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Artemis 2 sarà la prima missione della Nasa a far decollare in una missione lunare una donna e una persona nera. È di oggi la comunicazione da parte dell’agenzia spaziale statunitense dell’equipaggio della spedizione che dovrebbe partire dal Kennedy Space Center a novembre 2024 o al più tardi all’inizio del 2025. Con due prime volte assolute. Reid Wiseman è un pilota dell’aeronautica statunitense che per diverso tempo è stato anche a capo dell’ufficio cosmonauti della Nasa. Per lui non è però la prima volta nello spazio: aveva già passato alcune settimane sulla Stazione spaziale internazionale (Iss) nel 2014. Una “primizia”, invece, quella di Christina Koch. Ingegnera elettronica, anche lei detiene già un record: è la donna ad essere stata più tempo nello spazio per un periodo continuato, 328 giorni. Assieme a Jessica Meir è stata anche protagonista della prima passeggiata spaziale tutta al femminile. Nella squadra prevista c’è poi Victor Glover: in precedenza pilota di omologazione dell’aeronautica, lavora per la Nasa dal 2013 ed è partito per il suo primo viaggio spaziale nel 2020. È stato il primo afroamericano ad abitare l’Iss per almeno sei mesi. Infine, Jeremy Hanson: prima di entrare nell’agenzia spaziale canadese era un pilota dell’aeronautica del Paese. Per lui sarà la prima volta assoluta nello spazio.

April 3, 2023

«L’equipaggio di Artemis-2 rappresenta migliaia di persone che lavorano instancabilmente per portarci alle stelle. Questo è il loro equipaggio, questo è il nostro equipaggio, questo è l’equipaggio dell’umanità», ha dichiarato l’amministratore della Nasa Bill Nelson. «Gli astronauti della Nasa Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Hammock Koch e l’astronauta del CSA Jeremy Hansen hanno ognuno la propria storia, ma insieme rappresentano il nostro credo: E pluribus unum – dai tanti, uno. Insieme, stiamo inaugurando una nuova era di esplorazione per una nuova generazione di marinai delle stelle e sognatori: la Generazione Artemis», ha aggiunto Nelson. Nel selezionare una donna e una persona nera nell’équipe, la Nasa dà seguito alla promessa di aumentare la diversità delle squadre che partono nelle sue missioni.

L’obiettivo della missione

Di qui alla partenza della missione, a fine 2024 o inizio 2025, gli astronauti selezionati saranno impegnati in un periodo di intenso addestramento. La squadra selezionata non atterrerà direttamente sulla Luna, ma aprirà la strada per l’allunaggio di una successiva missione, il primo da 50 anni. Artemis 1, tra novembre e dicembre 2022, grazie all’imbarco di tre manichini dotati di sensori, ha testato ciò a cui gli esseri umani potrebbero andare incontro quando partiranno alla riconquista della superficie lunare. Faranno seguito le altre due fasi previste nel programma: Artemis 2, che raggiungerà l’orbita lunare, e infine Artemis 3, che prevede il ritorno degli astronauti sul suolo della Luna dopo oltre mezzo secolo. L’atterraggio non è l’unico obiettivo della missione: l’intenzione è quella di gettare le basi per costruire un avamposto stabile sul satellite. Una sorta di base che in futuro possa preparare il terreno per ulteriori esplorazioni, tra cui quella di Marte.

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