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La Germania tocca un nuovo record nella diffusione del Covid-19 con nuovi 80.430 casi in 24 ore. L’incidenza settimanale ogni 100.000 abitanti è ora a 407,5, una settimana fa era 258,6. Un mese fa era stata raggiunta quota 390,9. Non si tratta però probabilmente di un’inversione di tendenza, l’incremento dipenderebbe piuttosto dal fatto che nei giorni festivi sono stati effettuati meno test e sono mancate le comunicazioni dei risultati dei rilevamenti svolti. (l’ascesa dei casi invece è probabilmente stata costante interessando per prima massicciamente il nord dove omicron si è diffusa per prima). Ci sono grosse differenze regionali e nel Nord del Paese la variante Omicron si è propagata prima.

Il Land Brema, che all’inizio era stato in testa nella campagna vaccinale, ora ha l’incidenza maggiore: 1.296,8. Segue Berlino a 856,4. Sopra 500 ci sono poi lo Schleswig-Holstein (633) ed Amburgo (568,9), tutti gli altri Länder hanno valori inferiori. Il più basso si riscontra in Sassonia a 239,5. Fino a poco tempo fa la regione registrava invece i valori più alti ma qui sono state applicate misure di contenimento dei contatti personali particolarmente rigide. Una linea attuata nonostante accese proteste e piani di assassinio del governatore Michael Kretschmer (CDU) per cui sono ora indagate sette persone e in cui sarebbe coinvolto anche un gruppo neonazista statunitense.

Anche l’indice delle ospedalizzazioni ogni centomila abitanti rispecchia la stessa tendenza: a Brema è a 29,99 negli altri Länder è sotto i 10. Il dato di Brema riflette il fatto che i vaccini non frenano i contagi da omicron pur assicurando una difesa contro le complicazioni più gravi della malattia. I valori vengono dunque spiegati con la più rapida diffusione della variante al Nord e la maggiore facilità di contagi nelle grandi città. Si deve anche considerare che a Brema non sono state applicate misure particolarmente rigide come avvenuto invece ad esempio in Baviera, area duramente colpita in precedenza dalla variante delta.

L’ente europeo del farmaco (Ema) ipotizza che la rapidità di diffusione potrebbe portare ad uno stato di endemia del virus che avrebbe l’effetto, secondo il direttore del dipartimento per le minacce sanitarie e le strategie di vaccinazione Marco Cavalieri, di un “booster naturale”. Se molte persone sviluppassero una forte immunità grazie ai vaccini si aprirebbe la strada all’endemia. Per l’amministratore delegato di BioNTech Ugur Sahin il passaggio da uno stato pandemico ad uno endemico è invece ancora lontano. In considerazione della sua diffusione globale il corona-virus mantiene un’ enorme potenzialità di sviluppare nuove varianti. L’azienda tedesca ha annunciato di avere già avviato la produzione di un nuovo vaccino tarato su omicron di cui inizierà la sperimentazione a fine gennaio e che conta di poter commercializzare, se ci sarà l’approvazione dell’Ema, da fine marzo. Il preparato del gruppo Pfizer-BioNTech nello scorso dicembre copriva circa l’80% del mercato europeo e con il nuovo prodotto potrebbe assicurarsi quest’anno ricavi stimabili fino a 17 miliardi di euro.

In Germania la diffusione di Omicron sembra procedere più lentamente che altrove grazie alle misure di distanziamento sociale. Tuttavia i dati sono poco affidabili poiché i test molecolari non sempre forniscono indicazioni sul tipo di variante responsabile del contagio. In 24 ore sono stati registrati 384 decessi una settimana fa erano 346. Il virologo Martin Stürmer, direttore del laboratorio di medicina interdisciplinare di Francoforte, avverte che questo è solo all’inizio, si dovrà ancora intervenire rafforzando le misure, ma soprattutto con misure uniformi in tutto il paese. In Sassonia-Anhalt ed in Baviera è stata ad esempio esclusa l’applicazione del 2G+ nella ristorazione decisa invece dagli altri Länder.

Il presidente della Repubblica Frank-Walter Steinmeier (Spd) si è prestato mercoledì a Berlino ad un dibattito in diretta televisiva con i rappresentanti di categorie professionali per discutere dell’ipotesi di una vaccinazione obbligatoria. Una risposta alle proteste che montano in tutto il Paese. Nel fine settimana sono scese in strada 20mila persone solo in Turingia e 15mila in Meclemburgo-Pomerania; tra i 14 ed i 16mila ad Amburgo. Molti manifestanti non tenevano le distanze e non portavano mascherine. Uno dei partecipanti è sotto indagine per essersi presentato ai raduni con una stella di David gialla con la scritta “non vaccinato”. Sono emersi anche tre casi di invito alla rivolta da parte di militari e un sessantenne armato ha minacciato con una pistola un collega che non lo lasciava rientrare in ufficio in base alle regole sanitarie. Il ministro degli Interni Nancy Faeser (Spd) mercoledì al Bundestag ha ribadito una disponibilità al dialogo ma anche determinazione nel perseguire le manifestazioni violente. Faeser ha sottolineato come la prima emergenza sia l’ascesa dell’estrema destra. Nonostante la radicalizzazione delle proteste, la maggioranza dei tedeschi, in base ai sondaggi, è favorevole alla vaccinazione obbligatoria.

Tra gli argomenti contrari all’obbligo di vaccinazione ci sono le segnalazioni di effetti collaterali e decessi inviate all’Ema, superiori rispetto a quelle legate ai vaccini antinfluenzali. Si è evidenziato però che la differenza è dovuta al fatto che le vaccinazioni anti-Covid sono nettamente superiori a quelle per influenza. Un altro punto sollevato è stato che i nano lipidi usati come mezzo di trasporto del vaccino m-Rna potrebbero accumularsi nell’organismo e portare ad una epatite da vaccinazione, ma si è controbattuto che l’Ema ha analizzato ed autorizzato anche lo strumento di trasporto del vaccino. Gli effetti collaterali noti vanno soppesati ai maggiori rischi di decesso o decorso grave. Sinora la pandemia ha causato in Germania 114.735 morti. Il Cancelliere Olaf Scholz, rispondendo per la prima volta alle domande libere dei deputati al Bundestag, ha ribadito la sua posizione favorevole all’obbligo vaccinale, ritendendo però la decisione competenza del Parlamento e non del governo.

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