il display touch da 10,25” dell’infotainment. Il tachimetro e altre informazioni vengono mostrate nello schermo da 7” con grafica e colore che cambiano in base alla modalità di guida scelta, sono rimasti analogici contagiri e indicatori della temperatura dell’olio e del livello del carburante.

Il display del sistema multimediale è ancora a sbalzo sulla plancia ma si è arricchito di tasti tattili, per renderlo più semplice da usare. I comandi del clima sono a parte.

Lo spazio è ben gestito e ce n’è molto anche per riporre i piccoli oggetti: al centro del tunnel ci sono due portabicchieri e un comodo vano di forma allungata; un po’ di cose ci stanno sotto il bracciolo centrale, dove c’è anche una presa 12 V. Davanti alla leva del cambio c’è il caricatore wireless per smartphone, ed è di serie; di fianco una presa USB (purtroppo una sola) e una 12V, retroilluminate. Nella parte bassa delle portiere, volendo, ci stanno due bottigliette contemporaneamente.

L’abitabilità è buona, davanti si sta proprio comodi; dietro due persone anche alte ci stanno abbastanza bene: c’è spazio per la testa, un po’ meno per le gambe però per le ginocchia si possono sfruttare gli incavi appositamente creati nel retro dei sedili anteriori. Si può anche sfruttare il morbido bracciolo centrale che ha anche due portabicchieri integrati.

In cinque va bene per viaggi piuttosto brevi, perché si riduce lo spazio per le spalle e chi sta in mezzo deve fare un po’ i conti anche con il tunnel centrale, che per fortuna non è troppo ingombrante, e soprattutto con la seduta rialzata, più piccola e rigida rispetto alle due laterali.

Il bagagliaio, con 395 litri di capacità minima è tra i più grandi del suo segmento: il vano ha forme regolari, si sfrutta bene e poi non mancano due pratici ganci, gli anelli per fermare il carico e una presa da 12 V. Se dovete caricare oggetti lunghi c’è un comodo passaggio al centro del sedile posteriore, che è abbattibile con modulo 60:40. Se viaggiate in due, la capacità può raggiungere quota 1301 litri. La soglia d’ingresso è un po’ alta e sotto c’è il pacco batterie di questa versione mild hybrid a 48 Volt.

LA PROVA DELLA PIÙ PICCOLA



La Casa coreana ha saputo imporsi ai vertici del mondo delle corse negli ultimi anni. Nel 2018, proprio con la i30 N TCR derivata da questo modello, Gabriele Tarquini ha vinto il titolo piloti nel WTCR e i team clienti hanno conquistato quello riservato alle squadre. L’anno successivo nello stesso campionato Norbert Michelisz ha conquistato il titolo piloti ancora con la i30 N TCR ma soprattutto Hyundai ha vinto per la prima volta il titolo Mondiale Costruttori nei Rally nel WRC con la i20 Coupè WRC, costruita sulla base della più piccola i20 di serie.

Nel 2020 Hyundai Motorsport ha conquistato il secondo titolo Costruttori consecutivo nel Mondiale Rally, dopo una grande stagione con 3 vittorie, 11 podi, 2 doppiette e tanti altri numeri da record. E sono già due di fila!

Credo che sia giusto che chi guida una Hyundai sappia cosa guida, a quale livello è arrivata la tecnologia coreana, è un bel motivo d’orgoglio. Il Motorsport continua ad essere un gran bel banco di prova e con il badge N Line della nostra rinnovata i30 mi aspetto qualcosa di più: so che non stiamo parlando della i30 N, però le aspettative ci sono.

Il primo voto positivo è per il posto di guida: con poca fatica chiunque, di qualsiasi taglia, trova la posizione ideale perché le regolazioni sono ampie, dal volante al sedile basso e avvolgente. E non dimenticate mai che la posizione di guida è molto importante, per guidare più sicuri, per voi e per gli altri, e per poter apprezzare le qualità dinamiche di un’auto. I sedili della N Line sono comodi: c’è anche l’estensione manuale del cuscino che sostiene le cosce e nei viaggi più lunghi non è male. La leva del cambio manuale, corta, è alla giusta distanza, a portata di mano.



Questo allestimento N Line è dedicato a due motori a benzina, un 1.0 da 120 CV e un 1.5 con 159, e a un propulsore a gasolio, un 1.6 turbodiesel da 136 cv, e come tutti i motori della rinnovata i30 soddisfano lo standard sulle emissioni Euro 6d. Tutti adottano un nuovo sistema ibrido 48V e sono abbinati a un cambio manuale a sei rapporti molto particolare, che chiamano “intelligente”.

La protagonista della nostra prova è la più piccola delle mild hybrid, spinta da un tre cilindri, 12 valvole, turbo, con 120 cavalli e 172 Nm di coppia. Il sistema mild hybrid, come sanno i più esperti, aiuta a ridurre un po’ i consumi e le emissioni: quando acceleriamo abbiamo ulteriori 60 Nm di coppia in più, in base ovviamente allo stato di carica della batteria. Un aiuto in più anche nel traffico urbano, perché consente al motore riavvii più rapidi e fluidi dopo ogni arresto: il sistema recupera l’energia cinetica ad ogni frenata convertendola in elettricità, che immagazzina nella batteria da 48V per usarla poi successivamente.

Il cambio a sei rapporti è di nuova concezione: lo chiamano manuale intelligente, Intelligent Manual Transmission, con una frizione a comando elettronico by wire: il pedale sinistro non aziona più la frizione con un collegamento meccanico ma mediante un attuatore elettrico.

Oggi ormai su tutte le auto nuove ci sono varie tecnologie “stop&start” che permettono di spegnere il motore con l’auto in movimento, a bassa velocità in città. Questo sistema consente invece di poterlo fare anche a velocità più elevate: quando rallentiamo il sistema può disinnestare in autonomia la frizione spegnendo contemporaneamente il motore e la nostra i30 procede per inerzia, anche per lunghi tratti, come se fosse in “folle”. Il piccolo mille si riavvia non appena riacceleriamo. L’obiettivo è sempre quello di renderla più efficiente.

Quando mettete in moto il piccolo tre cilindri, a freddo mostra solo qualche piccola vibrazione al minimo. Poi, raggiunte le temperature ideali, il rumore è sempre piuttosto contenuto, anche se il timbro tipico dei tre cilindri si sente sempre un po’ ma questo mille turbo si fa subito apprezzare per la sua regolarità di funzionamento.

Con le sue dimensioni la i30 si trova a proprio agio ovunque: in città così come nei lunghi viaggi. Nel traffico cittadino la visibilità, almeno davanti, è buona. Non si può dire altrettanto di quella posteriore: i larghi montanti e il lunotto non molto esteso rendono le cose un po’ più difficili. Per fortuna, quando bisogna parcheggiare vi danno una mano la retrocamera e i sensori sia davanti che dietro.



Quando siamo nella modalità di guida Eco la strumentazione, tutta rigorosamente in verde, suggerisce spesso di cambiare marcia e passare al rapporto superiore: del resto la taratura della centralina motore privilegia la regolarità d’erogazione e i consumi, non certo le prestazioni. Il piccolo 3 cilindri sembra quasi un po’ troppo pigro ai bassi regimi, e in città le manca quella fluidità che serve per muoversi al meglio nel traffico urbano.

Passando alla Normal, ha un po’ più di brio, ma non troppo. In Sport, tutto si colora di rosso e il motore diventa finalmente più reattivo, più “pieno”, e più gradevole da guidare. Se spingete a fondo sull’acceleratore il contagiri arriva oltre quota 6.500, prima che intervenga il limitatore, e così il mille turbo tira fuori un po’ il suo carattere.

I 120 cavalli ci sono tutti e l’unico punto debole è la ripresa: ma non si possono chiedere i miracoli al piccolo propulsore e poi la quinta e la sesta, volutamente lunghe per contenere i consumi, non l’aiutano. A proposito del cambio, è ben manovrabile, preciso negli innesti, però i primi rapporti sono un po’ troppo spaziati. La frizione è leggera e ben modulabile.

Sulle strade extraurbane e in autostrada mi accorgo che l’abitacolo è ben insonorizzato, che è stato fatto un buon lavoro a livello di isolamento acustico: poche vibrazioni e il motore non è mai invadente, ridotti anche i fruscii aerodinamici. Si sente un po’ il rotolamento delle gomme però ma questo dipende anche dagli pneumatici che montate.



La compatta coreana rivela un assetto ben calibrato con sospensioni tarate in modo da offrire un buon confort senza penalizzare la guida più allegra, cercando un buon compromesso tra comfort e sportività; è comunque un po’ più rigido rispetto a quello standard. Le sospensioni, nonostante i cerchi da 17” con pneumatici ribassati, assorbono abbastanza bene giunture stradali, buche e tombini, ma sanno offrire stabilità e tenuta quando si spinge un po’ in modalità Sport. Quando la velocità aumenta riesce sempre a trasmettere una sensazione di sicurezza. La nostra i30 è agile nelle strade più guidate e si è rivelata sempre stabile anche nei lunghi curvoni più veloci. Nelle versioni berlina e Fastback con il più potente 1.5 T-GDi da 160 CV a benzina o con il 1.6 CRDi da 136 CV a gasolio, Hyundai ha optato per una diversa messa a punto di sospensioni e sterzo, per una guida ancora più appagante.

Lo sterzo, mai troppo leggero, rivela un giusto carico e una certa progressività, forse qualcuno l’avrebbe preferito più diretto e preciso. Voto positivo per i freni potenti ed efficaci, con una frenata molto incisiva fin da subito, però non brillano per modulabilità: bisogna farci l’abitudine a una risposta un po’ brusca anche solo sfiorando il pedale; ci vuole un minimo di confidenza per imparare a modularla al meglio.

La i30 si è rivelata piacevole da guidare, mai troppo impegnativa, anche quando la guidate con un po’ più di grinta, e vanta a una buona dinamica di guida. La Casa dichiara che può raggiungere i 196 km/h e accelerare da 0 a 100 in 11,2 secondi. Per quanto riguarda altri numeri Hyundai dichiara un consumo medio di oltre 18 km con un litro. Guidandola con un po’ più di brio, ci siamo avvicinati ai 15. Se guidata in modo più accorto, i 17 al litro sono a portata di mano…

ADAS E SICUREZZA



Ora la i30 è diventata più sicura e già nell’allestimento d’ingresso il pacchetto che Hyundai chiama SmartSense comprende: il sistema di assistenza anti-collisione frontale con riconoscimento veicoli e pedoni, quello di mantenimento attivo della corsia, la gestione automatica dei fari abbaglianti e il sistema di rilevamento della stanchezza del conducente

Con 750 Euro potete aggiungere il Safety Plus Pack: combinando il radar anteriore e quello posteriore con una telecamera multifunzione, offre il sistema di monitoraggio angoli ciechi e quello di mantenimento al centro della carreggiata.

Per la prima volta è disponibile anche il Rear Cross Traffic Collision Warning, quello che quando uscite in retromarcia da aree con scarsa visibilità, vi avvisa se i veicoli si avvicinano lateralmente e aziona automaticamente i freni. Il pacchetto comprende anche l’airbag per le ginocchia del guidatore.

PIÙ TECNOLOGICA E CONNESSA



É solo un restyling, ma tecnologia parlando migliora molto l’offerta, a cominciare dai due display, quello da 7” per la strumentazione e l’altro al centro della plancia dell’infotainment.

Già nella versione d’ingresso il display touch è da 8”, c’è il Bluetooth con riconoscimento vocale, il caricatore wireless per smartphone, i comandi audio al volante, Apple CarPlay e Android Auto. Con 1.150 Euro si può aggiungere il Techno Pack, per avere il navigatore con display touch da 10,25”, il sistema di riconoscimento dei limiti di velocità e i servizi telematici Bluelink.

Il sistema multimediale è connesso ad internet e vi aggiorna in tempo reale su traffico con informazioni sviluppate da TomTom, meteo, benzinai e prezzi dei carburanti, parcheggi e anche gli eventuali autovelox.

Con la tecnologia Bluelink, fornita con un abbonamento gratuito di cinque anni, mediante l’apposita app potete gestire molte funzionalità da remoto: blocco e sblocco delle portiere, se avete dimenticato dove avete parcheggiato vi riporterà alla vostra auto, e poi tante altre comode funzioni.

ALLESTIMENTI E PREZZI



La nuova Hyundai i30 a 5 porte è offerta in due allestimenti: Prime e il nostro N Line. Già nella versione entry level offre tanto: fari anteriori Full LED, luci posteriori a LED, indicatori di direzione integrati negli specchietti retrovisori, che sono regolabili, ripiegabili e riscaldabili elettricamente. Vetri posteriori oscurati, cerchi in lega da 16’’, clima automatico bi-zona, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, i sistemi di sicurezza e la tecnologia di bordo che vi ho già elencato e tanto altro ancora.

La più sportiva N Line aggiunge: cerchi in lega da 17”, che sono da 18 sulle versioni più potenti, tutti quegli elementi estetici esterni di design N ispirati al Motorsport esclusivi di questo allestimento, e dentro spiccano volante sportivo a tre razze e pomello del cambio in pelle con design N e altro ancora. La ricca dotazione di serie è tra i punti di forza della i30.



Nuova Hyundai i30 propone un’ampia gamma di powertrain ibridi, studiata per offrire ai clienti una libertà di scelta ancora maggiore. Il nostro piccolo T-GDI mille da 120 CV, abbinato al sistema ibrido a 48V, è proposto con il cambio manuale intelligente a 6 marce oppure con una trasmissione a doppia frizione a 7 rapporti.

Il più potente motore 1,5 litri T-GDI da 159 CV, sempre abbinato al sistema Mild Hybrid a 48 volt per una migliore efficienza, è disponibile con il cambio a doppia frizione 7DCT oppure con il manuale intelligente iMT a 6 rapporti.

Per chi macina molti chilometri sono due le proposte: un motore diesel 1,6 litri da 115 CV, abbinato a un cambio manuale a 6 marce, oppure il più potente millesei da 136 cavalli, con il sistema Mild Hybrid, offerto sia con il manuale iMT che con l’automatico 7DCT.

Per la berlina a 5 porte il listino parte dai 25.950 Euro per la 1.0 mild hybrid nell’allestimento Prime e arriva ai 30.950 per la 1.6 turbodiesel con 136 cv e cambio automatico a doppia frizione 7DCT in versione Prime o N Line con il cambio manuale intelligente. Il listino di Fastback e Wagon parte da 26.950 con il mille da 120 cv nella versione d’ingresso, per la N Line ce ne vogliono 28.450.



Hyundai è cambiata molto negli ultimi anni: i modelli più recenti hanno raggiunto uno standard qualitativo e tecnologico che ha poco da invidiare alla concorrenza, anche quella più blasonata.

Le alternative sono tante: Fiat Tipo (fresca di restyling), Renault Megane, Ford Focus, la “cugina” Kia Ceed, Peugeot 308 e non solo. Se il budget ve lo consente allora ci sono anche Seat Leon, Mazda 3 (disponibile anche ibrida) oppure quella che rimane il riferimento nel segmento C: la Volkswagen Golf. Voi quale scegliereste? Magari proprio questa rinnovata Hyundai i30?

VIDEO